Il bilancio
|“Le Vie del Sacro” saluta il 2023 con oltre 16mila partecipanti
Presentato il report progetto dedicato alla valorizzazione del patrimonio diocesano, realizzato dalla Fondazione Bernareggi: 43 giovani mediatori del patrimonio, 16.823 partecipanti, 117 luoghi sacri aperti al pubblico, 54 parrocchie coinvolte e 536 appuntamenti culturali
Bergamo. Le Vie Del Sacro è stato uno dei progetti che ha attraversato l’intero arco di Bergamo-Brescia, Capitale italiana della Cultura nel 2023. Per otto mesi, da marzo a
ottobre, una serie di itinerari ha attraversato le città e si è estesa alla provincia, illuminando i beni culturali ecclesiastici attraverso visite, laboratori educativi, concerti e performance artistiche. I 536 eventi, organizzati dalle parrocchie e rivolti a varie tipologie di pubblico, coinvolgendo quasi 17.000 persone, sono stati realizzati da un team di 43 giovani che hanno partecipato a un percorso di formazione lanciato dalla Diocesi di Bergamo a maggio 2022, diventando mediatori del patrimonio culturale ecclesiastico.
“Le Vie Del Sacro ha seguito una progettualità lunga e intensa, portando alla valorizzazione di un patrimonio spesso nascosto o dimenticato. I giovani sono stati protagonisti, aggiungendo valore al progetto, e si è sviluppato un metodo inclusivo che ha creato una rete significativa”, così Don Davide Rota Conti, Direttore Ufficio Beni
Culturali Ecclesiastici Diocesi di Bergamo.
Il progetto Le Vie Del Sacro si è esteso per 20 mesi, da marzo 2022 a ottobre 2023, suddividendosi in tre fasi: formazione, pianificazione ed esecuzione. Durante il periodo formativo, i giovani hanno acquisito strumenti e approcci attraverso workshop interattivi e conferenze, basati sull’idea che il profilo degli operatori culturali attuali richieda nuovi percorsi formativi. Nella fase di selezione dei candidati, oltre all’attenzione al curriculum, sono state valutate la curiosità, la capacità di ascolto e la predisposizione all’innovazione e alla cooperazione. La fase di pianificazione (dicembre 2022-marzo 2023) ha coinvolto i giovani nella progettazione delle attività culturali, assegnando luoghi e aree di competenza e favorendo il dialogo con le comunità locali. La fase di esecuzione (marzo-ottobre 2023) ha visto l’apertura di itinerari culturali dedicati ai tesori artistici della Diocesi, arricchiti da mostre, restauri e performance artistiche ideate dai giovani partecipanti.
“L’amore per il proprio territorio e il suo patrimonio artistico è parte dell’identità di ogni cittadino, coltivarlo rafforza il senso di appartenenza alla storia della propria città. Dalla partecipazione alla vita culturale e sociale nascono occasioni professionali e relazionali che ci fanno crescere come individui e come comunità. Questi valori sono parte del progetto Le Vie del Sacro, tra i più virtuosi della Capitale. Gli appuntamenti si sono distinti per la qualità e per l’approccio originale e hanno permesso di superare la distanza tra i giovani e l’arte sacra, riconsegnando un patrimonio così importante alle nuove generazioni”, così Nadia Ghisalberti, assessore alla Cultura Comune di Bergamo.
I dati sulla partecipazione testimoniano la complessità e l’ampia portata del progetto. Complessivamente, sono state coinvolte 16.823 persone, di cui 108 hanno avuto un ruolo
attivo nella sua realizzazione. Uno studio ha evidenziato risultati significativi: il 69,7% dei partecipanti ha dichiarato di non aver mai visitato i luoghi coinvolti da Le Vie del Sacro prima di questo progetto. Luoghi come il Tempietto di Santa Croce della Curia Diocesana, le chiese dei Colli di Bergamo e i monasteri di clausura della città sono stati scoperti per la prima volta. Rispetto alla valorizzazione dei beni culturali, l’80% ha confermato che l’evento ha effettivamente valorizzato il luogo coinvolto, evidenziando la qualità delle iniziative e delle visite guidate. L’indagine ha anche rivelato un’elevata soddisfazione complessiva, con il 90,8% dei partecipanti molto soddisfatti dell’esperienza. La partecipazione attiva dei giovani è stata considerata molto importante dal 84,5% degli intervistati, confermando il valore aggiunto del loro coinvolgimento. L’affetto del pubblico per il progetto è evidente, con il 35,6% dei partecipanti presenti a più di 5 eventi e l’86,8% partecipante a più di un evento, dimostrando un attaccamento e gradimento consistenti.
L’analisi dei dati ha identificato tre impatti principali: la sostenibilità a lungo termine del progetto attraverso partenariati diversificati, l’aumento della conoscenza dei beni culturali nel territorio e il sostegno all’ingresso delle giovani generazioni nel settore, integrando formazione e partecipazione attiva nel tessuto culturale della città e
del territorio.
