A Torre de Roveri
|A due anni dalla morte, una messa per ricordare Dalila Bianchi
La giovane 28enne morì dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso di Alzano Lombardo con la diagnosi di una infezione alle vie urinarie
Torre de Roveri. Una messa per ricordare Dalila Bianchi, la 28enne morta due anni fa, il 23 novembre 2021, dopo essere stata dimessa dal pronto soccorso dell’ospedale di Alzano. La sua famiglia e i suoi amici l’hanno voluta ricordare con una celebrazione, un momento toccante e accorato che ha fatto rivivere, ancora una volta, il sentimento di dolore per la scomparsa di una giovane che ha lasciato i suoi affetti più cari nel fiore della vita.
Un dolore che non lascerà mai mamma Monica e papà Bruno, le sorelle Roberta e Valeria e le sue adorate nipotine che l’hanno dovuta salutare quel 23 novembre, il giorno in cui Dalila ha chiuso per sempre i grandi occhi blu e ha esalato l’ultimo respiro nel letto di casa, tra le braccia della sua mamma. Una morte tutt’ora imposibile da accettare per i familiari, che soltanto poche ore prima l’avevano accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale, dato che da qualche giorno lamentava febbre, dolori alle ossa, ai reni e alla testa.
I medici, così aveva spiegato la famiglia, l’avrebbero sottoposta a degli esami del sangue e un’ecografia, prima di essere dimessa dopo circa tre ore con una cura antibiotico e una diagnosi che parlava di infezione alle vie urinarie. Una vicenda sulla quale la famiglia è in attesa di fare definitiva chiarezza. Ma, nonostante i tanti dubbi, le domande e gli irrisolti, il pensiero di Dalila continua a vivere forte nei cuori di chi l’amava davvero.



