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Tutta in voi la luce mia. Alla Carrara un dialogo tra pittura, storia e melodramma

La mostra in Accademia Carrara si propone di portare all’attenzione del pubblico la grande rilevanza della lirica nelle arti figurative dell’Ottocento

L’anno della cultura si conclude per Bergamo in gran bellezza con la mostra Tutta in voi la luce mia.

Pittura di storia e melodramma, a cura di Fernando Mazzocca e Maria Cristina Rodeschini.

I protagonisti del melodramma; Ritratti in scena; Torquato Tasso; La storia di Venezia; Anna Bolena e Maria Stuarda; Romeo e Giulietta.
Dai titoli delle sezioni emerge bene questa nuova sensibilità che travolse l’immaginario collettivo nell’Ottocento, nel quale i miti greci e romani, cari al Neoclassicismo, furono sostituiti da nuovi eroi come Romeo e Giulietta, Anna Bolena, Torquato Tasso, Marin Faliero e molti altri, esaltati da un pubblico in espansione che li ritrovava e vi si affezionava nelle opere letterarie e musicali del tempo.

Tra le 40 opere in mostra si annoverano importanti nomi della pittura italiana dell’Ottocento, tra i quali il più noto è certamente Francesco Hayez, senza dimenticarne altri come Michelangelo
Grigoletti, Giovanni Boldini, Domenico Induno e Francesco Coghetti, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bergamo. I loro dipinti illustrano quanto negli stessi anni mettevano in scena con viva forza i principali compositori italiani: Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi. I loro ritratti, insieme a quelli degli attori e, soprattutto, delle attrici delle opere, dialogano tanto con i temi storici e letterari in mostra quanto tra di loro, segnalando quel clima di fervore artistico che caratterizzò l’opera italiana nell’Ottocento, fatto spesso di rapporti di stretta amicizia, come quella tra Rossini e Donizetti.

Proprio Bergamo si propone come cornice ideale per ospitare questa mostra: la città fu la patria di Gaetano Donizetti, al quale è dedicato il teatro cittadino e la cui tomba di trova nella Basilica di
Santa Maria Maggiore, tra i principali autori del melodramma italiano ottocentesco; a ciò si unisce la fiorente Accademia di Belle Arti, nella quale nel corso dell’Ottocento diversi artisti ebbero una
solida formazione votata alla pittura storica. Lo stesso titolo della mostra, Tutta in voi la luce mia, è un omaggio al compositore bergamasco: si tratta di un verso ripreso da una delle arie della sua
opera Anna Bolena, rappresentata per la prima volta a Milano nel 1830. Sempre a Bergamo è legata fortemente la sezione dedicata a Torquato Tasso, la cui tormentatissima biografia contribuì
a renderlo un vero e proprio mito romantico (si dice che il poeta inglese Lord Byron nel 1817 si fece rinchiudere per qualche ora nella cella di Tasso a Sant’Anna a Ferrara per trovare l’ispirazione); a lui Donizetti dedicò l’omonimo melodramma nel 1833.

Voce d’eccezione nel percorso proposto dall’audioguida è l’attrice, cantante e autrice Drusilla Foer.

La mostra è aperta fino al 25 febbraio 2024 con i seguenti orari:
lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 17:30, martedì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 9:30 alle 18:30.