Fermato per un controllo, si taglia con una lametta e dà in escandescenze in caserma: arrestato 22enne
Il giovane ha ferito un carabiniere ad un dito, ha tirato una gomitata ad un altro e ne ha fatto cadere un terzo. Ha trascorso la notte in carcere
Capriate San Gervasio. Quando è stato fermato dai carabinieri della stazione di Calusco d’Adda per un controllo, ha estratto una lametta e si è tagliato un braccio. Una volta in caserma non voleva più andarsene e ha dato in escandescenze ferendo due militari, così è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Mercoledì 11 gennaio al 112 è arrivata la chiamata del proprietario di un cascinale che segnalava la presenza di un ragazzo all’interno della sua proprietà. In via Costa, a Calusco, è arrivata una pattuglia dei carabinieri della locale stazione che, avvistato il giovane nei pressi del casolare, lo ha fermato per identificarlo.
Ma lui, R.S., marocchino di 22 anni cresciuto in Italia e attualmente senza fissa dimora, all’improvviso ha estratto una lametta e si è provocato una ferita al braccio. I militari lo hanno prontamente disarmato, ma uno di loro si è tagliato un dito nel tentativo di far cadere la lametta dalle mani del giovane per evitare che si facesse di nuovo del male.
R.S. è stato quindi accompagnato in caserma, dove è stato denunciato a piede libero per violazione di proprietà privata. Mentre i carabinieri stendevano il verbale, il 22enne ha iniziato a perdere la pazienza, metteva fretta, voleva andarsene, insultava e strepitava. Terminate le formalità gli sono stati restituiti i suoi effetti personali, tranne un pacchetto di sigarette vuoto con all’interno 2 grammi di hashish.
A quel punto il ragazzo si è steso per terra rifiutandosi di uscire senza la sostanza stupefacente, inveiva con violenza, si dimenava. Ha tirato una gomitata ad un carabiniere e ne ha fatto cadere un secondo. A quel punto sono scattate le manette e l’arresto ma, visto il suo stato di agitazione, invece di trascorrere la notte nella cella di sicurezza della stazione, R.S. è stato portato in carcere.
Giovedì mattina è stato accompagnato in tribunale. Al giudice ha riferito di essersi tagliato perché, anziché fare del male agli altri, ha preferito far del male a se stesso e di aver dato in escandescenze in caserma perché rivoleva lo stupefacente, dato che fumare hashish è l’unica cosa che lo fa stare tranquillo. Per quanto riguarda la violazione di proprietà privata ha spiegato di aver trascorso la notte in quella che pensava fosse una cascina abbandonata per ripararsi dal freddo.
Il suo arresto è stato convalidato e, considerati i precedenti penali, il giudice ha disposto il divieto di dimora in Bergamo e provincia e, su richiesta di termine a difesa dell’avvocato, ha rinviato il processo per direttissima al prossimo 8 febbraio.


