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Sovere, investito mentre torna dal lavoro: è morto così il 35enne padre di un bimbo

La vittima è Rai Gurvinder, italiano di origini indiane residente a Pianico: stava percorrendo a piedi la controstrada che costeggia la Sp 42

Sovere. Stava tornando a casa a piedi dopo una giornata di lavoro Rai Gurvinder, il 35enne investito da un’auto e deceduto nella serata di lunedì (5 febbraio) a Sovere.

La tragedia si è consumata nei pressi del bar Le More, non lontano dalla zona industriale del paese del Sebino. È da lì che arrivava Rai Gurvinder, italiano di origini indiane, operaio in una ditta che si occupa di verniciatura. Era residente nel vicino comune di Pianico e si era dato appuntamento con un amico che gli avrebbe dovuto dare un passaggio a casa, dove ad attenderlo c’erano la moglie e un figlio di dieci anni.

Per raggiungere il punto che i due avevano accordato, aveva pensato di percorrere a piedi la controstrada, stretta e a senso unico, che costeggia la Provinciale 42 del Tonale e della Mendola. Intorno alle 18.20, all’altezza del km 56+7, in un tratto poco illuminato e dove non ci sono attraversamenti pedonali, è stato però travolto da una Peugeot 208 guidata da una ragazza di 26 anni di Sovere che procedeva nella sua stessa direzione di marcia, verso la Val Camonica.

Un impatto tremendo, che ha fatto sbalzare il 35enne sulla Sp 42. Il suo corpo è rimasto sull’asfalto esanime, a causa delle gravi lesioni riportate. Inutile l’intervento sul posto di automedica e ambulanza della Croce Blu di Lovere, con il personale sanitario che non ha potuto fare altro che constatare il decesso.

Soccorsa in stato di choc la 26enne al volante dell’auto coinvolta nell’incidente, poi trasportata per accertamenti all’ospedale di Lovere.

Per i rilievi di legge sono intervenuti gli agenti della polizia stradale di Bergamo, con il supporto dei carabinieri di Casazza e Sovere e degli uomini della polizia locale di Sovere, che hanno regolato la circolazione durante le operazioni di soccorso con la strada chiusa al traffico.

“Esprimo le condoglianze mie e di tutta l’amministrazione comunale alla famiglia della vittima, alla quale siamo vicini in questo momento di dolore – le parole del sindaco di Sovere, Federica Cadei – . Queste sono tragedie che toccano l’intera comunità, al di là delle responsabilità che ci possono essere in un sinistro simile”.