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Villaggio Sacro Cuore, Fratelli d’Italia: “Malati psichiatrici insieme ai bambini?”. L’assessore Messina: “Che brutta idea di comunità che avete”

Si accende il dibattito che ha portato il Comune ad acquistare, con il fondo Spaziare e fondi di Regione Lombardia, per 8 milioni e 200mila euro, il complesso del Sacro Cuore. Lega: “Un’operazione finanziaria con costi troppo alti”

Bergamo. Prende il via il “Villaggio di Comunità”  di Bergamo nello storico complesso delle Figlie del Sacro Cuore, un luogo fino a qualche anno fa dedicato all’educazione dei giovani, grazie alla sinergia tra il Comune di Bergamo  e laRegione Lombardia, trova ora una nuova destinazione. E la relativa delibera inerente al via libera dell’importante progetto che vedrà andare in scena la riqualificazione e il ricollocamento dell’intero edificio, che avrà una chiara matrice di carattere socio-sanitario, con l’accento puntato sul concetto di welfare di comunità, arriva in discussione in sede di Consiglio Comunale.  Il progetto, promosso dal fondo City Regeneration Fund (Re-City) gestito da Redo, intende infatti riqualificare il complesso immobiliare risalente agli anni ’60, e trasformarlo in un Villaggio di Comunità, attraverso l’insediamento di nuovi servizi, di funzioni ad elevato impatto sociale e il rafforzamento degli enti del terzo settore bergamasco. 

“Questa delibera ha come contenuto la definizione del prezzo di acquisto della porzione di immobile che verrà ceduto dall’amministrazione comunale – così Francesco Valesini, assessore alla Riqualificazione del Comune di Bergamo -. Il Comune ha aderito alla manifestazione di interesse della società Redo Sgr, presentando la strategia SpaziAre con un gettito di 15 milioni di euro che appartengono ad un bacino complessivo di 30 milioni e 300mila euro. Grazie a questo bando avverrà dunque la costruzione del nuovo Villaggio di Comunità per adempiere completamente al welfare di comunità. Individuato l’immobile sul quale promuovere questa azione, ovvero l’istituto del Sacro Cuore, e a seguire l’avviso pubblico di consultazione di mercato per individuare il soggetto atto a riqualificare l’immobile, abbiamo avviato le procedure per realizzare le destinazioni future.

Un complesso che conta 14mila metri quadrati, costruito e progettato alla fine degli anni ’50, che si compone di varie destinazioni, in un’area densamente abitata, con zone esterne. Il progetto si divide in due grandi aree, una pubblica e una privata. Il primo prevede un nido e una scuola dell’infanzia, uno spazio polivalente e una Casa della Comunità. Su quest’ultimo è stato firmato un accordo quadro di 1,6 milioni con Regione Lombardia, oltre i 15 del bando iniziale: 300mila per gli arredi e 1,3 per gli interventi sostanziali. Sono previsti appartamenti destinati all’housing sociale, destinati a categorie protette e una residenza sanitaria. Una precisazione riguarda la palestra che non è all’interno delle opere finanziate, almeno al momento. Rispetto all’area esterna, e parliamo di 14mila metri quadrati, sarà sede dei parcheggi pubblici legati alle attività. Il costo complessivo sarà di 9 milioni compreso di iva, riconosciuto grazie ai contributi di Regione e a 2 milioni e 520mila euro a fronte di un mutuo sostenuto dal Comune.

Il bene verrà ceduto, da Redo al Comune, a seguito di suddivisione in tre lotti autonomi identificati come segue: un primo lotto, la Casa della Comunità, entro il termine del 30 settembre 2025, un secondo lotto, quello del Polo educativo, entro il termine del 31 dicembre 2025, e un terzo lotto spazio socio culturale, entro il termine del 30 settembre 2027. Il parco secolare trasferito al momento del rogito. Il prezzo di acquisito viene fissato in euro 8 milioni e 200mila euro.

L’ordine del giorno collegato presentato da Luisa Pecce, Lega, punta sulla “volontà di mantenere la palestra, con l’obiettivo di salvaguardare il parco e puntare l’attenzione ad alcuni manufatti di pregio. Rispetto al secondo punto non ci sono state rassicurazioni, né specifiche. Ricordo che per anni è stata utilizzata per la pallavolo e per il basket. Senza dimenticare che avere un impianto sportivo rafforza le funzioni sociali ed educative. Da qui l’invito a valutare le modalità per mantenerla e non trasformarla in altro, ovviamente dopo la ristrutturazione, e la possibilità di acquistarla”. L’ordine del giorno passa all’unanimità. 

