Centrodestra che viaggerebbe così verso un accordo che porterebbe il Carroccio a giocare le partite di Seriate, e Dalmine da protagonista e Forza Italia invece a portare un sindaco azzurro a Romano di Lombardia.
Chi? Un candidato di peso, un volto noto della politica bergamasca, quello di Gianfranco Gafforelli: civico, moderato, vicino al Terzo Polo del comune della bassa, che nel 2019 si presentò come indipendente raccogliendo il 15% dei voti. Una figura voluta da FI ma capace di raccogliere il favore e il consenso degli alleati, sia dalle parti degli estimatori della Meloni che tra quelli del Carroccio. L’ex presidente della Provincia e ex direttore amministrativo dell’ospedale di Romano, oggi numero uno di G.Eco, carica votata anche dall’attuale primo cittadino Sebastian Nicoli, potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di sintesi nell’area del centrodestra romanese.
Un nome forte, un avversario che potrebbe mettere in difficoltà l’attuale amministrazione uscente di centrosinistra, anche per via delle scelte fatte proprio rispetto alla sue stesse nomine, non da ultima quella dell’azienda pubblica di smaltimento dei rifiuti che gestisce l’intero territorio della bassa. Di cui Gafforelli è a capo.
Il centrosinistra, Carretta e la “nuova” Lista Gori
I movimenti non mancano, dunque, in provincia come in città, su nessuno dei due fronti, con da una parte il centrodestra in attesa solo di aprire la busta, annunciando ufficialmente la corsa di Pezzotta, e dall’altro un centrosinistra rappresentato da Carnevali che, pronti via, ha cominciato immediatamente a spendersi sul territorio per intessere quanti più legami possibili con le altre forze politiche della coalizione, con l’obiettivo, se centrato, di godere del privilegio di essere la prima donna a salire a Palazzo Frizzoni.
Nella rete di rapporti, anche la lista civica che ad oggi porta il nome dell’attuale sindaco, la
Lista Gori, nella quale confluiscono una serie di figure civiche che appartengono al fare amministrativo di Bergamo e che potrebbero garantire, durante la campagna elettorale, un notevole contributo, forti della riconoscibilità costruita nel tempo e anche dal lavoro svolto. In primis l’attuale assessore ai Servizi Sociali
Marcella Messina, rappresentante del welfare cittadino, insieme a
Loredana Poli, in Giunta da due mandati per il settore dell’Istruzione e delle Politiche Giovanili, passando proprio per
Carretta che peraltro gode di ottimi rapporti con entrambe e, più in generale, con tutta l’amministrazione vigente.

Sulla sua disponibilità ad essere della partita nessuno vuole mollare di un centimetro. A partire proprio da Carnevali, con cui l’ex consigliere regionale ha sempre avuto ottimi rapporti. E il cui tandem, se eletti, garantirà una guida politica affiancata ad una marcata espressione civica. Le aspettative su Carretta sono alte, forti anche sulla base dell’ultimo dato messo a punto nella tornata delle Regionali, con le oltre mille preferenze raccolte proprio in città. Lui non ha ancora sciolto la riserva, anche se la tentazione è forte e le competenze non gli mancano. Il nodo della questione, per la quale chi di dovere giura di darsi da fare da tempo, è la possibilità di trovare una sintesi tra lavoro (oggi svolge la professione di ingegnere a Milano), famiglia (è appena diventato papà di due gemelli) e l’impegno politico.
L’intento e le volontà di Carnevali non si fermano certo qui. Lo sguardo è lungo e, come qualcuno ha ricordato anche in occasione dell’assemblea cittadina in cui si annunciò il ritiro dalla partita del vice sindaco Sergio Gandi e, contemporaneamente, la sua investitura ufficiale, l’intenzione dell’ex assessore ai Servizi Sociali, sarà quella di “andare a pescare fino all’ultimo voto possibile”.
Un impegno che dalle parole è già diventato fatto, tanto che la candidata sembrerebbe aver preso accordi con parecchie associazioni presenti sul territorio, realtà legate ai quartieri, con lo scopo di creare il maggior bacino possibile di elettorato. In questo contano e aiutano molto anche la sua storia personale, politica e amministrativa, grazie a molteplici legami costruiti negli anni e oggi più che mai rinsaldati. Senza dimenticare, poi, la porta aperta del Terzo Polo.