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Seriate, pusher sorpreso a spacciare si butta nel Serio per sfuggire ai carabinieri

L’uomo aveva con sé eroina, cocaina, denaro e un bilancino di precisione: arrestato per detenzione e resistenza a pubblico ufficiale

Seriate. Per non farsi prendere dai carabinieri si è buttato nel fiume, ma alla fine i militari sono riusciti a convincerlo a tornare a riva. A quel punto lo hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

È accaduto a Seriate, in una zona boschiva nei pressi del Serio, nota per essere zona di spaccio. Giovedì 15 febbraio i carabinieri della locale tenenza hanno organizzato un servizio mirato: si sono appostati in osservazione ed hanno visto un’auto fermarsi e un nordafricano avvicinarsi per scambiare qualcosa con il conducente. Così sono intervenuti per bloccare il pusher, che ha cominciato a divincolarsi ed agitarsi, graffiando un militare sul collo e colpendone un secondo con una forte manata. Per fuggire alla presa l’uomo si è sfilato il giubbotto e si è buttato nelle acque gelide del fiume.

Non si muoveva, restava tremante in acqua, e i carabinieri dalla sponda hanno a lungo tentato di convincerlo ad uscire. Alla fine l’uomo, T.Z., marocchino di 25 anni, è tornato a riva e ai suoi polsi sono scattate le manette. Nel giubbotto c’erano 770 euro in contanti, 7 dosi di eroina e 0,80 grammi di cocaina, un bilancino di precisione.

Venerdì mattina è stato accompagnato in tribunale: il giudice ha convalidato l’arresto, disposto il divieto di dimora in Bergamo e provincia e rinviato il processo per direttissima al fine di valutare la richiesta di riti alternativi.