L’impiego di software informatici ha consentito di studiare la possibilità di svolgere la riabilitazione in modalità domiciliare
In seguito alla pandemia da Covid-19 si è assistito a una maggiore enfasi sulla necessità di prevedere percorsi specialistici condotti a distanza, sia per motivi sanitari (l’impossibilità di recarsi fisicamente dal clinico) sia perché si è sperimentata l’utilità, laddove è possibile, di svolgere gli incontri da casa (si pensi anche solo l’eliminazione dei tempi necessari per gli spostamenti). Tale possibilità nell’ambito dei DSA è una realtà già da prima che il lockdown del 2020 imponesse di sperimentare strumenti di lavoro a distanza per la scuola dei figli o per il proprio lavoro.
L’impiego dell’informatica nell’ambito dei percorsi riabilitativi delle competenze di lettura, scrittura e calcolo è presente da ormai molti anni nella pratica clinica, in quanto, rispetto agli esercizi carta-matita, i software informatizzati creano un contesto di apprendimento più motivante e consentono di personalizzare in modo efficace i parametri di esecuzione di alcuni esercizi. Ad esempio, per riabilitare la lettura viene spesso utilizzata la presentazione tachistoscopica degli stimoli, che consiste nel lasciarli presenti a schermo per un intervallo di tempo progressivamente minore; ciò consente di automatizzarne la lettura in modo più efficace.
L’impiego di software informatici ha consentito di studiare la possibilità di svolgere la riabilitazione in modalità domiciliare. Nell’ambito della lettura tale modalità di trattamento è stata oggetto di studi scientifici che ne hanno confermato l’efficacia. Ad esempio, una ricerca in ambito italiano del 2011 (Tressoldi e Vio) ha dimostrato che un trattamento effettuato in modalità domiciliare con sessioni di lavoro brevi ma frequenti (almeno 20 minuti 3 volte a settimana) con esercizi ad hoc impostati dal clinico di riferimento ha un’efficacia nel miglioramento della capacità di lettura pari a quella dell’intervento ambulatoriale di un’ora a settimana e porta i vantaggi di essere più sostenibile sia a livello economico sia nell’inserirsi in una routine familiare spesso già sovraccarica.
Come si svolge il trattamento domiciliare?
Le difficoltà di lettura non sono tutte uguali e ogni studente ha il proprio caratteristico profilo di difficoltà: ad esempio alcuni studenti sono lenti ma corretti, altri commettono errori di diversa natura. La prima fase del percorso, quindi, consiste nell’analisi del profilo di difficoltà dello studente tramite la somministrazione di alcune prove o l’analisi della valutazione clinica (quando già effettuata). Questo consente al clinico di selezionare le attività maggiormente utili per il bambino/ragazzo e impostare il percorso di potenziamento. Questo passaggio è necessario e indispensabile per garantire l’efficacia del trattamento.
In seguito, l’attività di potenziamento vera e propria viene svolta da casa, con il supporto di un adulto (solitamente un genitore o un tutor), in sessioni brevi ma frequenti (15/20 minuti per 3/4 volte a settimana). Sono previsti incontri di monitoraggio in studio, che almeno inizialmente hanno cadenza quindicinale e poi vengono personalizzati in base all’aderenza al trattamento e ai progressi mostrati dallo studente.
Alcuni trattamenti domiciliari vengono svolti chiedendo alla famiglia di acquistare un software e di eseguire degli esercizi secondo la cadenza e con le impostazioni che il clinico indica durante gli incontri in studio.
Inoltre, da una decina d’anni sono disponibili delle piattaforme online per la teleriabilitazione, che contengono al loro interno diversi tipi di attività; una volta scelte e impostate le attività da svolgere, la famiglia può continuare gli esercizi direttamente da casa, acquistando la licenza per accedere alla piattaforma. Lo specialista può accedere da remoto alla piattaforma, monitorare l’andamento dell’esercizio e, in caso di bisogno, modificare i parametri di esecuzione.
In entrambi i casi restano importanti gli incontri periodici in studio, che hanno l’obiettivo di monitorare l’efficacia del trattamento, adattare progressivamente i parametri o sostituire le attività e proporre al bambino esercizi integrativi maggiormente specifici per certe tipologie di errori.
Per chi è indicata?
La possibilità di eseguire una parte della riabilitazione da casa è indicata per tutti i bambini con difficoltà di lettura, ma per casi particolarmente gravi potrebbe essere necessaria, almeno in una prima fase, una maggiore frequenza degli incontri in studio per impostare al meglio le attività da svolgere a casa, che spesso sono create e personalizzate direttamente dal clinico.
Inoltre, la riabilitazione da casa è possibile quando da parte della famiglia c’è il desiderio e la disponibilità ad essere coinvolti nel percorso e quando lo studente è collaborante e non si creano conflitti per l’esecuzione delle sessioni di lavoro a casa.
Presso il Centro per l’Età Evolutiva sono presenti diversi clinici che si occupano della riabilitazione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e la riabilitazione a distanza è una possibilità che viene spesso proposta e utilizzata con le famiglie che sono disponibili e desiderose di sperimentarla.


