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Treviglio, tutti i dubbi dell’opposizione nella valutazione ambientale del Pgt

Le osservazioni del Pd riguardano soprattutto il futuro della Mezzaluna, il Plis e il collegamento stradale tra Treviglio e Caravaggio

Treviglio. Sono tante le osservazioni del Partito Democratico di Treviglio contenute nella valutazione ambientale strategica del Pgt (Piano di governo del territorio). Il documento infatti, definirà la città dei prossimi 10 anni, e mercoledì (8 novembre) la minoranza ha fatto alcune precisazioni a riguardo nella sua sede, in via Santi Capitanio e Gerosa.

La consigliera Matilde Tura ha esordito con un commento sulla mancata presa in considerazione dei cittadini, delle associazioni, dei quartieri e delle reti sociali trevigliesi nel Pgt: “Lo scorso 11 ottobre c’è stata un’assemblea pubblica per presentare della variante, ma davanti a una platea quasi interamente costituita da addetti ai lavori. Non c’è stato un momento di ascolto preliminare o un coinvolgimento di chi abita e vive la città ogni giorno – in contraddizione con l’obiettivo dichiarato nell’apertura del documento – e quindi nemmeno una condivisione di scelte e obiettivi”.

“Un secondo aspetto importante è quello del consumo del suolo – ha continuato Tura –.  Nei prossimi dieci anni Treviglio consumerà più di 800mila metri quadrati di suolo: solo 500mila saranno sottratti dall’autostrada ex-IPB, e 270mila dalle opere di espansione della Mezzaluna. Treviglio, in quanto “Comune epicentro” può non rispettare gli obblighi di riduzione del consumo di suolo previsti dai piani urbanistici provinciali e regionali, ma tale deroga è concessa solo se le previsioni di espansione hanno una valenza sovracomunale. Per quanto riguarda lo sviluppo dell’area questo criterio resta da verificare, avendo il Pgt demandato i criteri di realizzazione ad un futuro strumento di programmazione strategica”.

La Mezzaluna, cuore del nuovo Pgt, è stata spesso definita “parco tecnico-scientifico” per descrivere le intenzioni della maggioranza rispetto al suo sviluppo, ma il Pd ha constatato che in questa zona si è può fare di tutto: attività produttiva, commerciale, ricettiva, residenziale, logistica e, più in generale, terziaria.

Secondo l’opposizione, il documento relativo a quest’area è uguale a quello che norma il Pip 1 e Pip 2, e definisce la Mezzaluna “Pip 3”, avendo le stesse caratteristiche dei primi due. La segretaria Pd Mariagrazia Morini si domanda come verrà realizzata l’urbanizzazione al suo interno: “Nel Pgt non sono specificate le modalità con cui verrà condotta, e viene tutto demandato a un piano che non sarà nemmeno in capo all’amministrazione, ma alla società di trasformazione urbana Treviglio Futura, che secondo noi non ha le competenze per poter gestire un progetto di questa portata”.

La minoranza non ha nascosto le sue perplessità neanche davanti al collegamento tra Mezzaluna e città, ossia l’attuale sottopasso ferroviario, ritenendo che – per quanto si possa valorizzare – resta inadeguato rispetto alle ambizioni dell’amministrazione, osservando le trasformazioni previste nei documenti.

Secondo il Pd si è fatta molta “demagogia” anche sul tema dei servizi: “È vero che Treviglio raddoppia i servizi? Questa affermazione ci sembra un po’ una presa in giro: nel conteggio dei servizi vengono inseriti anche i 650mila metri quadrati della cava Nct (pari a 20 dei dichiarati 58 metri quadrati di servizi pro-capite), di cui nel piano si dice che potrà diventare il più grande parco archeologico della città. Il realtà, per tutta la durata del piano rimarrà solo una cava, perché ha ancora il 70% di vita estrattiva. Forse in futuro terminerà la sua attività attuale, i privati la venderanno e il comune potrà farci un parco, ma noi non accettiamo questa definizione già adesso. Altri 270mila metri quadrati di questo calcolo, invece, derivano dal parco agricolo inserito nella Mezzaluna, che è costituito da aree attualmente agricole private, e i cittadini non potranno usufruirne”.

Sempre parlando di verde, nel Pgt si sottolinea l’obiettivo di realizzare una cintura verde intorno alla città, ma Tura afferma che già esiste, e che è rappresentata in buona parte dall’area del Plis (Parco locale di interesse sovraccomunale), costituito dalle aree che abbracciano Treviglio partendo dal Roccolo e risalendo verso Geromina, Castel Cerreto e Battaglie.

