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Scuola De Amicis, alunni col cappotto. Tura: “E alla palestra Battisti si fa ginnastica al freddo”

Un’interpellanza della minoranza che verrà portata in Consiglio Comunale il 27 febbraio. La capogruppo del Pd: “Un problema già segnalato e non risolto. Attività sospese e salute dei bambini a rischio”

Treviglio. Alunni ancora al freddo, a scuola con il cappotto. Alla scuola De Amicis di Treviglio la situazione non sembra essere migliorata, tanto che, termometro alla mano, la minoranza, con la sua capogruppoMatilde Tura, porta la vicenda in consiglio comunale che interroga l’amministrazione proprio sul tema del riscaldamento nelle scuola pubbliche.

L’opposizione, in particolare, chiede lumi alla Giunta, e in particolare all’assessore ai Lavori Pubblici, su come “sul motivo per il quale il riscaldamento della palestra della Battisti non sia funzionante o non viene acceso; quali debbano essere le temperature adeguate negli ambienti a uso scolastico e affini
e cosa stia facendo, o cosa intenda fare, perché non si verifichino più situazioni come quelle segnalate e chiede che vengano illustrati e contestualmente forniti alla scrivente i tabulati di rilevazione delle temperature in possesso della società di gestione degli impianti di riscaldamento, in riferimento alla presente stagione invernale 2023-2024, per il complesso De Amicis- Cameroni.

“Genitori e insegnanti della scuola De Amicis continuano a segnalare una situazione irrisolta da molto tempo, ulteriormente peggiorata a causa, pare, di una perdita dell’impianto a metà febbraio, che ha costretto addirittura alla sospensione per alcuni giorni delle lezioni pomeridiane, con non pochi disagi anche per le famiglie – così Tura – A gennaio avevamo sollecitato l’amministrazione a intervenire: ci era stato risposto dall’assessore che nel complesso De Amicis-Cameroni la società di gestione degli impianti ha effettuato ‘un complesso intervento generale volto al riequilibrio della circolazione dell’acqua di riscaldamento. Tale intervento si è rivelato migliorativo ma non sufficiente’. Appunto: non sufficiente.

Per questo motivo sollecitiamo nuovamente, chiedendo cosa intenda quindi fare il Comune per garantire all’interno degli ambienti scolastici delle temperature adeguate, come richiesto dalla normativa che prevede almeno 18°C. Da quello che ci è stato testimoniato (e documentato), in più occasioni sono state registrate temperature inferiori, non solo nei corridoi e nei servizi, ma anche nelle aule.
Un’altra situazione critica che ci è stata segnalata E’ quella relativa alla palestra della Battisti, attualmente in uso anche ai bimbi della scuola dell’infanzia: qui il non funzionamento, o non accensione, del riscaldamento ha fatto sì che in alcuni casi le attività saltassero a causa del freddo.

Ci risulta inoltre che le scuole siano state lasciate sole nella gestione dell’emergenza, senza quel feedback costante che sarebbe stato necessario in queste situazioni. Con grande senso di responsabilità, le dirigenti ed il personale scolastico si sono assunti l’onere di decidere se e come riorganizzare il servizio, al fine di dare certezze alle famiglie. Alunni, famiglie e personale scolastico hanno avuto fin troppa pazienza, è ora di risolvere questo problema che pregiudica non solo lo svolgimento regolare delle attività didattiche nelle scuole pubbliche cittadine, ma anche la salute dei bambini e dei ragazzi che le frequentano”.