Logo

Temi del giorno:

Fenomeno Fantasanremo, oltre un milione di squadre iscritte: “Il segreto è lo stare insieme”

Oltre un milione di squadre iscritte anche quest’anno, nuovo regolamento e tante sorprese in vista, come ci hanno raccontato i ragazzi di Fantasanremo: “Il nostro segreto? Il divertimento”

Anche quest’anno torna Sanremo, e da qualche anno a questa parte gli italiani per una settimana non faranno altro che commentare e discutere degli outift e delle canzoni in gara soprattutto in chiave Fantasanremo.

Oltre 1 milione di squadre iscritte, altro record per questo gruppo di ragazzi che grazie al loro lavoro sono riusciti a far riappassionare gli italiani alla kermesse ligure, diventando sempre più virale sui social, alla pari del loro omologo Fantacalcio.

In questa intervista abbiamo voluto ripercorrere le tappe del successo di Fantasanremo, tra dubbi iniziali, clamorose sorprese, soddisfazioni inattese e progetti futuri.

Come già detto in altre interviste, il vostro progetto è nato quasi per caso guardando tutti insieme la kermesse ligure nell’ormai celebre bar Corva da Papalina, ma c’è stato un momento esatto in cui avete realizzato che da semplice idea sarebbe potuto diventare qualcosa di grande?

In realtà ce ne siamo resi conto fin dalla prima edizione. Nel 2020 eravamo un gruppo di amici, in massima parte impegnati in ambito musicale come musicisti, tecnici e insegnanti, che, appassionati del Festival di Sanremo, andavano a vederlo in un bar frequentato da clienti che non avevano nulla a che fare con il mondo della musica e che guardavano con sufficienza sia il Festival sia noi che lo seguivamo con grande attenzione e trasporto. Alla fine della settimana sanremese quelle stesse persone che pochi giorni prima ci consideravano quasi degli alieni erano diventati appassionati del FantaSanremo e dello stesso Festival. E' stato in quel momento che ci siamo resi conto della potenzialità che avrebbe potuto avere il nostro “fantagiuoco”.

Quando avete capito di esser diventati un fenomeno virale?

Il passaggio dalla consapevolezza della potenzialità alla constatazione della viralità lo abbiamo vissuto nell’anno successivo, il 2021, con il passaggio al web dovuto all’isolamento sanitario conseguente alla pandemia. Dai 47 pionieri dell’anno prima ci siamo ritrovati con 47mila iscritti e siamo stati sommersi da feedback positivi da parte di tutti coloro che venivano a conoscenza del
FantaSanremo, compresi quel manipolo di artisti, Lo Stato Sociale, Colapesce e Di Martino e Random, che oltre ad aver studiato il regolamento lo hanno poi portato sul palco dell’Ariston.

Negli ultimi tre anni l’interesse per il Fantasanremo è esploso, facendovi passare da 47 squadre a quasi 1,5 milioni di utenti con 4,2 milioni di squadre: come vi spiegate questo exploit?

I fattori sono molteplici. Uno su tutti il fatto che il telespettatore/fantallenatore da quando c’è il FantaSanremo guarda il Festival non più passivamente ma attivamente. Non aspetta solo le esibizioni dei suoi cantanti in gara ma guarda con grande attenzione tutta la puntata perché, oltre ai suoi pupilli che studia nei minimi dettagli per capire quanti punti avranno portato in cascina, cerca di scovare bonus e malus di tutti gli artisti che fanno parte delle squadra degli amici contro i quali si sta sfidando nelle leghe. Gli ingredienti del successo del FantaSanremo sono quindi il divertimento, la competizione, l’amicizia e soprattutto il fatto di stare insieme. Una sorta di evoluzione del gruppo di ascolto, proprio come è successo a noi dal 2019 al 2020, il classico gruppo di ascolto che ad un certo punto si inventa un gioco basato su dei bonus e dei malus e si sfida. Un altro aspetto importante è che i fantallenatori si sentono molto più vicini agli artisti. Questo sicuramente grazie ai social ma anche al FantaSanremo che riesce a colmare la distanza con i propri beniamini, attraverso un tag o un messaggio in DM. Questi sono i nostri ragionamenti “seri”, in realtà ancora stiamo cercando di capire come tutto ciò sia successo!

