Cristina Bombassei e i 10 anni di CSR di Brembo: “Dalle bimbe indiane ai profughi ucraini, il nostro impegno sociale oltre l’impresa”
Dall’istruzione per le bambine e i bambini in india alle donne e ai disabili profughi dalla guerra in Ucraina. Dal campo di sfollati dopo il terremoto tra Siria e Turchia alla foresta in Kenya, fino ai giovani dell’Atalanta e all’impegno di Brembo per tutti gli eventi di Bergamo Brescia Capitale della cultura. Cristina Bombassei, chief Corporate social responsibility di Brembo, ripercorre i 10 anni della sua direzione
Bergamo. Ci sono numeri che sono l’alfabeto dei bilanci di un’impresa: dipendenti, fatturato, export, investimenti… Numeri che delineano lo stato di salute di un’azienda. Da dieci anni la Brembo, colosso industriale a livello mondiale per la produzione di freni, accanto a quei bilanci fatti di numeri ne traccia un altro, quest’ultimo affidato alla direzione Corporate social responsibility. A capo di questa direzione, che ha tagliato il traguardo dei dieci anni, c’è Cristina Bombassei, consigliere di Brembo dal 1997, inserita tra le “100 donne italiane vincenti” dalla rivista Forbes nel 2018, Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana e dal 2023, Presidente di AIDAF, Associazione Italiana delle Aziende Familiari.
Madre di due figli adolescenti, questa donna è il volto e la voce di una Brembo che difficilmente sale agli onori della cronaca o delle pagine di economia, eppure taglia traguardi importanti in campo sociale e ambientale per la Brembo. Un valore aggiunto di tutto rispetto. Tanto che tra i risultati dell’azienda, i successi dei gran premi o dei riconoscimenti ottenuti, raccontati nella sezione del sito della Brembo si trovino anche gli impegni sociali del colosso dei freni.
“Quest’anno festeggiamo i 10 anni della nostra Corporate social responsibility, anche se questa responsabilità per il sociale e per la sostenibilità era già nel DNA del nostro gruppo fin dalle sue origini, all’inizio degli Anni Sessanta – afferma Cristina Bombassei -. Si tratta di un’attenzione e di una modalità oggi più strutturata verso le comunità locali che ci accolgono, verso i 3.000 dipendenti in terra bergamasca e i 15mila nel mondo, verso tutti i portatori di interesse e gli stakeholder. Lo facciamo anche attraverso una rendicontazione non finanziaria per gli investitori istituzionali”.
Nell’intervista video Cristina Bombassei evidenzia anche l’impegno di Brembo per il sostegno a tutte le iniziative di Bergamo Brescia Capitale della Cultura che si è appena conclusa.
DALL’UCRAINA ALLA TURCHIA
Tra i tanti progetti, nel giugno 2022, c’è da ricordare il sostegno di Brembo per i profughi ucraini: l’hotel Palace Europa di Lublino è stato messo a disposizione di circa 100 donne, bambini e persone con disabilità, in fuga dall’Ucraina.
“Abbiamo sentito il dovere di portare il nostro aiuto concreto alla popolazione ucraina, con la volontà di dare priorità ai più vulnerabili – commenta Cristina Bombassei, Chief CSR Officer di Brembo -. Con il progetto Safe Haven, che abbiamo ideato e sviluppato lavorando a fianco di Fondazione Cesvi, vogliamo garantire il supporto e l’accoglienza a chi è stato costretto ad abbandonare la propria casa e il proprio Paese”.

Lo scorso luglio, in collaborazione con Cesvi, Brembo ha avviato un centro dedicato al sostegno psicosociale ed emotivo dei più vulnerabili nella provincia turca di Hatay, colpita con la Siria dal terremoto lo scorso 6 febbraio. Per portare un sostegno concreto a queste persone, Brembo ha avviato il progetto “Child Friendly Space” dedicato ai più vulnerabili, in particolare a donne e bambini che sono tra i soggetti più colpiti dal sisma e dalle sue conseguenze. Il centro fornisce ai bambini un sostegno psicologico ed emotivo adeguato alla loro età e ai loro bisogni oltre che offrire, sotto la guida di operatori specializzati, attività ludico-ricreative, educative e momenti di spensieratezza, fondamentali per cercare di ricostruire insieme una quotidianità.

L’IMPEGNO DI BREMBO IN INDIA
“Le donne di I was a Sari – spiega Cristina Bombassei – realizzano artigianalmente accessori – collane, braccialetti, borse, stole e alcuni articoli moda – utilizzando stoffe di Sari riciclati o tessuti pregiati che vengono selezionati e controllati dalle donne che lavorano nel nuovo centro logistico in Mumbai”.
Nello spazio logistico, immerse nei colori unici dei tessuti, le donne selezionano le pezze, effettuano il controllo qualità e si occupano del taglio dei Sari più pregiati che saranno utilizzati per la collezione moda. I prodotti realizzati nei tre centri di sartoria vengono quindi stoccati nel centro logistico dove viene apposta l’etichetta personalizzata con la descrizione del progetto, per poi essere spediti ai clienti. Si possono fare acquisti on line sul sito www.iwasasari.com.
LA FORESTA BREMBO IN KENYA CON 14MILA ALBERI
Nel 2021 Brembo ha celebrato i 60 anni dalla sua fondazione piantando una foresta di oltre 14.000 alberi e donandoli a tutti i dipendenti del Gruppo nel mondo. La foresta sorge in Kenya, nella regione del Lago Vittoria, e Brembo l’ha realizzata in partnership con Treedom, prima piattaforma web che permette di piantare alberi a distanza e seguire la storia del progetto di cui fanno parte.
BREMBO E ATALANTA
Brembo è Top Sponsor del Settore Giovanile nerazzurro e premia ogni anno i ragazzi e le ragazze più meritevoli dell’Atalanta, dalla Primavera all’Under 15, secondo un criterio di scelta che tiene in considerazione non solo l’aspetto strettamente sportivo, ma anche e soprattutto i risultati scolastici e il comportamento. “Sono grata all’Atalanta per questa opportunità – afferma Cristina Bombassei – perché si parla di attitudini che sono un valore aggiunto e serviranno nella vita professionale di questi giovani, che sia coronare il sogno di affermarsi nel calcio così come in altri settori”.





