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Tentano un furto nel bresciano, scappano e si schiantano a Riva di Solto: arrestati due trentenni

Hanno forzato un posto di blocco, tamponato una Fiat 500 e sono finiti contro il muro. In auto avevano flessibili, un’ascia, trapani a mano, passamontagna e radioline

Riva di Solto. Ha sentito dei rumori provenire dal balcone, così si è alzato, ha aperto la portafinestra e le imposte e si è trovato faccia a faccia con una coppia di ladri che stava cercando di introdursi in casa sua. Scoperti, i due sono scappati, hanno raggiunto una Golf ferma in attesa e si sono dati alla fuga.

Il padrone di casa, residente a Clusane, in provincia di Brescia, ha però avuto la prontezza di memorizzare la targa che ha poi riferito ai carabinieri quando ha lanciato l’allarme al 112.

La centrale operativa ha allertato le stazioni di Tavernola Bergamasca e di Lovere e i militari hanno istituito due posti di blocco. Il primo è stato forzato e i 4 occupanti della Golf, risultata poi rubata tre mesi fa a Treviglio e utilizzata con targa contraffatta, hanno proseguito in direzione Riva di Solto, dove hanno cercato di superare anche il secondo. Ma davanti a loro c’era una Fiat 500 guidata da una donna, così i malviventi, alla vista della pattuglia che intimava loro l’alt con i lampeggianti accesi, hanno prima inchiodato, poi accelerato.

Il conducente ha però perso il controllo del mezzo che ha prima tamponato la 500, poi è finito contro un muro al lato della strada. Due degli occupanti sono riusciti a fuggire scavalcando una recinzione, gli altri due ci hanno provato ma i carabinieri sono riusciti a fermarli, non senza difficoltà, e ad ammanettarli. In supporto è intervenuta anche una pattuglia del Radiomobile di Clusone.

Durante la perquisizione sono stati trovati passamontagna, flessibili, trapani a mano, un’ascia e delle radioline che la banda utilizzava per comunicare al suo interno.

I carabinieri hanno poi accompagnato uno dei due arrestati al pronto soccorso per le lesioni che l’uomo aveva riportato nello schianto. Anche la conducente della Fiat 500 ha riportato delle contusioni giudicate guaribili in una settimana.

I due arrestati, I.Y e E.F., entrambi albanesi di 30 anni, martedì mattina sono stati portati in tribunale per rispondere di resistenza a pubblico ufficiale. Il tentato furto, mancando la flagranza, non è stato loro contestato.

L’arresto è stato convalidato, è stata disposta la misura cautelare del divieto di dimora in Bergamo e provincia e il processo per direttissima è stato rinviato al mese di marzo.