Addio a Giosuè Zenoni, artista sensibile e generoso
Aveva 88 anni. Si è spento nella sua abitazione in via Papa Giovanni a Sorisole. I funerali saranno mercoledì 27 dicembre alle 10 nella chiesa parrocchiale di Sorisole
Sorisole. Il mondo dell’arte bergamasca perde una voce elegante, schiva, generosa e sensibile. Giosuè Zenoni è morto all’età di 88 anni a Sorisole, nella sua abitazione sopra lo studio di via Papa Giovanni. Iniziato al mondo della pittura all’età di 13 anni, Zenoni ha attraversato i più disparati campi, dalla paesaggistica al restauro, dalla ritrattistica all’astratto, ma ha sempre aggiunto uno sguardo personale alle sue tele.
Cresciuto alla bottega di grandi artisti bergamaschi si era costruito un proprio linguaggio capace di dare voce all’anima. Ha sempre studiato e la sua ricerca espressa anche nel restauro e nella decorazione di moltissime chiese nel Nord Italia lo ha portato a traghettare su tela il suo bagaglio. Molte le sue esposizioni collettive alle quali aveva partecipato, poi due mostre personali una nel dicembre 2004 e l’ultima, in occasione degli 80 anni, nello Spazio espositivo Don Rubbi. Uno spazio che aveva creato e dove aveva lasciato che molti artisti locali potessero mettersi in mostra anche grazie al GAAS, acronimo di Gruppo di attività artistiche di Sorisole. Per alcuni anni ha dato vita ad installazioni che avevano coinvolto decine di artisti sul sagrato della chiesa di Sorisole.
Il suo legame con la parrocchia lo ha dimostrato fino alle fine con il sostegno alla causa di beatificazione di Don Rubbi, “ol préost sant” “il parroco santo”, al quale era molto devoto.
Nel 2015 la sua ultima persona con la pubblicazione di un catalogo, edito da Lubrina Bramani Editore, che riporta anche un testo della figlia Grazia che pubblichiamo.
L’UOMO E L’ARTISTA
“Può sembrare banale, ma se devo descrivere mio padre queste sono sicuramente le due parole che più lo rappresentano. L’uomo nel suo significato più completo. Un padre che ha lavorato tutta la vita per non far mancare niente alla sua famiglia.
Un amico che è sempre disponibile ad aiutare gli altri. Una persona che ha fatto molto per il paese in cui è nato e nel quale vive da sempre. Insomma un uomo da ammirare e stimare.
L’artista perché ha dedicato la sua vita all’arte nelle sue molteplici sfumature. Pittore, restauratore, decoratore, e semplice appassionato. Da sempre lavora in questo campo e lo fa con tutto l’entusiasmo che una persona può mettere quando fa qualcosa che ama. Credo che fare di una passione una professione sia una delle cose più belle, che pochi possono realizzare e lui ce l’ha fatta. Un uomo e un artista umile che non ha mai amato essere al centro dell’attenzione. Ha partecipato a diverse collettive di pittura, ma raramente ha fatto mostre personali.
In questa occasione per celebrare i suoi 80 anni chi lo conosce bene e lo ama come me è felice di poter ammirare le sue opere che raccontano la sua vita e le sue esperienze”.
Grazia Zenoni


