Uso eccessivo di Internet
“Genitori connessi: crescere un figlio nell’era digitale”
Nessuna linea guida può sostituire il tempo e l’attenzione che, come genitori, possiamo dedicare per costruire e mantenere una relazione autentica
Crescere un figlio nell’era multimediale costituisce una sfida attuale per ogni genitore: tutti noi siamo chiamati a svolgere un ruolo e a insegnare ai nostri figli come rapportarsi alla multimedialità e alla rete.
Quali possono essere gli usi di internet?
Internet si configura come uno strumento multiuso: i rischi e le possibilità sono legati all’uso che se ne fa. Nella dimensione conoscitiva, molti lo impiegano per esplorare e approfondire argomenti. Altri usano la rete per fare acquisti, per scaricare musica, film e altri file, rispondendo al bisogno di avere informazioni, fare ricerche, consultare esperti e di fare acquisti in una dimensione utilitaristica dello strumento. Altri ancora utilizzano internet per entrare in contatto con amici e conoscenti, oppure per aggregarsi in base a interessi e passioni comuni, rispondendo al bisogno di appartenenza e di scambio di interazioni con gli altri in una dimensione partecipativa di tale strumento. Infine un altro uso è quello ricreativo, molti giovani usano internet per curiosare nella vita di altri, per coltivare hobby e per divertirsi giocando. Quest’ultima dimensione ludica risponde al bisogno di divertimento e svago.
Quali possono essere i rischi relativi all’uso di internet?
I rischi possono essere associati a ciascuna delle possibilità sopra elencate.
Per quanto riguarda la dimensione conoscitiva la rete può presentare informazioni parziali o inaccurate. Nella dimensione utilitaristica esiste il rischio di scaricare file con nomi che non corrispondono ai contenuti reali e veicolano contenuti inappropriati all’età dei nostri figli. Altrettanto rilevanti sono i pericoli legati alla dimensione partecipativa che vanno dal rischio di subire cyberbullismo all’essere presi di mira da individui potenzialmente pericolosi. Ciò include anche il rischio che consegue nel cercare la dimensione di appartenenza solo nella rete e non nella vita reale. Infine la dimensione ludica comporta rischi come l’eccessivo coinvolgimento in attività virtuali e la possibilità di investire eccessive energie in identità alternative a discapito della costruzione graduale di una propria identità.
Quali sono i segnali che possono farci interrogare rispetto all’uso eccessivo di internet?
Le ore sono il segnale più evidente si riflette nel tempo dedicato a questa attività. Non è possibile stabilire un limite assoluto ma bisogna valutare il tempo trascorso on line in relazione alla situazione generale della persona. è fondamentale riflettere sul tempo investito, soprattutto quando il mondo virtuale inizia a sottrarre tempo ad attività di vita essenziali, come ad esempio il sonno.
La scuola rappresenta il principale ambiente pubblico frequentato dai nostri figli. La preoccupazione dei genitori riguarda la diminuzione del rendimento scolastico legata alle ore trascorse su internet, ma questo segnale non è sempre indicativo. È cruciale valutare il rapporto complessivo con la scuola, osservando comportamenti distaccati o, al contrario, un eccessivo investimento che fa della scuola l’elemento chiave per la costruzione dell’identità. In alcuni casi, l’uso di internet può fungere come forma di evasione dalla tensione scolastica, accompagnato da esperienze di difficoltà nelle relazioni sociali.
Rispetto alle relazioni non è significativo solo il numero di amici ma piuttosto la quantità e la profondità delle relazioni. Il rischio maggiore riguarda l’adolescente che fa esperienza esclusiva di rapporti umani via web.
Un’altra preoccupazione riguarda la graduale diminuzione di attività ricreative, passioni e interessi che svolgono il ruolo di ampliare gli orizzonti personali, mettendo alla prova le capacità e perseguendo aspirazioni e progetti concreti.
Rispetto alla presenza in famiglia negli ultimi anni si è verificato un rovesciamento del problema: mentre molte generazioni hanno sperimentato rimproveri per l’assenteismo familiare durante l’adolescenza, oggi i genitori sono preoccupati per figli che raramente escono di casa. L’uso eccessivo di internet sembra aiutare i ragazzi a gestire una realtà percepita come troppo complessa e difficile, utilizzando questo canale come principale mezzo di interazione.
L’incremento dell’aggressività è infine l’ultimo sintomo. Sono molti i genitori che scelgono di eliminare la connessione internet. In questi casi la reazione può essere molto violenta. Cerchiamo di capire il motivo di queste reazioni e di trovare delle alternative.
Cosa possono fare i genitori per intervenire?
È essenziale essere ben informati e dare informazioni, orientarsi nel mondo on line, e raccogliere informazioni per fornire ai nostri figli consigli mirati, come ad esempio “stai attento a non condividere dati personali”, piuttosto che consigli generici. Conoscere dettagli come l’età consigliata per l’iscrizione ai social network, solitamente 13 anni, ci aiuta a prendere decisioni ponderate riguardo all’autorizzazione dei ragazzi all’accesso d tali siti.
È importante essere curiosi e monitorare. il supporto genitoriale si caratterizza per la volontà di ascoltare e condividere le sfide dei figli durante il loro sviluppo, mentre il monitoraggio riguarda la consapevolezza da parte dei genitori riguardo ai luoghi, alle attività e alle compagnie dei figli. Questo coinvolge la supervisione dei comportamenti sociali e la verifica della loro aderenza alle norme appropriate per la loro età.
Fornire un modello ed essere propositivi poichè ogni bambino osserva il genitore nei suoi comportamenti verbali e non verbali ed è capace di cogliere le incongruenze tra ciò che dice e ciò che fa. Ciascuna famiglia può trovarsi e decidere quali regole darsi.
Essere protettivi e insegnare l’autoprotezione è tra le misure importanti da adottare, per fare ciò è possibile installare un filtro sul computer o sul telefono per controllare, guidare e selezionare l’esplorazione web dei minori. è utile anche condividere alcune strategie di autoprotezione.
Infine è importante essere vicini. Affrontare situazioni indesiderate già accadute comporta la gestione di ciò che già è avvenuto. Sebbene non sia possibile prevenire ciò che è già successo, ogni occasione può diventare un’opportunità educativa. Il modo in cui gestiamo tali situazioni influisce sulla nostra credibilità come punto di riferimento affidabile per le future sfide dei nostri figli.
Per evitare che la rete diventi l’unico punto di riferimento per i nostri figli nel mondo, è essenziale continuare a conoscerli. Nessuna linea guida può sostituire il tempo e l’attenzione che, come genitori, possiamo dedicare per costruire e mantenere una relazione autentica. Questa relazione si basa su una comunicazione aperta e sulla condivisione di esperienze, accompagnata dalla volontà di sostenerli, informarli e proteggerli.


