Atalanta, in Polonia all’insegna dei giovani: da Palestra a Ceresoli, alla scoperta del futuro
Tre dalla Primavera, sette dall’Under 23, tutti nati del 2003 in poi: contro il Rakow l’Atalanta mette in mostra i giovani talenti del domani
Undici giocatori della prima squadra, portieri compresi, e una decina di giovani a corredo. L’Atalanta in Polonia per sfidare il Rakow ha scelto di andarci con tantissimi ragazzi pescati tra Under 23 e Primavera, che hanno la grande occasione di provare ad impressionare Gian Piero Gasperini in una gara ufficiale, almeno per chi avrà l’occasione di giocarla.
Qualcuno dal primo minuto e a partita in corso indubbiamente ci sarà, difficilmente tutti. D’altronde la priorità della Dea è “giocarsela” e il fatto che il tecnico in conferenza stampa abbia spinto sull’evidenziare i giocatori della prima squadra presenti, nominandoli uno ad uno, fa pensare che gli esperimenti ovviamente ci saranno, ma non in maniera estremamente drastica. Tradotto: la formazione sarà per lo più composta dai grandi.
Tra questi rientra anche Giovanni Bonfanti, ormai stabilmente aggregato al gruppo e già con la spunta sull’esordio in Serie A, a fine novembre contro il Napoli: a Sosnowiec arriverà, salvo estreme sorprese, anche la titolarità.
Atalanta, alla scoperta dei giovani
Insieme a lui nei tre di difesa davanti a Carnesecchi potrebbe esserci un altro classe 2003: con Hateboer a destra, sul lato sinistro potrebbe trovare spazio Andrea Ceresoli, che quel ruolo di recente lo ha occupato in maniera abituale nell’ultimo mese nell’Under 23: nasce uomo di fascia, di piede mancino, ma sa adattarsi anche a braccetto. E in stagione non ha saltato mai nemmeno un minuto. Da Pontirolo alla prima squadra, dopo aver fatto la trafila nel settore giovanile: lo scorso anno ha già giocato la C col Mantova. Insomma, esperienza già accumulata, anche a soli vent’anni.
Anche il coetaneo Tommaso Del Lungo, dopo tante panchine iniziali, è ormai un punto fermo dell’Under 23. Centrale puro, a differenza di Ceresoli, è al suo primo anno in un campionato professionistico: l’ultimo biennio lo ha passato in Primavera. Ultimo e anche primo, visto che è arrivato dai dilettanti del Grassina nel 2021. Considerata la penuria di centrali (a casa Djimsiti, Scalvini, Kolasinac, Toloi e Palomino) anche per lui le porte per l’esordio con la prima squadra si possono spalancare.
Il più atteso tra i difensori/esterni resta però probabilmente Marco Palestra, classe 2005, nazionale italiano Under 19, già elogiato da Gasperini in passato, secondo giocatore dell’Under 23 per minuti in campo (dopo Ceresoli), destro di vocazione, più ‘quinto’ che braccetto a tre, in nerazzurro da quando aveva 10 anni. Come Del Lungo, è già entrato nel giro della prima squadra, ma non ha mai esordito. Questa sembra la migliore delle occasioni e la sensazione è che potrebbe essere la prima di tante.
Chi l’esordio l’ha già fatto, persino segnando un gol memorabile, è Moustapha Cissé, 20 anni, match winner di quel celebre Bologna-Atalanta dopo aver segnato a raffica in Primavera. Viene da un anno con due prestiti in B (Pisa e Südtirol) con 2 gol in 20 presenze, mentre quest’anno in C è a quota 3. Il giovane attaccante, con una storia personale che lo ha portato dalla Guinea a Bergamo attraverso il Salento, quest’anno ha anche fatto i conti con diversi infortuni.
Se Cissé di presenze in prima squadra ne ha 3, Tommaso De Nipoti per or è fermo a 2. Capitano della Primavera 2022/23, con 14 gol all’attivo, l’attaccante friulano (arrivato all’Atalanta nell’Under 15) è ancora alla caccia del primo centro in Serie C, dove ha collezionato soprattutto spezzoni.
Con Muriel e De Ketelaere convocati i posti in attacco sembrano pochi, mentre a centrocampo potrebbe esserci più spazio: spera di sfruttarlo il talentuoso Leonardo Mendicino, classe 2006, il più giovane del gruppo. Da mesi è coinvolto nel lavoro con la prima squadra: è stato anche per 7 volte in panchina, ma non è mai riuscito ancora a debuttare. Dovesse riuscirci stasera, lo farebbe nella terza squadra diversa in stagione, visto che aveva messo minuti nelle gambe sia con la Primavera che con l’Under 23.
Anche il suo pariruolo Matteo Colombo (2004), mediano che però si è adattato anche in fascia nella scorsa stagione, fa la spola tra le due squadre, ma in C ancora non ha mai giocato. Dovesse entrare a Sosnowiec, farebbe il suo esordio tra i professionisti. Come d’altronde gli altri due centrocampisti della Primavera che sono aggregati, il 2006 Andrea Bonanomi, fantasista da 5 gol e 3 assist, e il 2005 Alberto Manzoni, anche lui uno dei migliori della stagione del gruppo di Bosi.
Chiude il cerchio Paolo Vismara, il portiere titolare dell’Under 23 che sta ben figurando in C: lo scorso anno ha trascorso una stagione a Brindisi.
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