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Morto nel bosco a 66 anni, la figlia in lacrime: “Non scorderò mai quell’ultimo saluto”

Si chiamava Alfio Arena l’uomo scivolato in una scarpata mercoledì mattina. Lascia nel dolore la moglie Morena e i figli Danilo e Fabiana: “Ci ha trasmesso la sua bontà d’animo”

Torre de’ Busi. Era uscito di buonora mercoledì mattina per dei lavoretti nel bosco di fronte alla sua abitazione in via Casello. Quando a mezzogiorno la moglie non l’ha visto rientrare ha chiamato il 118. Nel giro di qualche minuto sul posto sono arrivati gli uomini del soccorso alpino, che purtroppo poco dopo hanno rinvenuto il cadavere dell’uomo in una scarpata.

Si chiamava Alfio Arena il 66enne trovato senza vita in località San Marco a Torre de’ Busi, comune della Val San Martino al confine con la provincia di Lecco e tornato a essere bergamasco nel 2018. Originario di Milano, dove lavorava come autista dei bus Atm, Arena si era trasferito lì nel 2002 con la moglie Morena e i figli Fabiana e Danilo, che ora hanno 23 e 27 anni.

Dopo essere andato in pensione nel 2018, il 66enne si era dedicato al bene della comunità e insieme ad alcuni concittadini si occupava della pulizia dei sentieri del paese. E poi c’era quel bosco, che curava con maniacale passione e dove trascorreva tante ore. Fino a mercoledì mattina, quando mentre lo stava pulendo dalle foglie con un soffiatore, è scivolato nel dirupo dove ha perso la vita. Straziante la scena del ritrovamento, con la moglie che dopo aver sperato a lungo di vederlo ancora in vita, poco prima delle 14 ha assistito in lacrime al recupero del cadavere.

La figlia Fabiana, che lavora a Bergamo, aveva visto papà l’ultima volta martedì sera: “Sono tornata a casa e lui era seduto come sempre sul divano – il suo ricordo con la voce rotta dal pianto- mi ha augurato la buona notte e mi ha detto che ci saremmo visti domani. Invece purtroppo non potrà essere più così.

Mi mancherà tanto la sua bontà d’animo che mi ha trasmesso. Era sempre pronto ad aiutare gli altri qui in paese. Mamma è distrutta, dopo una vita insieme e tanti giri con lui a bordo della sua moto, l’altra sua grande passione”, conclude la figlia.

Sempre nella giornata di mercoledì, a una ventina di chilometri da Torre de’ Busi, si è verificata un’altra tragedia dai contorni simili, con una ragazza di 21 anni trovata morta in un canalone lungo la Cresta Cermenati a Mandello del Lario (Lecco). L’allarme era stato lanciato da un passante che aveva notato uno zainetto lungo il sentiero.