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Il turismo natalizio fa il botto in Bergamasca: “Solo nella ristorazione vale 15,5 milioni di euro”

In tanti scelgono di passare questi giorni tra i nostri comprensori sciistici e terme, ma soprattutto è la cucina che conquista

Bergamo. Solo in ristorazione, nella Bergamasca il turismo natalizio vale 15,5 milioni di euro. Feste da record quelle del 2023, con tanti bergamaschi che dopo Natale e Santo Stefano brinderanno la notte di San Silvestro seduti ai tavoli dei nostri locali.

Tra città e provincia sono 317.133 le persone che hanno scelto tra più di 1700 ristoranti bergamaschi per evitare di fare la levataccia e passare ore e ore in cucina. Molto meglio concedersi qualche giornata di relax e godersi le festività nelle mani di sapienti chef. La stima delle spese arriva da Ascom Confcommercio Bergamo: il pranzo di Natale e Santo Stefano hanno fatto incassare complessivamente oltre 9 milioni e 300mila euro (9.371.802 euro), mentre la Vigilia (prenotazioni in crescita del 10% rispetto al 2022) e le cene del 25 e del 26 hanno totalizzato poco più di 6 milioni di euro (6.092.317 euro). Il menù, come negli anni scorsi, strizza l’occhio alla tradizione: scarpinocc e casonsèi con ripieno di carne in testa, ma non mancano i secondi di carne (soprattutto manzo e cappone) e di pesce (fritture e crostacei). Sul fronte più dolce non mancano il panettone artigianale, torroni e altre specialità, ma c’è anche chi ripropone ricette storiche come la “smaiasa” bergamasca.

Turismo: Bergamo Brescia Capitale della Cultura fa strike

Il 2023 è stato un anno estremamente positivo per il turismo sul territorio, che solo a Bergamo ha registrato un vero e proprio record di presenze (11,6 milioni di visitatori) grazie a Bergamo Brescia Capitale della Cultura. Anche la Val Seriana ha registrato un boom di presenze – con migliaia di prenotazioni nelle località alberghiere ed extra alberghiere già a metà dicembre – soprattutto nei comprensori sciistici di Clusone e Castione. Oltre agli sport invernali (discesa e fondo, bob, pattinaggio), sono tante le persone che già dall’inizio di dicembre hanno visitato i mercatini di Natale per acquistare regali artigianali. Sempre più apprezzato, invece, il turismo “wellness” della Val Brembana, con le terme QC di San Pellegrino, che di questi tempi sono un toccasana. Non mancano i turisti neanche nelle zone di lago, con Sarnico e Lovere che hanno visto arrivare un discreto afflusso di turisti tra ottobre e metà dicembre (più di 16.000 totali), confermando un andamento simile a quello dello 2022.

Non solo Bergamo e hinterland: tutta la Lombardia è da record

Il turismo invernale sta andando a gonfie vele in Lombardia, e a confermarlo è l’assessore lombardo al Turismo, Moda e Marketing Barbara Mazzali: “Sul territorio regionale abbiamo rilevato il tutto esaurito per le località turistiche, con un livello di occupazione media del 95,8%, e il tutto esaurito in Valtellina. Negli altri posti della top five ci sono l’area dei laghi (Garda, Como e Lecco), Milano, Mantova, Bergamo e Brescia.

Anche se la stagione invernale è ancora nel vivo – prosegue Mazzali – la tendenza è chiara. A ottobre e novembre abbiamo rilevato 7,4 milioni di pernottamenti a fronte dei 5,9 milioni registrati nello stesso periodo del 2019, ed è un aumento importante: sono 1,5 milioni di notti in più trascorse in soli due mesi nelle nostre strutture ricettive. Ricordo inoltre che, complessivamente, nei 12 mesi di questo anno strepitoso per il turismo lombardo sono stati raggiunti 50 milioni di pernottamenti (a fronte dei 43,6 del 2019) e che la durata del soggiorno è aumentata rispetto agli anni precedenti (2 notti minime) anche grazie alle nostre attività di promozione dei tesori nascosti che si possono scoprire al di fuori dei tradizionali itinerari turistici”.

Un altro dato molto significativo, ha sottolineato Mazzali, è quello dei turisti stranieri: 1,3 milioni di persone hanno scelto la Lombardia per la stagione invernale: “Un dato strepitoso, non c’è dubbio. Il 2023 per la Lombardia potrà essere considerato il nuovo anno boom del turismo, ma non ci fermiamo qui: Siamo già al lavoro per migliorare i flussi del 2024. La nuova campagna di promozione turistica del ‘Lombardia Style ‘ propone una nuova narrazione dei turismi regionali che valorizza la bellezza del nostro territorio e le eccellenze produttive a partire dalla moda, dal design, dall’enogastronomia all’artigianato di qualità. Tutti elementi che rendono unica l’esperienza turistica dei visitatori che scelgono di passare le loro giornate libere in Lombardia”.

Grande entusiasmo da parte del presidente di Ascom Confcommercio Bergamo

Oscar Fusini, presidente Ascom Confcommercio Bergamo, conferma con orgoglio il successo del turismo sia annuale che natalizio nella Bergamasca: “Queste vacanze natalizie segneranno ancora una presenza record per la Bergamasca. Il turismo, da spesa residuale che era, è ormai considerato bisogno strutturale per le persone (per coloro che possono permetterselo), ed è proprio questa la novità dell’economia del post-pandemia. Ora è tempo di festeggiare il successo di questo settore per il nostro territorio, da sempre campione del turismo outgoing e che ad oggi, in una fase congiunturale negativa per industria, artigianato e commercio, è un indotto fondamentale per l’economia e il lavoro”.