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Amministrative Bergamo, Niccolò Carretta si sfila: “Tengo fede a quanto scritto un anno fa”

L’ex consigliere regionale di Azione in un post su Facebook: “Rassegnate le dimissioni da Segretario regionale, si è chiusa la mia esperienza. Nessun rimpianto, lo rifarei anche se mi manca il rapporto con la gente”

Bergamo. Niccolò Carretta verso il no. L’ex consigliere regionale di Azione, a lungo corteggiato per la partita delle amministrative 2024 a Bergamo, ringrazia ma chiude la busta. Non sono infatti andati a buon fine i tentativi della Lista Gori, oggi Lista Civica Gori per Carnevali, che vedono oggi coordinatore e capolista Marcella Messina, con in prima fila il sindaco di Bergamo Gori, per convincerlo a prendere parte alla corsa per Palazzo Frizzoni. E a poco sarebbero valsi anche quelli della candidata del centrosinistra Elena Carnevali che non ha mai mancato di far valere il suo sostegno e la sua stima. Carretta ha così ufficializzato una decisione che, del resto, era nell’aria. A determinarne le ragioni non solo le delusioni maturate nel corso dell’anno passato, ma anche quelle familiari, legate alla nascita di due gemelli, Camilla e Cesare, e alla scelta di intraprendere la carriera di ingegnere.

“Affrontare una campagna elettorale e poi eventualmente un impegno amministrativo richiedono tempo ed energie che non ho. Ho sempre pensato che gli impegni si devono assumere con serietà e oggi sono felicemente assorbito dalla mia famiglia e dal mio nuovo lavoro per cui voglio dedicare rigore e dedizione. Queste le riflessioni principali che sto facendo, unite a una certa delusione  e disincanto per dinamiche di avvicinamento alla campagna elettorale, che mi stanno guidando a una decisione che sto maturando da tempo”.

“Un anno fa ho rassegnato le dimissioni da Segretario regionale di Azione e si è chiusa la mia esperienza in consiglio regionale – così scrive Carretta in un post su Facebook -. Ho voluto assumermi la responsabilità di un pessimo risultato alle regionali frutto di una scelta incomprensibile che non ho avuto abbastanza forza per contrastare, anche dopo averla ufficialmente appresa dai social.

Ho rimpianti? No. Come avevo promesso, in questo anno mi sono concentrato sulla mia famiglia e sul lavoro. La vita è andata avanti con una esplosione di gioia e tutto assume un significato diverso.
Lo rifarei? Sì, perché anche se doloroso, continuo a credere che poter tenere la testa alta sia una grande ricchezza, specie in un mondo dove più che la lealtà e la serietà purtroppo dominano cinismo, facciata e ipocrisia.
Certo ogni tanto in questo anno la mia mente è tornata indietro: non so se rifarei tutto uguale, ma so che ci ho davvero messo l’anima, ho vissuto esperienze che mi hanno fatto crescere e, spero, di aver lasciato un buon segno. A livello politico il rammarico per aver visto rompere il sogno di creare davvero un progetto nuovo e alternativo è ancora tanto e, purtroppo, la fiducia l’ho persa.
Ma aver rappresentato i cittadini in Regione è stato un grande onore.
Ecco, se c’è una cosa che mi manca è il contatto umano con le persone, ascoltarle e provare insieme a costruire idee e progetti. Mi è stato chiesto di rimettermi in gioco per le prossime elezioni di Bergamo, ma credo proprio che la scelta migliore sia tener fede a quanto scrissi un anno fa. Chiediamo il meglio alla politica. La rivoluzione del buon senso e delle buone persone è quello che servirebbe”.