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Al via la stagione teatrale di Erbamil: l’arte e la poesia diffusa abbracciano il territorio

Sabato 2 dicembre, ore 21.00, inizia la nuova stagione del Teatro Erbamil nella storica sede di via Valbona a Ponteranica, recentemente ristrutturata. Inaugura la rassegna lo spettacolo “Memori” di Nicola Lorusso e Giulio Macrì, giovani talenti del panorama nazionale

Ponteranica. Un teatro per tutti. Per gli attori, per le persone, per il territorio. Un teatro ovunque, negli edifici e nell’anima. Ermabil, cooperativa sociale fondata nel 1985 dall’attore e regista bergamasco Fabio Comana, non smentisce la sua anima inclusiva e pluralista. La nuova stagione teatrale si conferma una proposta aperta a tutta la comunità con una marcia in più: la poesia diffusa. “Vogliamo essere poeti diffusi che rendono il teatro di Erbamil punto di riferimento culturale per il territorio – spiega Comana –. La nostra realtà, che comprende anche la scuola per attori, è un luogo di riflessione e di aggregazione: entro la fine della stagione si formeranno dei gruppi di creazione e narrazione che porteranno il proprio lavoro fuori dal teatro, nei luoghi significativi per il comune di Ponteranica, da sempre sostenitore della kermesse”.

Molti i temi raccontati con il linguaggio del teatro: la trasversalità generazionale, la sofferenza dell’ambiente e persino le paturnie, tema al centro dello spettacolo che, dopo il successo dello scorso anno, torna in scena il 9 marzo. Un’originale performance, scritta e interpretata da Fabio Comana con il prezioso accompagnamento musicale di Thomas Pagani alle chitarre, ambientata in una stazione radio in diretta, con il coinvolgimento del pubblico in sala. Il 27 gennaio, Giornata della Memoria, sarà la volta di “Vuoti di memoria” di Tiziano Ferrari e Livio Remuzzi. Uno spettacolo originale che mette l’accento sulle manipolazioni della realtà per scopi propagandistici creati dalla dittatura nazifascista, pericolo tuttora presente e di grande attualità, dati i numerosi esempi di come regimi totalitari condizionino i mezzi di informazione, purtroppo spesso ancora favoriti dall’indifferenza.

Oltre al contributo dell’assessorato alla cultura del Comune di Ponteranica, l’edizione 2023/2024 della rassegna è organizzata grazie al sostegno della Fondazione della Comunità Bergamasca. Il via ufficiale sabato 2 dicembre, alle ore 21.00, con “Memori”, spettacolo nato dall’idea di due talenti emergenti del panorama teatrale nazionale.

Di cosa parla “Memori” e chi sono gli attori in scena?

“Nicola Lorusso e Giulio Macrì, artisti diplomati due anni fa all’Accademia di Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine. Una volta terminato il percorso di studi hanno creato “Memori” e lo hanno proposto a numerosi teatri. Il loro talento è emerso immediatamente: sono stati selezionati dalla rivista Hystrio invitati al celebre festival dove hanno ottenuto delle recensioni positive e significative. Dando spazio alle nuove generazioni. Come in una sorta di “Aspettando Godot” vivono una situazione sospesa, quasi surreale. Sono colpiti da una “smemoratezza esistenziale”, non si ricordano chi sono e dove sono”.

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Nel periodo delle feste conosceremo invece un personaggio inedito, il quarto Re magio. Chi è?

“È il frutto di un’invenzione di Antonio Catalano, artista poliedrico, attore, pittore e scrittore. Lo spettacolo si chiama “Artaban, la leggenda del quarto Re Mago” (in scena il 23 dicembre e il 5 gennaio, ndr) ed è definito dal suo autore “poema contadino”, che con ironia e poesia racconta la storia del protagonista, in ritardo all’appuntamento con la Natività. Da questo incidente avrà inizio per lui un viaggio alla scoperta di sé stesso. Un testo molto poetico e divertente in alcuni tratti”.

Il 10 febbraio sarà la volta di “Arte e bottega”, come nasce questo spettacolo?

“È nato in occasione del 500esimo anniversario del Polittico del Lotto conservato a Ponteranica. Ho scritto un testo, letto ai cittadini, che è poi diventato la base della sceneggiatura. Ho immaginato che il grande Lorenzo Lotto, per realizzare l’opera, avesse chiesto alle persone del popolo di fare da modelli. Molti, infatti, evidenziano che c’è grande umanità nei personaggi religiosi che lui rappresenta. Nella bottega del pittore ci sono i popolani che tra un momento di posa e l’altro parlano tra loro. La loro ingenua autenticità, espressa nei dialoghi in cui raccontano le loro storie di vita quotidiana, ci restituisce quell’umanità che forse il Lotto stesso aveva cercato, se fu poi definito dalla critica come pittore “sensibile ai moti dell’animo umano””.

“Nonnetti” è il titolo dello spettacolo in programma il 24 febbraio che vede il ritorno della Coltelleria Einstein. È una parola che possiamo usare ancora con tenerezza?

“Lo è, come è tenera la storia che sarà raccontata sul palco da Giorgio Boccassi e Donata Boggio Sola con la regia di Valerio Bongiorno. Ci sono due nonni alla fine della loro vita, tra ritmi rallentati e nipoti “parcheggiati” a casa dai figli. I due attori, che sono anche danzatori, fanno un omaggio alla terza età”.

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Altro grande ritorno è quello di Rita Pelusio il 13 gennaio con lo spettacolo Toponomastica di cui cura la regia. Di cosa si tratta?

“È uno spettacolo, nato dalla collazione con la compagnia PEM, Habitat Teatrali, che utilizza con grande abilità diversi stili, dal cabaret al clown, dalla narrazione al mimo, creando una sorta di originalissimo teatro-canzone comico che racconta le nevrosi della grande città attraverso lo sguardo ironico di due topini. Questi topini raccontano la città dal loro punto di vista, dando vita a una parodia dei comportamenti umani. Una storia molto attenta al tema dell’ecologia tra comicità e satira di costume”.

“Amare acque dolci”, altro titolo in programma, festeggia 21 anni nel 2024. Perché lo riproponete?

“Perché ne abbiamo ancora bisogno. Nonostante la sua età continua ad essere attualissimo: non abbiamo ancora imparato a risparmiare l’acqua. Sabato 23 marzo andrà in scena una versione aggiornata; sia nei contenuti, affrontando le più recenti problematiche relative alla gestione dell’acqua frutto del cambiamento climatico, sia nella formazione che vede i giovani Sara Pagani e Alberto Viscardi affiancare gli storici attori Giuliano Gariboldi e Marco Gavazzeni”.

Tutti gli spettacoli inizieranno alle ore 21.00. Per maggiori informazioni visitare il sito www.erbamil.it