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Accoltellamento del trapper Simba La Rue, in 4 chiedono il rito abbreviato

Compariranno davanti al giudice il prossimo 26 febbraio. Gli indagati per l’aggressione sono 9 in totale, compresa Bibi Santi, ex fidanzata e mandante della spedizione punitiva

Treviolo. Hanno chiesto tutti di poter essere giudicati con rito abbreviato, i 4 imputati (su 9 indagati) per i quali il pubblico ministero Emma Vittorio aveva chiesto il giudizio immediato. La vicenda è quella relativa all’accoltellamento del trapper Simba La Rue, avvenuto la notte del 16 giugno 2022 a Treviolo, nel parcheggio davanti all’abitazione dell’allora fidanzata del giovane.

Il processo è stato quindi rinviato al prossimo 26 febbraio e davanti al giudice compariranno Moaad Amagour, 25 anni, residente nel Padovano, fratello di Mohamed Amine Amagour, in arte Baby Touché, il trapper rivale di Simba la Rue. C’è poi Samir Benskar, 21 anni, anche lui residente in provincia di Padova, amico fraterno di Baby Touché, accusato di concorso morale del tentato omicidio a Treviolo in quanto, secondo chi indaga, fu lui il mandante insieme a Bibi Santi, la compagna del trapper. Youness Fouad, originario del Marocco, 31 anni e il milanese Francesco Menghetti, di 25 anni, secondo l’accusa presero parte all’aggressione.

Quella notte Simba La Rue fu assalito mentre stava scendendo dall’auto della fidanzata, parcheggiata poco prima in via Aldo Moro. Venne accoltellato dieci volte, rischiò di perdere una gamba. Gli inquirenti ricostruirono l’origine dell’imboscata e arrestarono Bibi Santi, che confessò di essere la mandante della spedizione punitiva. Che tale doveva restare, in quanto lei aveva contattato il clan rivale per dare una lezione a Simba, colpevole di maltrattarla. La 33enne, secondo quanto aveva dichiarato in fase di indagine, non sapeva nulla del coltello.

 

Simba La Rue