Esproprio Fiera, sì alla proposta transattiva: al Comune oltre tre milioni in azioni della società
Soddisfatte tutte le parti: “Primo passo di un percorso che costituisce il presupposto per ripartire con il rapido sviluppo dei progetti necessari al potenziamento e all’ampliamento del Polo Fieristico nell’interesse della Comunità e del Sistema economico del territorio”
Bergamo. Sì alla proposta transattiva formulata dal Collegio Consultivo: dopo l’approvazione della Giunta comunale di Bergamo, nel pomeriggio di giovedì 1 febbraio è arrivata anche quella dell’Assemblea di Bergamo Fiera Nuova, relativa a un caso annoso che gravava sulla città e che coinvolgeva i due enti.
“L’approvazione da parte dell’Assemblea di Bergamo Fiera Nuova della proposta transattiva formulata dal Collegio Consultivo rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha visto il Comune di Bergamo e gli altri azionisti della società confrontarsi con spirito costruttivo, alla ricerca di una soluzione che rappresentasse il miglior punto di mediazione tra le posizioni delle parti, nell’interesse comune rappresentato dalla continuità aziendale – ha spiegato il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori -. La Giunta comunale ha deciso di aderire alla proposta – che si traduce nel riconoscimento al Comune di 3.338.000 euro in azioni della società – sulla base di una serie di valutazioni, confortata dal parere dell’Avvocatura comunale.
La prima è consistita nell’aleatorietà di un’eventuale azione legale volta al recupero di un valore superiore, più vicino a quanto il Comune è stato condannato a depositare presso Cassa Depositi e Prestiti per effetto della doppia sentenza della Corte d’Appello di Brescia che la scorsa estate ha riconosciuto il maggior valore delle indennità di esproprio che l’Amministrazione avrebbe dovuto corrispondere nel 2001 per i terreni conferiti a Bergamo Fiera Nuova (22,1 milioni di euro in totale), sentenze verso le quali il Comune ha comunque presentato ricorso in Cassazione. Diversi pareri legali hanno infatti portato a opinioni contrastanti riguardo alla validità e alle conseguenze della delibera approvata nel 2003 dall’assemblea di Bergamo Fiera Nuova, delibera che in tutti i casi rimandava ad un accordo tra le parti.
La seconda, dirimente, è stata la considerazione che l’avvio di un’azione legale – e quindi il sorgere di un contenzioso tra il Comune di Bergamo e Bergamo Fiera Nuova – avrebbe costretto la società a contabilizzare un fondo rischi di importo superiore al suo patrimonio netto, compromettendone la tenuta patrimoniale e provocandone la messa in liquidazione.
Ciò avrebbe portato alla brusca interruzione della ‘missione’ di pubblico interesse per cui Bergamo Fiera Nuova è stata costituita – ovvero il sostegno al sistema economico bergamasco e la valorizzazione del territorio -, missione che il Comune di Bergamo ha condiviso e continua a ritenere di primaria importanza; senza considerare che la messa in liquidazione della società avrebbe impedito la tutela del valore della partecipazione azionaria del Comune e il recupero di qualsivoglia credito.
La Giunta comunale ha altresì ritenuto condivisibile – come proposto dal Collegio Consultivo – che la determinazione del ‘maggior importo’ da riconoscere all’Amministrazione Comunale in sede di transazione poggi sull’incremento di valore del complesso immobiliare – accertato attraverso una nuova perizia – rispetto a quanto iscritto a bilancio della società.
L’accordo approvato dall’Assemblea di Bergamo Fiera Nuova consente alla Società di superare un ostacolo che avrebbe potuto pregiudicarne le sorti.
Con rinnovato spirito di collaborazione, gli Enti che ne compongono la base azionaria possono a questo punto guardare al futuro della Società e dare seguito ai progetti di potenziamento della struttura da tempo allo studio”.
“Esprimo soddisfazione per l’esito dell’odierna assemblea della società che ha approvato la proposta di accordo transattivo con il Comune di Bergamo elaborata dal Collegio Consultivo – ha aggiunto Giuseppe Epinati, amministratore unico di Bergamo Fiera Nuova – Questo è il primo passo di un percorso che spero di poter concludere nei prossimi 3 mesi e costituisce il presupposto per ripartire con il rapido sviluppo dei progetti necessari al potenziamento e all’ampliamento del Polo Fieristico nell’interesse della Comunità e del Sistema economico del territorio”.
“In qualità di rappresentante dell’azionista di maggioranza relativa di Bergamo Fiera Nuova, esprimo il più ampio consenso e apprezzamento per l’Accordo Transattivo approvata sia dalla società che dal Comune di Bergamo – ha concluso Carlo Mazzoleni, presidente della Camera di Commercio -. Tale Accordo rappresenta l’unica soluzione possibile e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti avuto riguardo all’interesse generale”.


