Costruzioni
Dal Gewiss Stadium agli esclusivi palazzi di Milano: cantieri e successi di Intesa Costruzioni Srl
Intervista a Roberto Zanga, Amministratore Unico e DG di Intesa Costruzioni Srl
Dalmine. Ancora pochi mesi e poi anche la nuova Curva Sud del Gewiss Stadium sarà ultimata. E, con essa, l’intero impianto di proprietà della Stadio Atalanta Srl (società che fa capo all’Atalanta B.C., presieduta da Antonio Percassi), sarà finalmente completato. Compresi il parcheggio interrato, da circa 400 posti (per la cui realizzazione si è fatto ricorso al Sistema della Vasca bianca, un metodo di impermeabilizzazione di strutture in calcestruzzo, a tenuta stagna) e tutte le opere di urbanizzazione contemplate nell’articolato progetto di restyling del complesso sportivo.
A poco meno di un secolo dal taglio del nastro inaugurale dell’ex ‘Brumana’, dunque, Bergamo avrà finalmente uno stadio avveniristico, in grado di accogliere fino a 25mila spettatori.
“Concluderemo gli interventi richiesti e chiuderemo il cantiere in tempo utile per l’avvio della prossima stagione calcistica dei Nerazzurri” assicura Roberto Zanga, Amministratore unico nonché Direttore generale di Intesa Costruzioni Srl, la società affidataria dei lavori di rifacimento della ‘Sud’.
A nove mesi dall’avvio del cantiere (aperto il 5 giugno 2023, nda), dunque, il giro di boa di questo importante intervento è alle spalle.
“Finora – aggiunge Zanga – sono stati oltre 11mila i metri cubi di calcestruzzo gettati dalle nostre squadre e 1,2 milioni i chili di ferro d’armatura posati. Inoltre, per la realizzazione dei cementi armati, abbiamo fatto uso di due gru a torre, alte rispettivamente 55 e 42 metri e dotate di bracci, lunghi 60 e 54 metri”.
Se questa commessa è la temporanea ‘punta di diamante’ cantieristica di Intesa Costruzioni Srl, l’impresa edile con sede a Dalmine (dove ha traslocato a fine 2021, da Treviolo) è contestualmente impegnata su almeno un’altra dozzina di fronti, sparsi fra Lombardia, Toscana e Piemonte, a fronte di un portafoglio ordini complessivo sui 40 milioni.
Vediamoli in rapida sequenza.
“A Milano – spiega Zanga – abbiamo recentemente riconsegnato ad Assolombarda (organismo di rappresentanza degli imprenditori delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza e Pavia, aderenti a Confindustria, nda) la rinnovata sede nella centralissima via Pantano. In particolare, abbiamo ristrutturato integralmente la hall d’ingresso e la corte interna”. Sempre in centro, in Corso Vittorio Emanuele II, lo scorso anno Intesa Costruzioni ha concluso alcuni interventi di carattere residenziale, tra cui il primo store italiano di Hamleys, il più antico brand mondiale di giocattoli (la cui inaugurazione, a Londra, risale addirittura al 1760).
Sempre nel capoluogo lombardo, ma in zona Ripamonti, è in corso di realizzazione un nuovo reparto ospedaliero, quello di Oncoematologia, nella ‘cittadella’ dello IEO-Istituto Europeo Oncologico. “Al momento – precisa l’imprenditore – abbiamo consegnato il relativo impianto fotovoltaico, dotato di una potenza di 270 kW di picco, in grado di produrre mediamente 390 MWh annui”. “Ancora a Milano – aggiunge – siamo impegnati nella realizzazione di una serie di complessi residenziali nelle vie Sabotino, Spartaco e Gargano (nel quadrante sud-est del capoluogo, nda) oltre che nel restauro conservativo di due importanti edifici storici, in Foro Bonaparte”.

DA MILANO A BERGAMO E POI ALTRI LAVORI IN TOSCANA
Oltre alla nuova Curva Sud del Gewiss Stadium (dedicata alla memoria del calciatore Piermario Morosini, morto a soli 24 anni, nel 2012, quand’era in forza al Livorno, nda), in Bergamasca le maestranze di Intesa Costruzioni sono impegnate su una mezza dozzina di cantieri.