“Il mix generazionale è stato ritenuto cosa positiva e c’è un enorme bisogno di residenzialità leggera per i fragili, spazi protetti, ma viene spontaneo pensare che la presenza di persone con disagio psichico nei pressi del polo scolastico sia cosa particolarmente sensibile – chiude Pecce -. Vedo tanto terzo settore in questo progetto, ma mi piacerebbe vedere anche più dipendenti comunali. E parlando del costo, stiamo ragionando su una cifra di oltre di 4mila euro al metro quadro: capisco lo sforzo del Comune, ma mi sembra davvero alto”.

“Questo progetto rappresenta la perfetta integrazione tra la vita sanitaria e sociale, con una chiara connotazione comunitaria – così Alessandro De Bernardis (Pd) -. Senza dimenticare che la bontà di questo progetto sta proprio nell’aver messo insieme le visioni politiche, pur diverse, che hanno consentito di trovare un accordo su un progetto così importante. Da qui lo stupore di un voto di astensione da parte delle minoranze, in virtù delle intenzioni comuni tra l’amministrazione e anche la Regione”.

I residenti hanno da tempo espresso la preoccupazione di inserire, nella struttura, un asilo in prossimità di un centro capace di accogliere anche persone con disagio psichico, ma nella delibera resta questo particolare, non specificando di quale gravità si parli – così Luca Nosari (Bergamo Ideale) -. Chiedo se nei fatti rimarrà presente o meno”.

Mettere insieme malati, disabili gravi e disagio psichico non trovo sia una cosa semplice – così Ida Tentorio (Fratelli d’Italia) -. E’ ben vero che sono previste entrate diverse, ma le aree esterne saranno condivise e su questo aspetto non ci sono le specifiche. Il Comune acquista per un importo pari a 8 milioni e 200mila euro. Una perizia con un prezzo totalmente fuori mercato e senza un calendario di pagamenti.

La replica all’assessore Loredana Poli: “Nel polo per l’infanzia gli spazi, come mostrato dalle slides, sono identificati e confinati. Questa scuola dell’infanzia funzionerà con uno spazio dedicato ed esclusivo, non ci sarà possibilità di altre funzioni. Queste funzioni “non si mettono insieme”, come ha detto la consigliera Tentorio. Sono diverse.La palestra non verrà cancellata, anche se, non rispecchiando le dimensioni idonee dell’attività agonistica, verrà impiegata per altro. E aggiungo che, vista la presenza di altre vicine, nel giro di poche centinaia di metri, il problema non sussiste: sono infatti 5 quelle a disposizione. Cercheremo dunque di ragionare su un partenariato pubblico e privato per capire a che attività destinarla”.

L’assessore alle Politiche Sociali Marcella Messina: “Non comprendere la nuova funzione di questo progetto significa non avere un orizzonte rispetto al tema del welfare futuro e non capire l’integrazione volute anche da Regione. Significa non comprendere la direzione delle politiche sociali da qui ai prossimi anni, significa non voler promuovere l’innovazione. Connettere finanziamenti diversi, integrare volontà che richiedono assetti e conoscenze e trovare forme nuove per finanziarle, è e resta l’obiettivo dell’oggi e del domani. Questa riqualificazione introduce risposte nuove, anche perché ad oggi abbiamo una sola residenza per disabili in città. Qui vivranno persone autonome, come avviene già in via Angelo Maj, cittadini che saranno seguite dai servizi sociali. Non mettiamo lo stigma sulla psichiatria. Non immagino caos all’interno del parco, né limiti per la comunità. Piuttosto parleremo di risposte e risorse per la comunità. Mi sento dunque di tranquillizzare tutti i consiglieri che si sono espressi in questo senso. E, al contrario, ho tante attese da parte di molti, tanto da pensare, convintamente, che questa realtà possa diventare centro delle attività urbanistiche e della riqualificazione della città”.

La Lega si astiene come sottolinea Alberto Ribolla “perché non ci sono chiari i motivi finanziari che hanno determinato il costo dell’operazione”. Movimento 5 Stelle vota contro insieme a Fratelli d’Italia. Bergamo Ideale si astiene.