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“Un viaggio nell’esperienza complessa del giudizio e del pregiudizio”: il Progetto Ritratti in mostra alla Galleria Borgo d’Oro

I volti degli ospiti insieme a quelli degli operatori della Cooperativa di Bessimo Onlus: non ha importanza definire chi è chi e chi fa cosa. Tutti sono uguali di fronte all’obiettivo del fotografo e regista Pietro Arrigoni

Bergamo. Quella che apparentemente potrebbe sembrare una semplice galleria di ritratti è in realtà una mostra ricca di significati. Si trova alla Galleria Borgo d’oro a Bergamo, in via Santa Caterina 33, e rimane aperta e visitabile fino al 15 dicembre.

A proporla è la Cooperativa di Bessimo ONLUS che, pur trovandosi al confine tra Bergamo e Brescia, da molti anni opera anche nella nostra città con progetti come l’Unità di strada per le dipendenze e il Drop In.

“Il Progetto Ritratti – come hanno spiegato i responsabili della Cooperativa, Elena Ciusani e Giovanni Zoccatelli – è un’indagine sull’identità personale e collettiva, un viaggio nell’esperienza complessa del giudizio e del pregiudizio, nel gioco delle parti, nel confronto con gli altri e con se stessi attraverso l’incontro con gli sguardi delle persone ritratte. E’ importante parlare di queste tematiche con linguaggi diversi e universali, come la fotografia, senza necessariamente sottolineare sempre e soltanto il disagio o la compassione o la cura. Questi ultimi sono senz’altro temi essenziali, ma non esauriscono la conoscenza delle storie e delle persone”.

In occasione di Bergamo Brescia Capitale della Cultura la Cooperativa, che ha sede proprio al confine tra le due province, ha voluto condividere la propria visione di accoglienza e attenzione alla persona, per riflettere e far riflettere sull’impatto sociale che i servizi offerti producono nei confronti di chi ne usufruisce direttamente, nel rapporto con il territorio, con la gente, con il contesto. “La mostra fotografia – suggerisce Francesco Vassalli, curatore della mostra – espone i volti ritratti degli ospiti delle nostre strutture insieme a quelli di educatori, operatori e responsabili dei nostri servizi: non ha importanza definire chi è chi e chi fa cosa. Tutti sono uguali di fronte all’obiettivo della macchina fotografica. Ai loro occhi e ai loro sguardi è affidato il compito di raccontare e raccontarsi senza parole”.

In uno schermo, posto in fondo allo stretto e lungo spazio espositivo di Borgo Santa Caterina, è possibile conoscere alcune vicende di persone che stanno affrontando un percorso di cura e riabilitazione nei servizi della Cooperativa finalizzati all’inclusione sociale e al reinserimento. Le loro storie, trascritte fedelmente, sono affidate – senza modificare in alcun modo il testo – alla voce dell’attrice Veronica Cirelli, che le ha interpretate. I volti di alcune di queste persone sono esposti nella sala e catturati dall’obiettivo di Pietro Arrigoni, regista, formatore e fotografo che da anni lavora coniugando la sua creatività con la sua esperienza nelle arti visive e col teatro.

All’inaugurazione erano presenti oltre ai responsabili dell’ASST di Bergamo, sia l’ex assessore ai Servizi Sociali (e candidata sindaco per il centrosinistra, ndr) Elena Carnevali che l’attuale Marcella Messina che ha affermato: “E’ importante dare voce a realtà magari meno conosciute come la Cooperativa Bessimo perché su questi temi è necessario creare rete e far conoscere. Del resto la politica sanitaria regionale, che lavora spesso per bandi, non favorisce in molti casi la continuità necessaria a certi servizi che lavorano sulla persona. Occasioni come questa ci aiutano invece a fare squadra cercando di lavorare in sinergia”.