Bergamo e Brescia capitali della biodiversità: percorsi e buone pratiche per le città amiche delle api
Le città capitali raccontano i percorsi e le buone pratiche per una città amica delle api e dei fiori
Giovedì 14 dicembre si terrà online alle 17.30 un incontro pubblico dedicato alle esperienze e ai progetti che Bergamo e Brescia sviluppano sul territorio in tema di api, fiori e biodiversità. Uno scambio tra gli enti e le persone coinvolte in questo circuito virtuoso di cultura e conservazione della biodiversità che caratterizza le politiche ambientali delle due città capitali.
Introdurranno l’incontro le Assessore al verde pubblico e all’ambiente di Bergamo e Brescia Marzia Marchesi e Camilla Bianchi.
Focus dell’esperienza bresciana sarà la gestione della natura e della biodiversità in città con gli interventi di Stefano Armiraglio, conservatore di Botanica del Museo di Scienze Naturali di Brescia e Graziano Lazzaroni, dirigente del Settore Verde, parchi e reticolo idrico del Comune di Brescia che esporranno alcune pratiche di gestione e i progetti in sviluppo in tema di transizione ecologica, clima e conservazione degli habitat negli spazi urbani.
Filippo Grasso, agronomo del Servizio Verde Pubblico del Comune di Bergamo, porterà l’esperienza del progetto sfalci differenziati che ha coinvolto L’Amministrazione e l’Orto Botanico di Bergamo con il racconto delle prime sperimentazioni, i pregi e i correttivi.
“Nell’ambito di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, sono particolarmente contenta abbia trovato spazio un’occasione di confronto e condivisione sul tema delle Città amiche delle api. Per Bergamo essere parte del network di BeePathNet, ha significato avere l’opportunità di sviluppare la nostra attenzione alla qualità ambientale, soprattutto in relazione alla dimensione urbana, e condividere best practice in quest’ambito con le altre realtà europee. Come Amministrazione siamo impegnati nel promuovere interventi che mirano a tutelare e valorizzare la presenza delle api in ambiti specifici e definiti con il duplice obiettivo di potenziare la loro naturale attività di impollinazione, e di influenzare in modo naturale i processi in atto in alcuni corridoi ecologici e in porzioni di territorio ben identificate, come, ad esempio, l’Orto Botanico e la Valle della Biodiversità, l’area del Parco dei Colli, i parchi agricoli nella zona a sud e alcuni parchi pubblici cittadini” ha dichiarato Marzia Marchesi, Assessora al Verde pubblico Comune di Bergamo.
“Condividere esperienze, scambiare informazioni, mettere in comune soluzioni e metodi è davvero la strategia migliore che possiamo adottare per affrontare i problemi complessi che i cambiamenti climatici ci stanno ponendo di fronte. Per questo trovo davvero preziosa questa opportunità di scambio e di confronto tra Brescia e Bergamo, nell’anno in cui sono entrambe Capitale italiana della Cultura, riguardo alla tutela e valorizzazione degli habitat e degli ecosistemi urbani”, ha affermato la Assessora all’Ambiente del Comune di Brescia Camilla Bianchi.
“Si tratta di temi molto importanti per noi. Con il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima, sottoscritto dal Comune di Brescia nel maggio 2021, la nostra Amministrazione si è infatti impegnata a incrementare il capitale naturale e la biodiversità in un’ottica di resilienza. In particolare, attraverso il progetto Un filo naturale, sviluppato dal Comune di Brescia in partenariato con
AmbienteParco, Fondazione Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici e il Parco delle Colline di Brescia – grazie anche al contributo della Fondazione Cariplo e di Regione Lombardia – abbiamo dato vita a un progetto sistemico che mette in campo una trentina di azioni pilota con lo scopo di produrre e potenziare strategie di adattamento e mitigazione all’interno della città”. Camilla Bianchi, Assessora alla Transizione ecologica, all’Ambiente e al Verde Comune di Brescia In entrambe le città risultano cruciali i temi della divulgazione e dell’educazione alla biodiversità.

Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico di Bergamo parlerà di come seminare consapevolezza a partire dalle piante, Mara Sugni, responsabile dei servizi educativi di Orto Botanico Bergamo racconterà invece il percorso BeePathNet Reloaded di Bergamo, esperienza europea che ha coinvolto associazioni e gruppi molto variegati in un ricco cartellone di attività e incontri per la cittadinanza.
Con la conservatrice di Zoologia del Museo di Scienze Naturali Melania Massaro di Brescia scopriremo invece le proposte educative a favore degli impollinatori. Immancabile un approfondimento sullo stato di salute delle api nelle nostre città, grazie agli interventi degli esperti apicoltori Nunzio Grisa di Api Bergamo e Claudio Vertuan di Associazione Apicoltori della Provincia di Brescia.
L’incontro chiuderà con alcune testimonianze di associazioni e gruppi locali con la Consulta per l’Ambiente di Brescia e il Gruppo Locale Urbano di Bergamo con Orti nel Parco dei Quintino, Accademia Carrara e Rotary Club Terre di San Marco Bergamo.
Per partecipare è necessario iscriversi al link
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