“In città – precisa Zanga – siamo in dirittura d’arrivo coi lavori di realizzazione di una villa signorile e di un complesso residenziale, entrambi ai piedi di Città alta. In Città bassa, in Piazza della Repubblica, abbiamo recentemente acquisito l’incarico per la riqualificazione di gran parte dell’Hotel Excelsior S. Marco”.
Nell’hinterland, invece, Intesa Costruzioni sta lavorando ad Alzano lombardo per la riqualificazione di un condominio), a Curno l’impresa ha avviato l’edificazione di una nuova piattaforma commerciale ed è imminente l’avvio della costruzione di un nuovo capannone con annessa palazzina uffici “per un’importante realtà bergamasca”.
In Toscana, nel frattempo, Intesa Costruzioni ha tre opere in fase di realizzazione. La prima, in provincia di Siena, riguarda un Centro per ricerche in campo farmaceutico, che ha comportato sia l’edificazione di nuovi fabbricati sia la ristrutturazione di edifici esistenti. La seconda e la terza interessano due Comuni confinanti della Versilia: a Marina di Pietra Santa l’azienda è impegnata nella ristrutturazione di un ex cinema all’aperto, cui faranno da contorno sette unità abitative (vedi video di presentazione); a Forte dei Marmi, invece, è in corso e la costruzione di una villa privata.

“Opere ad alto valore aggiunto” commenta Zanga. Che precisa: “In generale, operiamo in immobili di pregio, in ambito ospedaliero e farmaceutico. Attività che esigono non solo il ricorso a tecnologie d’avanguardia, ma anche a maestranze altamente specializzate e formate”. Ma non è tutto: “I lavori in corso nel Senese (commissionati da GlaxoSmithKline) allo IEO di Milano oltre che su altri siti farmaceutici in Lombardia (Bayer di Garbagnate, Grunenthal di Origgio, AGC Biologics di Bresso) procedono con le strutture produttive in attività”.
Fatto sta che, commessa dopo commessa, fattura dopo fattura, Intesa Costruzioni ha “chiuso il 2023 con un monte ricavi, riferito ai valori alla produzione, pari a 41 milioni” dichiara Zanga. Vale a dire, un incremento di oltre 50 punti percentuali rispetto al precedente esercizio. Col crescere del giro d’affari è decisamente migliorato anche l’Ebitda: dall’ 1,26 milioni registrato a fine 2021, il margine operativo lordo è salito ai 3,14 milioni dell’esercizio successivo (+ 149%). E le stime relative a fine 2023, indicano un valore sui 4 milioni.
Fin qui, per sommi capi, i consuntivi. Ma le previsioni per l’esercizio in corso, che dicono? “Con un portafoglio-ordini che, come abbiamo detto, si aggira sui 40 milioni, mi pare verosimile immaginare che potremo chiudere il 2024 su valori simili a quelli messi a segno a fine 2023” pronostica Roberto Zanga. A fronte del significativo aumento, specie in questi ultimi anni, del volume d’affari, sono aumentate, per rilevanza e complessità, le opere su cui Intesa Costruzioni è intervenuta. Ed è cresciuto anche lo staff.
“Attualmente – spiega Zanga – il team è composto da una quarantina di persone, tra operai specializzati e capicantiere, impiegati tecnici ed amministrativi. La loro età media si aggira sui 40 anni. Recentemente abbiamo aggiornato l’organigramma per riorganizzare la gestione dei fornitori e delle funzioni aziendali, allo scopo di migliorarne il funzionamento”. “E, naturalmente, siamo alla costante ricerca di figure che possano unirsi al team. In particolare: project manager, senior e junior, capicantiere o preposti di cantiere e, naturalmente, operai specializzati”.
Ruoli, per lo più, tipicamente maschili.
WELFARE AZIENDALE: PIU’ ATTENZIONE ALLA SALUTE DELLE DONNE
Ma in azienda lavora anche un nutrito drappello di giovani donne, soprattutto nell’area amministrativa. “Ed è anche per questa ragione, che si intreccia col sostegno dato alla Fondazione IEO (impegnata nella ricerca ospedaliera) e a Vidas (che offre servizi negli ambiti hospice e sostegno domiciliare) – sottolinea la moglie del titolare, Rossella Angeloni, responsabile dell’area Marketing di Intesa Costruzioni) – che abbiamo recentemente deciso di introdurre un importante tassello nel nostro piano di welfare aziendale: l’offerta, cioè, di polizze sanitarie e check-up per la prevenzione dei tumori al seno, eseguiti qui in sede. Oltre alle nostre dipendenti, hanno già fruito e potranno fruire di queste visite anche le mogli e le compagne dei nostri dipendenti”.
