L’etica delle scelte in medicina, giornata di formazione promossa dall’ospedale Papa Giovanni e da From
In medicina ciò che è possibile tecnicamente è necessariamente sempre accettabile anche sul piano etico?
Bergamo. Le possibilità di cura si sono ampliate enormemente negli ultimi decenni, ma quando si è di fronte alle conseguenze di gravi traumi o in generale quando le possibilità di guarigione dei pazienti sono ridotte al minimo, fino a che punto è giusto “fare”, o continuare a “fare”? In medicina ciò che è possibile tecnicamente è necessariamente sempre accettabile anche sul piano etico?
Sono gli interrogativi che hanno fatto da filo condutture alla giornata di formazione dal titolo “Etica delle scelte in Medicina. Dalla certezza dei principi all’incertezza dell’agire”, che si è svolta nell’Auditorium “Lucio Parenzan” dell’Ospedale di Bergamo, organizzata da ASST Papa Giovanni XXIII in collaborazione con FROM – Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo ETS.
L’appuntamento ha coinvolto ospiti dal profilo diverso: dal direttore del dipartimento di Emergenza urgenza e area critica del Papa Giovanni XXIII LucaLorini al direttore dell’Istituto Mario Negri Giuseppe Remuzzi, dal filosofo SilvanoPetrosino alla giudice del Tribunale di Bergamo AlessiaSolombrino fino al parroco di Seriate donMarioCarminati. Il convegno, a cui
hanno partecipato anche rappresentanti delle associazioni dei pazienti, si è concluso con una tavola rotonda.
“Scelte in situazioni di incertezza, fattore tempo, dialogo con il paziente e i parenti, collegialità tra professionisti, dignità delle persone, ruolo dell’informazione sono state alcune delle parole chiave della giornata – spiega Francesco Biroli, Responsabile Area Neuroscienze di FROM -. E ancora ricerca, per ridurre sempre più quelle situazioni in cui non è facile decidere se sia giusto agire, e fino a che punto. FROM si è sempre dedicata alla formazione per professionisti della sanità, ma questa volta abbiamo deciso di aprirla ad altri contributi visto che l’attenzione su questi temi, anche se complicati, si sta rivelando davvero alta”.