Inoltre i giovani protagonisti del progetto hanno creato format innovativi di grande successo, come la Stra-sacro, un’escursione di 14 km sui colli di Bergamo che ha
mescolato passeggiate nel verde e visite a edifici sacri. Una particolare attenzione è stata rivolta anche a coloro che spesso non hanno accesso ai luoghi culturali, con il percorso “Voglio la verità di me“, realizzato in collaborazione con Caritas Bergamasca e dedicato alle storie di donne nelle Sacre Scritture. Pure i Vescovi della Lombardia hanno manifestato interesse per il progetto, invitando i giovani a un dialogo sui temi della cultura e delle arti.

Le Vie del Sacro è un progetto della Diocesi di Bergamo, affidato alla Fondazione Adriano Bernareggi, il cui Presidente Giuseppe Giovannelli dichiara: “Durante l’anno di Bergamo Brescia Capitale italiana della Cultura, si sono create le condizioni necessarie per avviare il progetto ‘Le Vie del Sacro’, nato in risposta ai due anni di pandemia che
hanno gravemente colpito il mondo della cultura. La scelta di concentrarsi sui giovani, una delle fasce di popolazione più colpite, ha portato a significativi investimenti nella loro
formazione, rappresentando un impegno importante per favorire lo sviluppo di professionalità che molti giovani hanno incorporato nel loro percorso formativo”.
Main partner del progetto è Fondazione Diakonia Onlus, strumento operativo di Caritas Diocesana Bergamasca, “Inizialmente scettico, ho gradualmente abbracciato il progetto e ne ho riconosciuto la grandezza, considerandolo uno degli interventi più significativi”, commenta il Direttore Don Roberto Trussardi.
Partner formativo è Fondazione Enaip Lombardia: “Passione per l’arte che si rende concreta nella competenza della progettazione di percorsi culturali: Fondazione Enaip
Lombardia condivide profondamente questo principio che è alla base de Le Vie del Sacro. Mettendo a disposizione la sua decennale esperienza in campo formativo e certificando
formalmente le competenze che i partecipanti hanno acquisito, abbiamo preso parte ad un progetto volto a formare e avviare alla professione giovani che scelgono di svolgere un
mestiere di ambito culturale”, interviene il Direttore Matteo Brambilla.
Il progetto è stato inoltre finanziato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca grazie al Bando Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e dal Comune di Bergamo tramite il Bando contributi a sostegno di progetti per Bergamo Brescia 2023.
“Abbiamo con convinzione supportato questo progetto per tre ragioni: la meticolosa progettazione e l’inclusività intrinseca, l’impulso alla valorizzazione del patrimonio
culturale, e il desiderio di monitorare e condividere i risultati con la comunità. Ogni volta che entriamo in una chiesa o in un monastero, tutti siamo consapevoli di trovarci di fronte a un patrimonio pregevole. Altra cosa, però, è imparare ad avere uno sguardo nuovo su qualcosa di familiare, osservarlo da un’altra prospettiva e scoprire che la stessa storia può essere raccontata in modo diverso. Il progetto Le Vie del Sacro ha deciso di percorrere questa strada vincente e oggi più che mai necessaria, perché dobbiamo aprirci a linguaggi nuovi, con coraggio e curiosità” – così Osvaldo Ranica, Presidente Fondazione della Comunità Bergamasca.
Il progetto vanta anche la preziosa collaborazione e il sostegno di: Provincia di Bergamo, Fondazione Credito Bergamasco, Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Fondazione MIA e della Rete dei Musei della Diocesi di Bergamo.
Le Vie del Sacro 2024
Le prime novità della nuova edizione
Gli esisti più che positivi nell’edizione 2023 hanno portato a confermare il progetto anche per il 2024, che prenderà ufficialmente avvio, lunedì 1 aprile, giorno di Pasquetta, con una proposta diffusa nelle chiese di Città Alta dedicata alle opere che raccontano i misteri della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù. L’itinerario prevede anche la visita al Battistero della Cattedrale e sarà inoltre possibile visitare il Tempietto di Santa Croce, un vero gioiello architettonico incastonato tra la Curia Diocesana e la Basilica, solitamente chiuso al pubblico.
Altro appuntamento da segnare in calendario sono le Giornate nazionali di valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico, in programma dall’11 al 19 maggio 2024. Per questa occasione, dal titolo “XL Concordato. 40 anni per la promozione dell’uomo e il bene del paese”, sarà predisposta una serie di visite e di itinerari sul territorio. Un’ultima anticipazione relativa alla nuova edizione delle Vie del Sacro è legata ad una serie di appuntamenti dedicati alla chiesa dell’Ospedale di Bergamo dedicata a San
Giovanni XXIII, di cui nel 2024 ricorrono i 10 anni dalla dedicazione. Anche nella nuova edizione del progetto è previsto un percorso formativo, che sarà svolto in collaborazione con l’Istituto Teologico e l’Istituto di Scienze Religiose del Seminario Vescovile. Il calendario completo delle iniziative sarà pubblicato sul sito della Fondazione Adriano Bernareggi.


