Morì in un cantiere in Città Alta, prosciolti il fratello e il coordinatore della sicurezza
Luigi Gritti, 57 anni, era titolare della ditta insieme ai due fratelli. Il 31 gennaio 2022 cadde da un lucernario sotto gli occhi del figlio ventenne
Bergamo. Un piede su un lucernario durante la ristrutturazione del tetto di un palazzo in via San Giacomo, in Città Alta, il volo di 4 metri, l’impatto con il pavimento: era morto così, il 31 gennaio 2022, Luigi Gritti, impresario edile di 57 anni residente ad Almenno San Salvatore.
Era lui, insieme al fratello Battista, il titolare della “Progetto per Bergamo Snc” di Zogno, l’impresa che aveva in capo i lavori. Luigi morì in quel freddo pomeriggio d’inverno proprio sotto gli occhi di suo figlio Lorenzo, 20 anni, e di un terzo fratello, Marco.
Martedì 21 novembre Battista è stato prosciolto in udienza preliminare dall’accusa di omicidio colposo proprio perché, ha ritenuto il Gup, amministrava la ditta insieme al fratello. Insieme prendevano le decisioni, firmavano le carte, coordinavano i cantieri, quindi la responsabilità rispetto a quanto accaduto non si può attribuire solamente all’imputato, dato che la divideva con il fratello poi deceduto. Prosciolto anche l’architetto coordinatore della sicurezza: le indagini hanno dimostrato la presenza di tutti i presidi antinfortunistici previsti per legge.
Il 31 gennaio Luigi Gritti aveva lavorato tutto il giorno nel cantiere di Città Alta, dove si stava occupando della ristrutturazione della copertura e della facciata dell’immobile. Erano le 16 quando mise un piede in fallo e precipitò di sotto. Sbattè con violenza la testa, il figlio e il fratello cercarono di soccorrerlo, provarono a rianimarlo, ma all’arrivo dei soccorsi il 57enne era deceduto.






