Logo

Temi del giorno:

“L’altra scoperta”: la storia delle civiltà amerindie raccontata da Tamara Lavaggi a Calcio

Sabato 3 febbraio il vicesindaco Giuseppe Cigognani presenterà il saggio dell’autrice genovese Tamara Lavaggi nella sala consiliare del comune di Calcio

Calcio. La storia delle civiltà amerindie per molti è ancora un mistero. Tamara Lavaggi, interprete e traduttrice specializzata in letteratura anglo-americana da sempre affascinata dalla cultura dei nativi americani, ha deciso di far luce su questo frangente storico con un saggio, “L’altra scoperta”. Il libro verrà presentato dal vicesindaco Giuseppe Cigognani nella sala consiliare del comune di Calcio sabato 3 febbraio alle ore 17.00.

Alla fine del Quattordicesimo secolo l’America era popolata da milioni di abitanti divisi in civiltà tanto simili quanto diverse, disseminate su un territorio molto vasto. C’erano civiltà allo stato naturale più o meno progredite, e molte di loro prosperavano nell’abbondanza di quei caldi territori. I “conquistadores”, ossia gli Occidentali che arrivarono sulle coste americane con l’intento di prendere il possesso di quelle terre, non furono mai in grado di comprendere la ricchezza di quelle culture, e le distrussero in nome del loro concetto di civiltà. Nelle pagine di questo libro Lavaggi si domanda in primis quale evoluzione avrebbero potuto avere le civiltà e le religioni amerindie, e quale filosofia avrebbe potuto evolversi nel Nuovo Mondo se la distruzione dell’identità di questi popoli non fosse mai accaduta.

L’autrice si addentra anche un’analisi psico-sociologica volta a fornire notizie, ma soprattutto elementi base, di ragionamento e di formazione del pensiero sulla scoperta dell’America. L’obiettivo di Lavaggi è quello di fare luce su un periodo storico troppo spesso dimenticato, regalando finalmente ai nativi le parole che per troppo tempo sono state loro tolte.

La premessa di Corsiero Editore trova le parole perfette per descrivere quanto accaduto nel 1492: “Nulla è stato scoperto in quel fatidico anno, piuttosto si è verificato un incontro tra due mondi, ognuno con la propria civiltà e la propria storia, entrambi vecchi in termini umani. Imponendo i suoi valori come gli unici possibili, l’Europa ha causato la cancellazione di molte civiltà dando origine a un olocausto non solo fisico, ma anche morale e culturale. La religione come ricatto sociale, la parola manipolata, l’omologazione degli indios a “buoni selvaggi” ma soprattutto l’assordante silenzio dell’altro sono gli aspetti più atroci della conquista. Moltissime persone hanno subito e stanno ancora subendo le conseguenze di questo trauma storico che dura da secoli”.

Nell’ultima parte del saggio, Lavaggi dà attenzione alla senatrice Deb Haaland, lei stessa un prodotto della politica di assimilazione degli Stati Uniti: da questa prospettiva specifica Haaland si propone di portare al Congresso questioni importanti con forza e fierezza: “Sarò forte e determinata per tutti noi, per il nostro pianeta e per le nostre terre sacre” ha sentenziato durante il discorso di ringraziamento. Dopotutto, la speranza è l’ultima a morire.

Il vicensindaco Giuseppe Cigognani ha affermato: “Sono contento di poter presentare il libro-verità di Lavaggi, grande esperta di storia amerindia. Per molti è facile credere alla parte vincente della storia, ma c’è sempre un lato che non vediamo, e la vera civiltà americana c’era ancora prima dell’arrivo dei conquistatori. L’ingresso alla presentazione è gratuito, ed è un’occasione davvero unica per scoprire delle sfaccettature storiche che neanche possiamo immaginare”.