La polemica
|Gandi e il fondo anti spaccate, Lega: “La sicurezza non si fa con le mance elettorali. Questo è un tema serio”
I consiglieri Carrara e Rovetta: “Un approccio troppo leggero quello di questa amministrazione che vuole mettere la polvere sotto il tappeto”
Bergamo.L’iniziativa di Sergio Gandi, vice sindaco e assessore alla Sicurezza del Comune di Bergamo, volta a dare vita, come del resto fu qualche anno fa, ad un bando anti spaccate, alimenta la polemica politica. E lo fa sollevando le rimostranze della Lega, in particolare dei consiglieri di minoranza Alessandro Carrara e Stefano Rovetta che, sul tema degli aiuti ai commercianti hanno idee differenti rispetto a quelle dell’attuale amministrazione in carica. Gandi, nella giornata di martedì 12 marzo, ha annunciato a mezzo social, sulla sua pagina di Facebook, la proposta di rimpinguare un fondo, facendolo a spese del Comune, con un importo complessivo pari a 50mila euro, per sostenere e incentivare i commercianti ad acquistare dispositivi volti a prevenire episodi di criminalità, come vetrine anti sfondamento, telecamere, allarmi o vigilanza privata. Un’iniziativa immediatamente raccolta da Elena Carnevali, candidata per il centrosinistra alle prossime elezioni, ma che, al contrario, fa storcere il naso alla Lega.





