Logo

Temi del giorno:

Inaugurata la nuova infrastruttura sciistica, fulcro della rinascita turistica del territorio: giovedì 7 dicembre l’apertura al pubblico

Colere. Una giornata storica per la Val di Scalve, un’inaugurazione che annuncia una nuova epoca per lo sci scalvino. L’inverno 2023 segna una svolta nella storia di Colere e degli altri comuni della valle: i lavori di rinnovamento degli impianti di risalita hanno portato ad un rifacimento infrastrutturale quasi completo, dando vita ad una moderna e scintillante stazione sciistica – Colere Infinite Mountain – che sarà il fulcro della rinascita turistica del territorio.

“L’opera è stata ultimata in soli otto mesi grazie alla professionalità e all’impegno di tutte le parti coinvolte – esordisce Carlo Maurizio Zanni, presidente di Valle Decia, detentrice della società Rsi srl che si è fatta carico di un investimento di circa 22 milioni di euro per il solo ramo impianti -. La giornata di oggi si affianca alla commemorazione del Gleno, una tragedia per tutto il territorio: con quest’inaugurazione vogliamo dare un segno di speranza, di rinascita. È la realizzazione di un sogno, un sogno che rilancerà l’economia della Val di Scalve”.

Il taglio del nastro – che ha avuto luogo questa mattina, giovedì 30 novembre 2023 – è avvenuto sotto una fitta nevicata, la prima della nuova stagione invernale. Con i nuovi impianti gli appassionati potranno salire fino a quota 2.000 metri in soli 10 minuti e raggiungere così i 20 chilometri di piste che costituiscono il comprensorio.

“Mi sono emozionata a vedere la neve scendere nel giorno in cui questo sogno condiviso prende definitivamente forma – commenta Lara Magoni, sottosegretario con delega allo Sport e ai Giovani di Regione Lombardia -. È una giornata memorabile per tutte le persone che hanno vissuto e vivranno in futuro la Val di Scalve: qui ho iniziato a gareggiare quando ero ragazzina, da Colere hanno preso il volo tantissimi campioni”.

Nel primo tratto, Carbonera-Polzone, la vecchia seggiovia biposto è stata sostituita con una moderna cabinovia ad agganciamento automatico a 10 posti installata da Leitner, azienda italiana con 11 stabilimenti produttivi in tutto il mondo. Leitner ha effettuato la sostituzione dell’impianto anche tra Polzone e Cima Bianca, dove è stata invece montata una seggiovia a 6 posti. Gli altri interventi hanno visto la riapertura dell’area Capanno, con l’installazione di una seggiovia biposto riposizionata, e la revisione generale della seggiovia triposto del Ferrantino.

La novità più attesa è rappresentata dalla Pista Italia, il tracciato più impegnativo dell’area, per lunghezza e tecnicità, e una delle piste più spettacolari delle Orobie: un tracciato che parte da quota 2.250 metri e si snoda per 8 chilometri con un dislivello di 1.200 metri.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Bergamonews.it (@bergamonews)

Uno dei tanti campioni la cui carriera ebbe origine proprio su queste piste è il testimonial d’eccezione dei nuovi impianti, l’ex campione di sci alpino Kristian Ghedina, vincitore di tre medaglie iridate e di 13 gare in Coppa del Mondo: “Ho dei bei ricordi di Colere: proprio da queste piste è partita la mia avventura e ci sono poi ritornato vincendo i campionati italiani. D’ora in poi, con questi nuovi impianti, direi che chi viene a sciare in Val di Scalve non si può più lamentare”.

La realizzazione dell’infrastruttura, oltre al già citato investimento di Rsi pari a circa 22 milioni di euro, è stata sostenuta da Regione Lombardia con un contributo economico di 4,5 milioni, il 15% delle spese complessive. Lavori di rifacimento, quindi, resi possibili da una joint venture tra pubblico e privato, anche grazie alla lungimiranza di quelli che sono stati definiti ‘imprenditori sociali’.