Amadeus ha creato un nuovo format in grado di riavvicinare i giovani alla musica italiana. Pensate quindi che il vostro successo sia da attribuire anche alla sua lungimiranza o ritenete di aver fatto anche voi nel vostro piccolo qualcosa di importante per riavvicinare le nuove generazioni al mondo della musica?

E’ fuori discussione che Amadeus, con il suo quinquennio da direttore artistico, ha profondamente rivoluzionato e rinnovato la scenario musicale del Festival, dando spazio a generi nuovi, diversi rispetto alla “canzone da Sanremo”, e a tanti artisti emergenti. Scelte che hanno indubbiamente favorito un ringiovanimento della platea sanremese. In questo contesto ci piace pensare che il nostro gioco, grazie a quella interattività di cui parlavamo prima, possa aver avvicinato al Festival ragazzi e ragazze che non lo seguivano o che magari lo guardavano solo distrattamente.

In proporzione al vostro successo mediatico, come è cambiata la vostra organizzazione ?

Quando siamo partiti con il FantaSanremo eravamo musicisti ed in generale lavoratori nel mondo dello spettacolo con una grande passione per il Festival. Adesso per molti di noi il FantaSanremo è diventato, per fortuna o purtroppo, il primo lavoro. Con il tempo ci siamo a mano a mano “allargati” fino a diventare una vera e propria azienda che si avvale del
supporto di diversi collaboratori.

E di conseguenza ogni anno cambiano anche le regole: con quali criteri scegliete ogni anno bonus e malus?

Il regolamento è diviso fondamentalmente in due parti. Una “meritocratica”, assegnata in base alla posizione in classifica, ai vari premi della critica o ad una eventuale standing ovation ottenuta da una esibizione, e un’altra parte un po’ più ludica, scanzonata e
divertente, quella che ci rappresenta di più. E quindi le scapezzolate, gli artisti scalzi con gli occhiali da sole, la caduta dalla scala, fino ad arrivare ai bonus più assurdi e irrealizzabili. La novità di quest’anno è la sezione dei “Bonus Amarcord”, creata proprio per
celebrare il primo lustro del gioco e il quinquennio di Amadeus, che ripercorrono alcuni fra i momenti più epici degli ultimi Festival: il bonus Dargen (+5) per chi sfoggia degli occhiali da sole, il bonus Ariete (+5) per chi porta il cappello, il bonus Truppi (+5) per chi indossa una canottiera, il bonus Berti (+10) per chi ha un outfit raffigurante capesante, il mitico bonus Pelù (+20) per la borsetta o effetto personale sottratto al pubblico e il criptico bonus Morandi (18+).

Sale la febbre per questa nuova edizione del Festival, tra giovani di grande prospettiva e big affermati: Cosa ci dobbiamo aspettare? Novità in vista?

Il cast allestito da Amadeus è indubbiamente di altissimo livello e ci auguriamo che anche in ottica FantaSanremo le aspettative non siano da meno. Le premesse per una edizione da ricordare non mancano perché praticamente tutti i cantanti in gara hanno più volte postato nei loro social contenuti riguardanti il FantaSanremo. L’auspicio è che, alla prova dei fatti, decidano di giocare e divertirsi per la gioia dei loro fantallenatori.

Chi pensiate possa darvi tante soddisfazioni quest’anno? Chi sono i vostri papabili per la vittoria finale?

Non sta a noi fare pronostici anche perché come fantallenatori siamo pessimi. Possiamo però dire che gli artisti più selezionati al momento sono Emma, Annalisa e i Santi Francesi. Per quanto riguarda i capitani ai primi posti posti ci sono ancora Emma ed
Annalisa e Alessandra Amoroso.

Questo sarà il quinto anno di Amadeus alla guida del Festival: state pensando a qualcosa di specifico per festeggiare la chiusura di questo primo ciclo?

Sicuramente stiamo architettando qualcosa ma, ovviamente, non possiamo spoilerare.

Progetti per il futuro? State pensando ad altri Fanta più ambiziosi, magari in Europa?

Concluso il FantaSanremo ci concentreremo, come ormai dal 2021, sulla prossima edizione del FantaEurovision. Inoltre stiamo lavorando per portare altre gamification in nuovi ambiti.

Date un consiglio ai fantasanremisti si tutta Italia, se volete.

Fantagiocate responsabilmente!