“Questo è il più grande parco di Treviglio – ha proseguito Tura – ma non è mai stato valorizzato e non ha mai avuto un progetto concreto di rilancio, anzi, è proprio in queste aree che passerà l’autostrada Bergamo-Treviglio. Nel programma elettorale della maggioranza, tra gli obiettivi c’era quello di valorizzare il Plis assieme agli altri comuni. Lo scorso marzo abbiamo chiesto alla maggioranza quali fossero le intenzioni, e la risposta ottenuta a marzo è che doveva incontrare il settore parchi della Regione, ma di fatto non è stato fatto nulla. Semmai, come abbiamo già detto, un terzo del Plis andrà perso per la nuova autostrada”.

Inoltre, nonostante sia stata classificata come “vulnerabile” a livello idrogeologico, nella frazione di Geromina è prevista la realizzazione di una struttura socio-sanitaria privata: “È un’area di estrema periferia, dove non ci sono opere di urbanizzazione, collegamenti infrastrutturali e servizi di trasporto pubblico che arrivino fin lì. Ci chiediamo se questa scelta sia stata fatta privilegiando gli interessi pubblici o privati”.

Parlando di politiche per la casa, la consigliera Tura ha commentato: “Nel piano non c’è nulla a riguardo. Dal 2012 a oggi sono stati persi circa 100 appartamenti convenzionati presenti nelle previsioni precedenti. Nel piano provinciale ci sono indicazioni molto precise, che mettono in atto politiche per la casa soprattutto per i giovani, le nuove famiglie e chi non può accedere al libero mercato. Da chi ha curato il Pgt ci aspettavamo che si pensasse a qualcosa che andasse in questa direzione. La maggioranza, però, nel documento del piano scrive che “la città non ha problemi da questo punto di vista”, e che è distante dalle dinamiche socio-economiche tipiche delle città che hanno questo tipo di esigenza. Noi invece sosteniamo che si poteva pensare alla costituzione di un fondo comunale con cui mettere in atto politiche di rigenerazione degli edifici”.

Ci sono però anche alcuni aspetti positivi riscontrati nel documento dal Partito democratico, come il fatto che la maggioranza non preveda nuove espansioni residenziali, al momento; molto apprezzate anche le strategie dei piani di lottizzazione inattuati, con la penalizzazione di quelli che si protraggono troppo a lungo. Positivo anche il fatto che si lasci una “fascia di rispetto” intorno all’ospedale di Treviglio, in previsione di un’espansione dello stesso.

Al termine della conferenza, la consigliera Laura Rossoni ha commentato un’altra problematica inerente al Pgt: “L’amministrazione non ha mai affrontato la questione del traffico. La rotatoria ex-Lepre, già nota per la sua difficile gestione, purtroppo ha dimostrato di non risolvere il problema, e per di più ha impedito la realizzazione di una tangenziale esterna. Questa amministrazione tende a spendere i soldi pubblici senza troppa attenzione, secondo noi, e vorremmo capire quali saranno i ritorni di questa opera pubblica, la più costosa mai avuta in città. Il Pgt prevede che ci sia un collegamento tra Treviglio e Caravaggio sopra il cavalcavia, masarà costosissimo, e avverrà molto in là nel tempo, perché non di facile realizzazione. L’amministrazione punta molto sulla nuova autostrada, ma non servirà come tangenziale perché è a pagamento, e quanti trevigliesi la prenderebbero per muoversi in città? Non si fa altro che mettere parcheggi a pagamento, ma come spostare il traffico fuori dalla città non è dato saperlo”.

Gianluca Pignatelli di Lista Civica Tura, ha concluso: “Dal 2000 a oggi, Treviglio si è trasformata in un dormitorio: qui le persone dormono, ma vanno a vivere altrove. La nuova autostrada poteva essere una sfida per la sua crescita, ma per ora ha favorito l’uscita dei cittadini dalla città. Lo vediamo nelle persone che nel fine settimana fanno serata a Milano e a Brescia, e non qui. Lo stesso vale per le spese, e il commercio ne risente. Stiamo facendo una battaglia di retroguardia: che città sarà Treviglio? Una Milano numero due, una Pioltello o una Zingonia? Questo piano urbanistico in che direzione ci sta portando? Credo dipenderà soprattutto dallo sviluppo che avrà la Mezzaluna: se prevarrà una crescita legata alla logistica e ad attività produttive poco qualificate è chiaro che Treviglio sarà una città di un certo tipo. Dev’esserci un intervento diretto della maggioranza, che deve farsi regista per favorire l’insediamento di attività che ci porteranno a uno sviluppo di qualità”.