Albinoleffe, gli infortuni pesano. Modesto: “Diao letale, in un istante decide le partite”
L’allenatore elogia anche Mendicino: “Non dimentichiamoci che è un 2006”. Il direttore dei seriani: “In difficoltà numerica da ottobre”
Zanica. Un tecnico soddisfatto per la crescita dei suoi ragazzi, un direttore sportivo che sottolinea la difficoltà numerica che deve quotidianamente affrontare il suo allenatore.
“Vittoria che pesa per il morale dopo la sconfitta con il Vicenza – dichiara Francesco Modesto, tecnico dell’Atalanta Under 23 – I ragazzi hanno retto bene fisicamente: non mi aspettavo un rendimento di questo tipo, in particolare da Panada. A livello tecnico abbiamo fatto bene: abbiamo creato moltissime occasioni e meritavamo anche qualcosa in più”.
“Bonfanti e Mendicino sono due ragazzi, come tutti gli altri, che qui in Under stanno crescendo: il nostro lavoro è proprio questo – prosegue Modesto -. Mendicino non dimentichiamoci che è un 2006: è un ragazzo serio, forse anche troppo. Ma tutti i ragazzi sono cresciuti dall’inizio dell’anno”.
Nella serata fresca dello Stadium si sono sentiti anche i tifosi atalantini, che nel secondo tempo hanno alzato il volume dei loro cori: “Bello sentire il calore dei tifosi: sappiamo che Caravaggio è più distante rispetto a questo impianto, ma spero che nelle prossime gare i tifosi riescano ad essere presenti anche nelle gare in casa”.
Sulla porta inviolata, decisiva nel punteggio finale: “Sempre importante non prendere gol: la difesa nelle ultime settimane la sto cambiando spesso ma chi gioca mi dà sempre super affidabilità. Da sottolineare la continuità di lavoro ritrovata in allenamento di Varnier, che grazie al contributo di tutto lo staff sta riuscendo ad avere un ottimo rendimento”.
Una curiosità sul cambio di Vlahovic, pronto ad entrare pochi istanti prima del gol di Diao, per sostituire proprio il diciannovenne spagnolo: “Il cambio sì era scritto – racconta sorridendo -. Diao è letale, sfrutta ogni minimo errore dei difensori: può sembrare addormentato ma gli basta un istante per decidere la partita”.
Il direttore sportivo dell’Albinoleffe, Antonio Obbedio, non nasconde le difficoltà che mister Lopez e la sua squadra stanno affrontando da ormai diversi mesi.
“Siamo soddisfatti della prestazione della squadra che arriva in un momento di grande difficoltà, che prosegue praticamente da ottobre – afferma Obbedio – Sugli esterni al momento non abbiamo ricambi adeguati: il gol è arrivato su un’azione di forza che dimostra come alla lunga dentro la partita ti vengono a mancare le forze spese nelle ultime settimane. Ai ragazzi si può dire poco, nonostante la vittoria dell’Atalanta sia meritata”.
“In attacco si poteva fare meglio nella qualità della scelta finale, abbiamo sbagliato 4 o 5 situazioni di ripartenza con errori tecnici – prosegue il direttore – C’è una stanchezza psico-fisica: alcuni giocatori avrebbero bisogno di rifiatare. Ai giovani non si può dire nulla, stanno facendo la loro parte”.
Una situazione infortunati che preoccupa e non sembra poter offrire una luce immediata: “Gusu si sta allenando a parte da due settimane, non sarà recuperato in vista di sabato. Per rivedere Marchetti passerà quasi un mese, come per Giorno. Stiamo aspettando l’esito di una visita specialistica di Carletti, che da settimane ha problemi ad entrambi tendini. Per Genevier stagione finita. Siamo questi, purtroppo dobbiamo compattarci e cercare di fare risultato nonostante la difficoltà numerica”.
Una stagione che tuttavia è in linea fino ad ora con gli obiettivi di inizio stagione: “L’obiettivo principale nostro è sempre stato la salvezza: non dobbiamo cadere vittima dei risultati. Non eravamo dei fenomeni dopo il Mantova, non siamo brocchi ora. Questa sera è mancata l’inserimento di forze fresche”.
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