“La figura dell’imprenditore sociale ha fatto la differenza – sottolinea Francesco Bettoni, vicepresidente Fisi -. Questo tipo di attività è meno redditizia rispetto ad altre, gli imprenditori che hanno investito negli impianti lo hanno fatto per una motivazione anche sociale. Come Federazione ci stiamo muovendo per far tornare Colere un punto di riferimento nella programmazione agonistica nazionale”.

Il partenariato tra pubblico e privato ha consentito inoltre a Rsi di stipulare una convenzione con il Comune di Colore che affida alla società la gestione del comprensorio per i prossimi sessant’anni. Decisivo nel lungo percorso che ha portato alla realizzazione di questo sogno il ruolo avuto dal manager colerese Massimiliano Belingheri, il primo ad aver fermamente creduto a questo progetto insieme a Silvio Rossi, amministratore unico Rsi Impianti: a partire da un loro incontro nell’estate del 2021 è scaturita la scintilla per il rilancio del comprensorio di Colere.

Ma gli interventi non hanno interessato solamente le infrastrutture: è stato infatti ampliato il bacino idrico di Polzone ed è stato completato l’impianto di innevamento che consentirà una copertura bianca su 7 chilometri di piste – a ciò si aggiunge anche il rifacimento dell’impianto di innevamento sulla pista Presolana. Anche in caso di una stagione avara di nevicate, sarà dunque possibile sciare in condizioni ottimali.

colere impiantiIl taglio del nastro all'inaugurazione dei nuovi impianti

Il commento delle amministrazioni

Un’unione di forze che non sarebbe stata fattibile senza l’apporto delle amministrazioni locali.

“Uno degli obiettivi della mia amministrazione era quello di rinnovare la prima seggiovia, quella ‘antica’, base del successo di Colere nello sci – afferma Gabriele Bettineschi, sindaco di Colere e presidente della Comunità Montana di Scalve -. Mi rivolgo oggi ai miei concittadini: auspico che questo investimento sia da traino per le attività commerciali della Valle, quelle esistenti e quelle che potrebbe sorgere grazie ad esso”.

“Domani per gli abitanti della Val di Scalve è una giornata triste, il centenario di un disastro che ha segnato profondamente la nostra storia – dichiara Mirella Cotti Cometti, sindaco di Azzone – Oggi è un giorno di rinascita, un giorno di rinascita in ricordo di chi purtroppo non c’è più”.

“La sostituzione della seggiovia di Colere rappresentava per tutto il territorio un bisogno fondamentale – commenta Marco Pizio, sindaco di Schilpario -. Quello che vediamo oggi è il risultato di un percorso lungo iniziato con le discussioni sul Patto territoriale”.

“Il compito dell’amministrazione è gettare le basi affinché imprenditori lungimiranti possano mettere in atto le loro azioni – prosegue Pietro Orrù, sindaco di Vilminore di Scalve -. Da cittadino mi vanto di essere una persona che guarda al di là: questa è solo la partenza, la base per un grande futuro. Il nostro sogno è che la Val di Scalve non rappresenti più la periferia delle province di Bergamo e Brescia ma che diventi il centro della rinascita”.

Il commento della Regione

“Il patto territoriale rappresenta la forza della Val di Scalve, fortemente unita anche nei momenti più complicati – dichiara Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing Sociale di Regione Lombardia -. Una valle stretta, profonda, i cui abitanti sono persone serie, abituate al sacrificio. Qui le attività vengono portate a termine: è un territorio che ama sé stesso, una dimostrazione di marcata appartenenza”.

“La genesi del progetto è da ritrovare in un piccolo incontro a Schilpario per il Patto territoriale – conclude Roberto Anelli, consigliere regionale -. Un patto ampliato fino a raggiungere l’enorme contributo dato per la costruzione di questi impianti”. Tra i consiglieri regionali, oltre alla già citata Lara Magoni, presente anche l’ex sindaco di Onore Michele Schiavi.