il nuovo spazio verde
|Caravaggio, in arrivo un agroforesta da mille alberi che darà lavoro a persone fragili
Il progetto, realizzato vicino al santuario di Santa Maria della Fonte, è stato pensato in nome della sostenibilità ambientale, ma ha anche un intento sociale: darà lavoro a persone con disabilità psicofisiche e con storie di disagio alle spalle
Caravaggio. Un’agroforesta che fa bene all’ambiente, ma anche al sociale, creando posti di lavoro per persone fragili della comunità caravaggina. Le persone che lavoreranno all’interno del parco, infatti, rientrano nelle categorie protette: non solo persone con disabilità psicofisiche, ma anche con storie di disagio alle spalle (dipendenze da sostanze stupefacenti, alcool e ludopatia). L’inaugurazione, prevista per sabato 18 novembre alle ore 9.30, vedrà la piantumazione di mille alberi nel terreno di proprietà comunale adiacente al lato est del santuario di Santa Maria della Fonte, dove lo scorso aprile era stato realizzato il campo di raccolta di tulipani.
A coordinare l’evento sarà la società no-profit Soulfood Forestfarms Hub Italia, che da tempo si occupa di progetti socioculturali legati all’ambiente e che ha organizzato e gestito ogni dettaglio. Il parco multifunzionale sarà composto da più aree: un sistema con alberi, arbusti e piante da frutto, un pick-up garden dove i visitatori potranno raccogliere fiori e ortaggi, una radura centrale, un giardino delle biodiversità e uno tematico-esperienziale con erbacee perenni e graminacee ornamentali dalle fioriture e trame fogliari scenografiche pensato come spazio interattivo e un sistema di viali alberati integrati con una rete di percorsi sensoriali. Il tutto sarà gestito rispettando la naturale stratificazione e successione ecologica.
Si tratta solo della prima fase di un progetto più ampio e ambizioso, che si pone l’obiettivo di gestire un’area sempre più grande costituita da terreni (sempre di proprietà dell’amministrazione) vicini al santuario, valorizzandone il patrimonio storico e artistico. L’iniziativa, promossa dalla famiglia Soliveri, ha visto il coinvolgimento diretto dell’amministrazione e di un gruppo di aziende del territorio (Nicro S.p.A, Tav Vacuum Furnaces S.p.A, Tavengineering S.p.A, ProForm S.r.l. e Diachem S.p.A), che hanno deciso di investire le proprie risorse umane ed economiche in un’azione concreta per l’ambiente.
“Il lavoro congiunto di questi enti contribuirà allo sviluppo di uno stile di vita rigenerativo che accoglie e integra, intrecciando produzione, ripristino e cura della natura che ci circonda con basse o nulle emissioni climalteranti – ha commentato il sindaco Claudio Bolandrini –. Un’idea vincente, che a passi piccoli ma decisi contrasta gli effetti devastanti del cambiamento climatico, e nel farlo valorizza un luogo di arte e bellezza imprescindibile per Caravaggio: il suo santuario mariano. Dopo l’esperienza positiva della piantumazione e della raccolta dei tulipani intrapresa la scorsa primavera, l’agroforesta darà vita a una splendida cornice cromatica che, grazie alla natura, potrà promuovere un turismo religioso e ambientale. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile l’attuazione di questo meraviglioso progetto”.



