Val Seriana, traffico paralizzato per i lavori al ponte di Fiorano: protestano anche gli imprenditori
Quello di martedì 21 novembre è stato un altro pomeriggio disastroso sulla strada Statale 671: utenti e amministratori insorgono, Confartigianato si allinea: “Situazione viabilistica assurda, quest’ultimo cantiere la goccia che ha fatto traboccare il vaso”
Val Seriana. “Bisognerebbe ripristinare la ferrovia, almeno fino a Clusone”. Questo uno dei tanti pensieri emersi in queste ore sul gruppo Facebook Viabilità in Valle Seriana, dopo un’altra giornata – l’ennesima – in cui, sulla strada Statale 671 che attraversa la valle, la viabilità è rimasta completamente paralizzata dal traffico.
Una situazione insostenibile ormai da anni, che porta regolarmente i lavoratori e gli studenti pendolari a rimanere per ore imbottigliati nel traffico per poter ritornare a casa in alta valle, dopo una lunga giornata di impegni e attività trascorsa in città o in pianura. Nella giornata di martedì 21 novembre il principale asse stradale seriano è rimasto a lungo bloccato a causa della presenza del cantiere per la posa di un ponte della pista ciclabile nei comuni di Cene e Fiorano al Serio.
In modo da portare a termine i lavori – iniziati lunedì 20 novembre e che sarebbero dovuti proseguire fino a giovedì – è stato istituito un senso unico alternato con semaforo, una decisione che ha portato a lunghissime code di automobilisti, costretti a rimanere ore fermi nell’area della Media Valle Seriana – la fascia valliva compresa tra Albino e Colzate, per intenderci. Nonostante i lavori maggiormente d’ostacolo alla viabilità siano stati svolti in orario notturno, il senso unico è stato instaurato già dal pomeriggio.
Ad alzare la voce anche Confartigianato: l’associazione degli imprenditori si è unita alle proteste dei cittadini e dei sindaci del territorio, evidenziando ancora una volta l’insostenibilità della situazione in cui versa il traffico sulla strada Statale 671.
“Che la situazione viabilistica della Val Seriana sia assolutamente assurda è ormai sotto gli occhi di tutti e quest’ultimo cantiere non è stato altro che la goccia che ha fatto traboccare il vaso – dichiara Ivan Morotti, vicepresidente Confartigianato Imprese Bergamo, nonché rappresentante del Polo territoriale di Albino -: un vaso pieno di esasperazione, quella degli automobilisti e delle nostre aziende che ci stanno manifestando già da tempo il loro profondo disagio e sfinimento”.
Nel comunicato di Confartigianato si chiede una programmazione più attenta delle opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e il coinvolgimento di tutte le parti sociali del territorio nella pianificazione dei lavori. La situazione legata ai lavori di questi giorni sembra essersi temporaneamente normalizzata ieri mattina – mercoledì 22 novembre – quando la strada Statale 671 è stata riaperta senza limitazioni: per posare il ponte nuovo in ferro gli operai hanno avuto bisogno di una notte in meno del previsto, liberando la carreggiata in anticipo.
“Insieme ai miei dipendenti martedì pomeriggio siamo partiti verso le 17 da Redona per tornare a Parre – racconta Michele Zanotti, 22 anni, socio della ditta Zanotti Walter Impianti Elettrici -. Dopo i quotidiani rallentamenti incontrati prima della galleria Montenegrone, siamo arrivati nell’area delle gallerie di Albino verso le 17,25: appena usciti dai tunnel siamo rimasti fermi in colonna. In due ore abbiamo percorso il tratto tra l’uscita per Cene Sud e Gazzaniga, spostandoci solamente di alcuni metri ogni dieci minuti: a Parre siamo arrivati solamente verso le 20″.
Tre ore per compiere il tragitto tra Bergamo Redona e Parre, circa 31 chilometri di strada. Una tempistica folle che solleva, nuovamente, il problema della viabilità in Val Seriana.
Un argomento che coinvolge sicuramente anche le amministrazioni del territorio. Mercoledì mattina è arrivato il deciso intervento del sindaco di Castione della Presolana, Angelo Migliorati: “La Valle Seriana è uno dei distretti economici più importanti d’Italia e per reggere ha bisogno di una viabilità adeguata. In Valle abbiamo un assessore regionale Paolo Franco, un sottosegretario Regionale Lara Magoni e una nutrita squadra di consiglieri regionali, Roberto Anelli, Jacopo Scandella e Michele Schiavi, che conoscono perfettamente la situazione, dovendosi recare quotidianamente a Milano. Penso sia ora di coordinarci tutti, unitamente ai parlamentari bergamaschi, per organizzare una forte protesta verso Anas ed il Ministero dei Trasporti, al fine ottenere quanto ci è dovuto: una viabilità decente”.
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