Rischi e meriti
|Tura: “Se dopo sette anni è stato riaggiornato il documento di Valutazione dei rischi è anche merito del Pd”
La consigliera Pd ha commentato: “L’ultima versione del documento risaliva al 2016. Dopo sette anni, finalmente, il Comune ha deciso di aggiornarlo a seguito di una nostra interpellanza, ma ci avrebbe fatto piacere se avesse riconosciuto il merito della questione alla minoranza”
Treviglio. “Finalmente, dopo l’interpellanza della minoranza, l’amministrazione comunale ha deciso di aggiornare il documento di valutazione dei rischi di incidenti rilevanti connessi a stabilimenti industriali considerati a rischio. Un aggiornamento che arriva in ritardo, visto che il documento doveva essere sistemato già nel 2021, ma l’importante è il risultato”. È questo il commento della consigliera di minoranza Pd Matilde Tura, molto soddisfatta di questa decisione comunale, che però, come ha sottolineato, non ha visto il riconoscimento a coloro che hanno fatto presente la questione.
“Al Consiglio comunale dello scorso settembre abbiamo fatto presente all’assessore all’Urbanistica Alessandro Nisoli il fatto che il documento che valuta il rischio di incidenti rilevanti connessi a stabilimenti industriali “a rischio” (D. Lgs. 105/2015) fosse da aggiornare, dato che l’ultima versione era del 2016. Per legge, ma anche per buonsenso e cautela, ogni cinque anni questo documento deve essere aggiornato per valutare se sono subentrate variazioni nell’attività degli stabilimenti che potrebbero andare a modificare il livello di rischio di incidenti rilevanti. Inizialmente l’assessore ci ha detto che non era necessario, ma poi ha cambiato idea: due settimane fa, infatti, è stato richiesto a un professionista di occuparsi dell’aggiornamento del documento, dopo un tavolo tecnico riunitosi la settimana prima, ma soprattutto dopo il parere dell’ARPA pervenuto a ottobre che confermava la necessità di un aggiornamento.
Possiamo dunque dire che la minoranza aveva ragione – ha proseguito Tura – e che forse sarebbe stato corretto riconoscere con onestà intellettuale oltre al merito della questione – piuttosto oggettivo – anche un metodo di lavoro da parte dei consiglieri comunali di minoranza improntato alla costruttività, alla formulazione di proposte, alla condivisione di cose utili per i cittadini trevigliesi. Un riconoscimento ci avrebbe fatto senz’altro piacere. Poco importa, però: a noi interessa che la nostra segnalazione abbia sortito l’effetto desiderato, ovvero che dopo tutti questi anni finalmente venga fatta una ricognizione del rischio di incidenti rilevanti relativo agli stabilimenti attivi nella nostra città che la legge individua come a rischio”.
Nessun commento in merito da parte del sindaco Juri Imeri, che visti i suoi precedenti commenti riguardo alle questioni aperte con l’opposizione probabilmente reputa la questione già risolta, ponendo l’attenzione all’atto pratico.



