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462 giorni, 17 paesi, 19mila km pedalati: a 28 anni Marco ha affrontato insieme alla sua bici Gianna un’avventura memorabile e che potrebbe presto diventare un libro. I suoi ricordi, tra ghepardi, lavori nel deserto e il terremoto in Turchia

Non importa la destinazione, quello che conta è il viaggio. E quello che Marco Togni, per tutti “Viaggiatoro“, ha affrontato nell’ultimo anno e mezzo, da Urgnano a Bangkok passando per 17 paesi, è stato proprio “un gran bel viaggio”.

462 giorni, 17 paesi, 19mila km pedalati, “tantissime forature”, ma anche “incontri stupendi”. Con ghepardi, elefanti, animali di ogni specie. Soprattutto, persone, popoli, culture, cibi di ogni varietà. Dal cortile di casa sua, con il minimo indispensabile per campeggiare, alla Thailandia. Est Europa, Turchia, Medio Oriente, paesi del sud-est dell’Asia.

Vivendo davvero alla giornata, cambiando anche programma in più di un’occasione: “All’inizio pianifcavo a breve termine, poi ho capito che avrei potuto gestirmi di giorno in giorno”. Alcune notti vissute in tenda, campeggiando dove consentito, altre in hotel o ospitato da persone incontrate durante il percorso.

Tra questi imprevisti c’è stato anche il terremoto, vissuto in Turchia, a Gaziantep, a pochi passi dall’epicentro. “Stavo dormendo, ero ospite. Siamo stati svegliati all’improvviso: è stato uno dei momenti più difficili della mia vita, ho visto morte, distruzione, urla di persone sotto le macerie, l’impotenza delle persone che cercano di salvarle”.

Una parte del viaggio che resterà impressa nella sua memoria, qualcosa che ti cambia, inevitabilmente. Una delle tante esperienze segnanti vissute da Marco: “Prima ero un sognatore, ora sono un ragazzo che ha capito che i sogni si possono realizzare”, afferma.

“Avevo paura del ritorno, ma l’affetto delle persone ha attutito la botta”. E ora potrebbe diventare un libro, per condividere il fatto che “il mondo è un posto più bello di come ci viene descritto, perché noi siamo fortunatissimi a vivere in questa bolla ci pace occidentale, con tanti pregiudizi sbagliati”. L’insegnamento più grande? “Vivere ogni momento come fosse l’ultimo”.

Tutto questo nella decima puntata di “Un Drink Con…” realizzata come sempre all’Hortus, in via Tasso 88 a Bergamo: il video completo è disponibile nell’apertura dell’articolo, sul nostro canale YouTube , in podcast su tutte le piattaforme, da Spotify ad Apple Podcast.

E, come sempre, salute.

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