Tenaris-Dalmine, firmata l’ipotesi di accordo integrativo: interessati oltre 2.100 lavoratori
Il 16 novembre a Dalmine sono in programma 3 assemblee per illustrare nel dettaglio il testo
Nella mattina del 9 novembre è stata raggiunta, dopo una trattativa durata oltre un anno, un’ipotesi di intesa per il rinnovo del contratto integrativo Tenaris Dalmine.
Il testo sottoscritto che verrà illustrato nei prossimi giorni nelle assemblee nei vari siti e successivamente sottoposto al voto delle lavoratrici e dei lavoratori prevede importanti passi avanti sia in termini economici che normativi. Sommariamente riassumiamo alcuni aspetti contenuti nell’intesa e dei quali distribuiremo appena possibile un volantino più dettagliato.
Il sistema di relazioni sindacali, già di per sé avanzato, introduce novità in particolare sul tema sicurezza con il coinvolgimento dei rappresentanti per la sicurezza delle ditte esterne e con una maggiore articolazione dei vari incontri informativi. Nell’ipotesi è inoltre contenuto l’accordo di regolamentazione delle ferie solidali. Vengono aumentate alcune indennità già esistenti legate a determinate mansioni, le indennità per le prestazioni lavorative del sabato, della domenica e dei recuperi produttivi secondo le regole vigenti. Vengono incrementate le riduzione orario legate alla turnistica.
Per quanto riguardo le figure dei leader gestionali, viene aumentata l’indennità per il leader junior e introdotta una nuova figura di leader senior che prevede, a termine dell’iter formativo previsto, il passaggio al livello b2 (ex 6°) per questi operai. Le maggiorazioni per il turno notturno dalle 22 alle 06 vengono aumentate del 3% con decorrenza 24. Il PQP viene rivisto in alcuni aspetti aumentandone i valori economici e il minimo garantito con l’introduzione di un moltiplicatore più elevato, l’efficacia di questo nuovo meccanismo per il calcolo del PQP sarà verificata per un periodo transitorio di due anni attraverso il raffronto con il precedente sistema di calcolo.
Il PRA prevede un aumento della percentuale di distribuzione con effetto retroattivo dal 1 gennaio 23. Il PPSA sostituisce i precedenti indicatori PPS e PPA mantenendo un sistema di consolidamento con nuove regole.
Il premio feriale viene incrementato dal 2024 di 300 euro per operai e impiegati e, sempre con decorrenza 1 gennaio 24, viene superata la differenziazione per i lavoratori con anzianità di servizio inferiore a 36 mesi che quindi percepiranno il 100% del valore del premio feriale e dell’emolumento siderurgico. Migliorano nel complesso i termini economici dei premi legati alla professionalità. La percentuale a carico azienda per il fondo Cometa viene incrementata dello 0,4% rispetto a quanto previsto dal CCNL.
Ad integrazione delle somme non percepite nel 2023 è prevista, se l’accordo verrà approvato, una “una tantum” per i lavoratori in forza al 1° novembre di complessivi 500 euro così ripartiti: 200 in buoni benzina, 50 in flexible benefits e 250 euro che potranno a discrezione dei singoli lavoratori essere convertiti in welfare. Riteniamo l’ipotesi siglata dopo una lunga e complessa trattativa, molto positiva. Il risultato è stato raggiunto grazie all’impegno dei delegati e al supporto delle lavoratrici e lavoratori che hanno scioperato per sostenere la trattativa e renderne possibile la chiusura.
Il 16 novembre a Dalmine sono in programma 3 assemblee per illustrare nel dettaglio il testo. Ecco, fra le varie misure, gli altri contenuti più rilevanti:
- vengono aumentate le indennità legate a particolari mansioni e ruoli definiti nella contrattazione
- è prevista un’Una Tantum di 500 euro complessivi (di cui 250 in welfare)
- viene concordata la possibilità di operai con mansioni specifiche di raggiungere il livello B2 (ex sesto livello)
- sono incrementati anche i due premi legati alla professionalità, oltre che il PRA, premio redditività aziendale
- rispetto al Fondo previdenziale Cometa, l’accordo definisce un incremento del contributo aziendale dello 0,4% rispetto al Contratto collettivo nazionale di lavoro.
LE DICHIARAZIONI
“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto con il contributo di tutta la delegazione trattante e dei siti periferici – ha affermato Simone Frigeni, segretario Fim Cisl -. Con l’accordo sull’Integrativo Tenaris, arrivato dopo una trattativa durata quasi un anno, riusciamo a dare risposte che i lavoratori ci chiedevano da tempo. Soprattutto riteniamo molto positivo il risultato che riguarda i giovani, che ottengono importanti riconoscimenti economici e la consapevolezza di una attenzione prima non concessa (anche ai neo assunti, infatti, sarà riconosciuto il 100% di ogni premio, e non solo l’80 come accadeva per i primi 36 mesi di presenza in fabbrica). Poi, importante l’accordo sul premio storico fisso (una sorta di piccola tredicesima) cui non si metteva mano da una trentina d’anni. Con questo integrativo, inoltre, un centinaio di operai potrà arrivare al “vecchio” sesto livello contrattuale, cosa prima non prevista. Infine, sono stati incrementati anche i riconoscimenti per i turni più disagiati, e cioè quelli del sabato, della domenica e il notturno Ci auguriamo che l’ipotesi possa essere approvata dai lavoratori, entro la fine di novembre con il referendum che concluderà le assemblee in tutti i siti”.
“Siamo soddisfatti del testo raggiunto, sia per gli aspetti economici che per quelli normativi. Per contrattarne e definirne i contenuti sono stati necessari circa venti incontri. Si è svolto anche uno sciopero di 8 ore lo scorso 18 settembre, per spingere nella fase finale del confronto. La mobilitazione molto partecipata dei lavoratori è stata determinante per questo esito positivo” ha spiegato poco fa Andrea Agazzi,segretario generale della FIOM-CGIL di Bergamo, presente alla trattativa. “Innanzitutto segnaliamo un considerevole incremento del premio fisso, che era pressoché fermo da oltre trent’anni. Su questo aspetto, la soddisfazione deriva anche dal fatto che l’intesa assicura maggiori tutele economiche ai neoassunti, fino a quest’anno invece esclusi da una parte del premio”.


