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Bergamo piange Arnaldo Minetti, promosse l’apertura dell’Hospice di Borgo Palazzo
Arnaldo Minetti

Arnaldo Minetti: un imprenditore, uomo, padre e nonno dal grande carisma, a cui era impossibile non volere bene, in grado di coinvolgere e trascinare. I funerali si terranno sabato 16 Marzo alle 14,30, nel Duomo di Città Alta

Bergamo rimane orfana di uno dei suoi “imprenditori etici” per eccellenza. Se ne è andato in punta di piedi, fino alla fine con la grande signorilità “d’altri tempi” che lo contraddistingueva, Arnaldo Minetti, per anni titolare dello storico “Ostificio Prealpino” di via Orelli, in città e fondatore di Puntogel, una delle principali realtà italiane di distribuzione di prodotti per gelateria.

Un percorso imprenditoriale virtuoso, quello portato avanti sin dagli anni Settanta da Minetti che, con la volontà di valorizzare il ruolo sociale che l’impresa moderna può nella creazione di un welfare comunitario che sappia integrare con pari dignità il privato, il pubblico e il no profit, ha sempre sviluppato il suo impegno di conoscenza, approfondimento e partecipazione attiva alle tematiche sociali e progressivamente sempre di più allo specifico sanitario e socio assistenziale. Da qui l’impegno nella promozione della realizzazione dell’Hospice di Borgo Palazzo, il primo pubblico in Italia, e la nascita, nel 1989, dell’Associazione Cure Palliative intitolata alla moglie Kika Mamoli.

Grazie alla sua guida, da 35 anni l’associazione mette al centro delle sue attività, oltre all’assistenza domiciliare e alla sensibilizzazione degli operatori e dei cittadini, l’arruolamento di nuovi volontari, la loro formazione, le relazioni con le altre realtà italiane di cure palliative e i rapporti con le altre associazioni del volontariato bergamasco. Minetti sarà ricordato per essere stato sempre in prima fila, pronto a battersi per i diritti: “Chi fa impresa deve tendere al miglioramento complessivo delle condizioni di vita e di benessere”, amava ripetere. Ora il suo lascito culturale, etico e imprenditoriale passa alla figlia Aurora, già da alcuni anni al fianco dell’amato padre nello sviluppo dei suoi tanti progetti trasversali.

Arnaldo Minetti: un imprenditore, uomo, padre e nonno dal grande carisma, a cui era impossibile non volere bene, in grado di coinvolgere e trascinare. I funerali si terranno sabato 16 Marzo alle 14,30, presso il Duomo di Città Alta.

Nato a Bergamo il 1 Ottobre del 1947, Arnaldi Minetti si laurea in Lettere presso l’Università degli Studi di Milano con 110 e lode e dal 1976 è giornalista. Nel 1979 Arnaldo Minetti abbandona l’insegnamento, che amava moltissimo, per gravi condizioni di salute del padre e prende in mano le redini dell’azienda di famiglia, Ostificio Prealpino, fondata nel 1938.

Una scelta che porta in sé l’impegno di garantire la continuità lavorativa ai dipendenti e contestualmente di dare futuro e sviluppo al progetto aziendale paterno, con coniugazione di tradizione e innovazione. Ostificio Prealpino produce, tuttora, coni e cialde per il gelato artigianale e in tutti questi anni è stato un baluardo per la sopravvivenza prima e lo sviluppo poi del settore della gelateria artigianale, che è diventato progressivamente uno dei fiori all’occhiello del made in Italy.

Nel 1980 Arnaldo Minetti apre un’altra azienda, la Puntogel, per commercializzare sia i coni dell’Ostificio Prealpino sia altri prodotti dedicati alla gelateria artigianale, svolgendo un ruolo importantissimo nella formazione professionale dei gelatieri.

IL RICORDO DELL’AVVOCATO FEDERICO CAFFI: LEALE, INTELLIGENTE, SINCERO

“Arnaldo è entrato nella mia vita quando avevo 15 anni ed è stata una delle più grandi fortune che ho avuto – afferma l’avvocato Federico Caffi -. Da ieri mi riaffiorano ricordi senza soluzione di continuità, dai più belli ai più tristi e difficili, quando Kika ci ha lasciati. Era impossibile non volergli bene. Leale, intelligente, sincero, concreto e determinato come pochi, generoso, empatico e divertente. Mi aveva promesso che avremmo fatto ancora una sciata insieme, purtroppo non è stato così. Mi piace immaginare che adesso la starà facendo sulle nuvole con suo fratello Bruno, per poi raggiungere per sempre la sua amata Kika”.

MINETTI - CAFFI Federico Caffi con il figlio Filippo Maria e Arnaldo Minetti

L’ASST PAPA GIOVANNI LO RICORDA CON STIMA, RICONOSCENZA E AFFETTO

L’Asst Papa Giovanni XXXIII ricorda con stima, riconoscenza e affetto Arnaldo Minetti, presidente dell’Associazione Cure Palliative onlus, con cui l’ospedale di Bergamo collabora fin dalla sua nascita, cioè da 35 anni, per offrire cura e assistenza ai malati inguaribili in fase avanzata di malattia, seguiti a domicilio oppure ricoverati all’Hospice “Kika Mamoli” di Borgo Palazzo, e per i loro famigliari.

Il direttore generale Francesco Locati ricorda: “Dal 1989 l’Associazione Cure Palliative Onlus si impegna nel dare risposte a migliaia di malati, con donazioni consistenti all’ASST Papa Giovanni XXIII, con opere capillari d’informazione sulle cure palliative e sul diritto a non soffrire. Con Arnaldo Minetti se ne va un pezzo della storia del mondo associazionistico bergamasco, ma la collaborazione con l’associazione cure palliative proseguirà ancora.

Se Bergamo è oggi un importante punto di riferimento nell’ambito delle cure palliative, lo dobbiamo anche alla visione, all’attenzione e alla lungimiranza di persone come Arnaldo Minetti e gli straordinari volontari che ha saputo per tanti anni guidare verso una vera conquista di civiltà che oggi abbiamo a disposizione di tutti: le cure palliative integrate nella medicina già in fase precoce di malattia”.