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Davanti al caminetto del Relais San Vigilio a tracciare lo stato di fatto e ad illustrare i prossimi investimenti è Carlo Zanni, presidente di Valle Decia che controlla Rsi, la società che gestisce il comprensorio di Colere

Bergamo. La stazione sciistica di Colere Infinite Mountain ha aperto la stagione del circo bianco in bergamasca venerdì 8 dicembre. Un primato che ha più che soddisfatto per numeri e commenti gli appassionati di sci. Rimessa a nuovo con un investimento da 22 milioni di euro (con la cabinovia da 10 posti e una seggiovia da sei), la stazione sciistica è solo un primo passo per un grande progetto.

Davanti al caminetto del Relais San Vigilio a tracciare lo stato di fatto e ad illustrare i prossimi investimenti è Carlo Zanni, presidente di Valle Decia che controlla Rsi, la società che gestisce il comprensorio di Colere. Carlo Zanni è uno degli uomini scelti da Massimiliano Belingheri, il finanziere di origini scalvine, che ha deciso di investire diversi milioni sul rilancio dello sci in alta valle Seriana e in Val di Scalve. Zanni è un uomo pacato, snocciola dati e numeri, presenta la squadra di professionisti – Silvio Rossi e l’architetto Alessandro Pasini, Alessandro Bettineschi per la parte amministrativa – che lavora a questo progetto e rimane saldo nella sua politica dei piccoli passi. Il primo è appunto quello della nuova cabinovia da 10 posti e la seggiovia da sei, poi la realizzazione del nuovo laghetto per l’innevamento artificiale. Investimenti importanti, ma con un occhio di rispetto, di riguardo e di amore verso la natura e la montagna. Nulla è stato stravolto e sottolinea la parola sostenibilità non a caso. I piloni che reggono la cabinovia sono stati ridotti di un terzo per ridurre l’impatto ambientale e il bacino idrico per l’innevamento artificiale è stato ricavato in una conca naturale che ha subito poche modifiche da parte dell’uomo.

Ormai si stanno concludendo i lavori per la seggiovia biposto che permetterà di cimentarsi sulla pista Italia (aprirà per l’occasione a Natale) rinomata e amata dai campioni come Kristian Ghedina e Lara Magoni che qui vinsero le loro più belle gare. Un po’ il fiore all’occhiello dell’intero comprensorio.

C’è poi l’investimento del campo scuola che permette ai principianti di avvicinarsi a questo sport.

IL PROSSIMO FUTURO

“La nuova ovovia permette di salire in quota a tutti, comprese persone anziane o disabili, permettendo così una completa accessibilità e fruibilità della montagna anche oltre la stagione invernale – spiega Carlo Zanni -. A febbraio inizierà la fase del rifacimento dei rifugi in quota che inizierà a febbraio prossimo per essere completato all’inizio della nuova stagione sciistica. Con questi nuovi impianti e i nuovi rifugi cambia anche la tipologia del turista. Si potrà fermarsi in quota per mangiare anche la sera o godersi qualche ora nella spa. Per l’estate ci saranno delle piste di mountain bike per principianti e per professionisti. Di certo puntiamo sulla destagionalizzazione, Colere e le sue montagne si potranno godere tutto l’anno con dei nuovi servizi. Il vantaggio di questo investimento apre a nuove opportunità di lavoro e che creerà un indotto per l’intera valle e credo per la Bergamasca”.

Lo sguardo si allarga. Perché se Colere offre 20 chilometri di piste si arriva ora 40 km dopo l’annuncio dei giorni scorsi con il gemellaggio con Presolana e Monte Pora, che fa contare all’intero comprensorio 18 impianti con caratteristiche diverse. Insomma, il rilancio è pronto: nuovo logo (che si rifà ad un minerale della Val di Scalve), nuovo nome e soprattutto la neve che non manca.