Terrorizza i passanti brandendo un bastone: per bloccarlo i carabinieri usano il taser
L’uomo è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale ma il giudice lo ha dichiarato non imputabile perché incapace di intendere e volere. Ora è ricoverato in Psichiatria
Treviglio. Brandendo un bastone, terrorizzava i passanti in una via di Treviglio. Urlava e si agitava, tanto che qualcuno ha avvisato i carabinieri per timore che l’uomo potesse far del male a qualcuno.
Quando sul posto è arrivata una pattuglia del comando di Treviglio, F.G., 26 anni, senegalese residente a Fornovo San Giovanni, si è alterato ancora di più. Ha assalito un militare cercando di prendere la pistola d’ordinanza ed ha spinto a terra il suo collega, provocandogli lesioni guaribili in tre giorni.
Non c’era mezzo di calmare il 26enne, così i carabinieri hanno estratto il taser e lo hanno colpito una prima volta, ma lo stato di agitazione era tale che la scarica non ha avuto nessun effetto. Così ne hanno fatta partire una seconda e a quel punto il senegalese è caduto a terra, stordito, è stato ammanettato e portato in caserma, dove ha trascorso la notte in cella di sicurezza.
Venerdì 2 febbraio è stato accompagnato in tribunale per rispondere dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma alle domande del giudice dava risposte sconnesse. In udienza è emerso che l’uomo era già stato sottoposto a cure psichiatriche, così è stato dichiarato non imputabile perché incapace di intendere e volere. Essendo comunque un soggetto pericoloso, il giudice ha disposto il ricovero nel reparto di psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni dove verrà sottoposto a perizia entro il 13 febbraio.


