La novità
“Non tutto è scritto nel DNA”: il nuovo libro di Gianvito Martino
Gianvito Martino, Direttore Scientifico del San Raffaele, ci porta nelle pieghe di una nuova rivoluzione copernicana, quella epigenetica
Se per tutto il secolo scorso gli scienziati hanno indagato a fondo il ruolo del DNA nel determinare chi siamo, negli ultimi decenni lo sviluppo dell’epigenetica sta dimostrando quanto l’ambiente e il contesto psicosociale possano anch’essi rilevarsi fondamentali.
Mappare il codice genetico di un organismo non è sufficiente per prevedere come si svilupperà, perché la funzione del nostro DNA è influenzata anche dagli stimoli esterni, come l’attività fisica e la dieta, le relazioni personali e le abitudini sociali.
Questa prospettiva stravolge il paradigma riduzionista che ha caratterizzato lo studio della vita, per cui le cause delle malattie vanno ricercate sempre a livello molecolare, marginalizzando il ruolo della psiche e delle manifestazioni psicosomatiche nell’influenzare i processi biologici. Noi non siamo il prodotto di istruzioni fisse e invariabili, scritte nel nostro codice genetico: diventiamo chi siamo grazie all’interazione tra corpo e mente, individuo e ambiente. Sta dunque emergendo un approccio più olistico, in grado di spiegare l’effetto di fenomeni come l’isolamento sociale e lo stress, che molteplici studi correlano a esiti avversi sulla salute non solo mentale, ma anche fisica. Si fa così strada una nuova visione per la prevenzione e il trattamento delle malattie croniche che affliggono le società avanzate, dalla depressione al cancro.
In un viaggio attraverso la storia e la filosofia della scienza, Non tutto è scritto nel DNA ci porta tra le pieghe della rivoluzione epigenetica e ci proietta nel futuro della medicina. Con l’auspicio che, grazie a un dialogo sempre più serrato tra discipline, “lo sguardo clinico si allarghi su orizzonti sempre più ampi e capaci di accogliere una nuova concezione della natura e della materia”.
GIANVITO MARTINO
Gianvito Martino è Direttore Scientifico dell’Ospedale San Raffaele di Milano.
Già Honorary Professor alla Queen Mary University di Londra, è Prorettore alla Ricerca e alla Terza Missione e Professore ordinario di Biologia Sperimentale presso l’Università Vita-Salute San Raffaele. Negli anni ha conseguito numerosi riconoscimenti per la sua ricerca. I suoi interessi, concretizzatisi nella pubblicazione di oltre 300 articoli scientifici, vanno dallo studio delle cause allo
sviluppo di strumenti di terapia genica e di innovative terapie con cellule staminali neurali per il trattamento delle patologie neurologiche infiammatorie e degenerative. Abile divulgatore, è tra i fondatori del festival scientifico BergamoScienza e autore di diversi saggi. L’ultimo è Usare il cervello (2018).


