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Approvata la legge sullo psicologo di base: sarà presente in ogni Casa di Comunità

La soddisfazione di tutte le forze politiche per un progetto per il quale è previsto un finanziamento di 36 milioni di euro per il triennio 2024/2026

Bergamo. E’ stata approvata oggi in Consiglio Regionale la legge che istituisce il servizio di psicologia delle cure primarie. Frutto di un lavoro bipartisan, la legge ha visto durante l’iter in commissione sanità la condivisione di emendamenti delle diverse forze politiche, portando ad una proposta unitaria. Lo psicologo del servizio di cure primarie è una figura che opererà all’interno della rete territorialedelle strutture di prossimità, tra cui le Case di Comunità,in relazione ai problemi psichici dei pazienti e dei loro familiari e in stretta cooperazione con il medico e le altre figure specialistiche della sanità.

Il servizio di psicologia delle cure primarie potrà svolgere azioni di prevenzione, diagnosi e intervento precoce rispetto alle diverse forme di disagio psicologico; orientamento e accompagnamento ai servizi specialistici di secondo livello, ai servizi sociosanitari e sociali; interventi di consulenza e supporto psicologico per le forme di sofferenza psicologica per le quali non è necessario ricorrere a interventi specialistici.

“Con questa normativa – afferma il consigliere regionale del PD Davide Casati, membro della commissione sanità – diamo risposta ad un bisogno che è emerso con chiarezza negli ultimi anni, ovvero la crescita numerica di casi che vanno dal disagio emotivo, agli stati ansioso-depressivi fino ai casi più gravi, soprattutto nella popolazione giovanile. Grazie a questo nuovo servizio si facilita l’accesso ai servizi, sia per tempestività che per prossimità territoriale, e si struttura questa figura fondamentale per il benessere psicologico dei cittadini all’interno del nostro sistema sanitario”.
”Come PD – prosegue Casati – abbiamo chiesto e ottenuto in Commissione che fosse presente il servizio di psicologia in ogni Casa di Comunità, con un professionista a cui tutti si potranno rivolgere direttamente, come uno sportello aperto, senza bisogno di alcuna richiesta medica e che dovrà essere anche di supporto a tutti i professionisti che operano in queste strutture. Esprimiamo soddisfazione  per il lavoro svolto che sta a significare che quando nelle istituzioni la maggioranza e l’opposizione si riconoscono reciprocamente e dialogano veramente si raggiungono obiettivi comuni e si danno ai cittadini le risposte necessarie”.
Soddisfazione anche per Michele Schiavi, consigliere regionale di Fratelli d’Italia: “L’approvazione di oggi arriva dopo un iter condiviso, non solo tra maggioranza e minoranza ma anche da parte dei territori” dichiara il consigliere regionale Michele Schiavi (FDI), firmatario del PDL. Con l’istituzione del servizio di psicologia delle cure primarie e della figura dello psicologo di base si va nella giusta direzione di rafforzamento territoriale del nostro Sistema Sociosanitario Regionale. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso all’intervento psicologico nell’ambito delle strutture di prossimità, tra cui le case di comunità, promuovendo un maggiore coordinamento tra i servizi della salute mentale e tutti gli altri attori del servizio sanitario.
Un servizio psicologico adeguato e capillare sui territori è ciò che serve per intercettare e affrontare un malessere diffuso che si fa sentire soprattutto tra i giovani, affiancando con il proprio supporto sia le famiglie che il mondo della scuola in questa sfida che non va in alcun modo sottovalutata.  Questa norma, nata dall’ascolto delle realtà che affrontano la problematica del disagio psicologico giorno dopo giorno sui territori, è stata fortemente voluta dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. La legge prevede anche la possibilità per le ASST di organizzare questo servizio presso luoghi idonei messi a disposizione dei Comuni, al fine di rendere il servizio il più capillare possibile, anche a favore dei territori montani e più isolati.

Sono orgoglioso di essere tra i firmatari di questa legge perché sono convinto che questo servizio vada tutto a vantaggio dei cittadini lombardi e della loro salute, rafforzando una rete territoriale che deve essere la base della nostra sanità regionale”.

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