Un’idea che ha preso forma dopo che Intesa Costruzioni ha deciso di prendere parte a For You – https://progettoforyou.it/ – iniziativa avviata da un gruppo di imprenditrici col supporto del dottor Massimo Grassi, responsabile di Senologia in Humanitas Gavazzeni. “Un modo – spiega Rossella Angeloni, che tiene molto a questo progetto – per sancire che, al di là del rapporto di lavoro, ci sono altri fronti su cui possiamo confrontarci, facendo cose insieme”.
AVVIATE, INOLTRE, COLLABORAZIONI COL MONDO SCOLASTICO
Ma non è tutto. “Legàti come siamo al nostro territorio – puntualizza Roberto Zanga – abbiamo messo in campo iniziative di collaborazione con l’Istituto Quarenghi di Bergamo per l’inserimento, nel mondo del lavoro, di giovani geometri in tirocinio. Inoltre, dialoghiamo costantemente con la Cassa Edile e con la Scuola Edile (entrambe emanazione di Ance Bergamo) per rispondere alla domanda formativa sia di questi neodiplomati e dei neoassunti, sia del personale dipendente a tempo indeterminato, in un’ottica di costante aggiornamento delle competenze”.
A fianco della squadra principale, composta come detto da una quarantina di elementi, opera un gruppo di consulenti esterni, composto da architetti, ingegneri e geometri.
Nonostante l’azienda sia scivolata, a fine 2023, al 380° posto (rispetto al 126° che occupava a fine 2022) della graduatoria delle “Mille best performer della provincia”, anche a fine dello scorso anno Intesa Costruzioni sedeva nell’olimpo della miglior imprenditoria edile, made in Bergamo. E, proprio per questo, lo scorso dicembre ricevette un riconoscimento, dagli organizzatori del Festival Città Impresa.
Ma, a quasi un quarto di secolo dalla costituzione dell’impresa, che bilancio fa Roberto Zanga dell’avventura imprenditoriale fin qui condotta e vissuta?
“In questi 23 anni – risponde il titolare della società dalminese – l’attività si è molto diversificata. Oltre alle nuove realizzazioni, sono intervenute tante ristrutturazioni, riqualificazioni e restauri, nonché importanti infrastrutture, come quella in fase di ultimazione allo Stadio di Bergamo”. “Nei confronti dei committenti – aggiunge l’imprenditore – ci poniamo come referente unico; sia per la fase di progettazione sia per quella di programmazione ed esecuzione delle opere. Così facendo, siamo in grado di garantire il rispetto dei tempi e dei costi stabiliti, oltre al conseguimento dei
più alti standard qualitativi”.
“L’azienda – spiega ancora Roberto Zanga – opera secondo un Sistema integrato di assicurazione della qualità e di conformità alle normative ambientali e della sicurezza sui luoghi di lavoro, certificato secondo gli standard internazionali ISO 9001 (Qualità), ISO 14001 (Ambiente) e ISO 45001 (Sicurezza sui luoghi di lavoro). Inoltre, siamo in possesso dell’attestazione SOA per la partecipazione ad appalti pubblici, che a oggi incidono in minima parte sul totale del giro d’affari”.
Fin qui, abbiamo parlato delle cose che avete fatto o che state concludendo. Ma che piani ha, Intesa Costruzioni, per il futuro di breve-medio termine?
“Mi sono dato quattro obiettivi” risponde il titolare della società. “Primo punto: allargare, almeno fino a Roma Capitale, il raggio d’intervento della mia impresa. Secondo: inserire in azienda giovani talenti da formare per poi affiancarli ai professionisti senior. Terzo: fare nuovi investimenti tecnologici: Quarto: delineare nuovi assetti organizzativi”.
Per una prospettiva di breve-medio termine, di carne al fuoco ce n’è a sufficienza.




