Il Becco di Dossena, una dichiarazione d’intenti per la rinascita del paese
Inaugurata venerdì 27 ottobre la nuova passerella a sbalzo lunga 16 metri, punto panoramico sulla Val Parina; nell’occasione presentato il piano 2024-2030, con la realizzazione di un parco dell’arte
Dossena. “Non solo un punto panoramico, ma un simbolo della volontà di creare futuro in quest’area”. Mostra emozione ed orgoglio Fabio Bonzi, sindaco di Dossena, durante l’inaugurazione del ‘Becco’, nella mattinata di venerdì 27 ottobre, vicino all’area mineraria di Paglio Pignolino.
Una passerella con struttura in acciaio a sbalzo lunga 16 metri, a 1.170 metri di quota, che prosegue a strapiombo su una falesia verticale, donando un punto panoramico sulla zona incontaminata della Val Parina e sul monte Ortighera: questo il ‘Becco’, denominato così proprio per la sua forma architettonica che ricorda, appunto, il becco di un uccello.
Dopo l’inaugurazione del ponte tibetano e del parco avventura speleologico realizzato nelle ex miniere di fluorite, Dossena completa così il gruppo di opere previste nell’Accordo di programma siglato tra il comune e Regione Lombardia. Con un costo complessivo di 240mila euro (150mila finanziati dall’Accordo di programma, il restante da fondi comunali), il progetto era stato affidato allo studio di ingegneria Fontana & Lotti Lorenzi della provincia di Trento ed è stato poi realizzato dalla Fitzcarraldo srl di Lecco.
“Il Becco è una grande opera architettonica, ma anche una dichiarazione d’intenti per il comune di Dossena – spiega ancora Bonzi –. Insieme alle miniere, al parco speleologico ed al ponte tibetano, è fonte di rinascita e sintomo di progresso e resilienza, capaci di mantenere in vita il paese e tutta la Val Brembana”.
Tutto questo è nato grazie al coraggio di alcuni giovani di Dossena, che cinque anni fa hanno creduto nella valorizzazione del loro paese, creando un progetto innovativo, che si è realizzato grazie all’aiuto di Regione Lombardia. “Un piano di sviluppo voluto fortemente dai nostri giovani che hanno compreso l’importanza di creare un futuro sul loro territorio – continua il sindaco –. Abbiamo creato quasi quaranta posti di lavoro e, complessivamente, abbiamo accolto quasi 40mila turisti: numeri che creano un indotto non indifferente”.
“Questo Becco è l’immagine di un punto d’arrivo, che diventa nuovo punto di partenza – spiega Simone Locatelli, presidente del Gruppo Giovani di Dossena -. Esattamente cinque anni fa stavamo immaginando Dossena con alcuni nuovi punti forti che avrebbero fatto conoscere il nostro paese oltre la Valle Brembana. Contrariamente a quanto alcuni dicono, non abbiamo costruito un ‘lunapark’, perché, insieme alle strutture, abbiamo cercato di valorizzare i prodotti del nostro territorio: abbiamo realizzato il formaggio Ol Minadùr, stiamo provvedendo al recupero di alcune baite sul Monte Ortighera. Il nostro progetto non finisce qui”.
Un progetto nuovo indice della grande inventiva e delle capacità di questi giovani di Dossena. “Stiamo pensando ad un piano 2024-2030, con la realizzazione di un parco dell’arte capace di valorizzare diverse forme artistiche – spiega Riccardo Omacini, presidente dell’associazione culturale Dossena –. Vorremmo realizzare una grande panca circolare in legno, simbolo di condivisione e comunità, un luogo per momenti culturali e religiosi ma anche come semplice luogo di ritrovo. Un nuovo monumento ‘attivo’ da dedicare ai nostri minatori”.
Presenti all’inaugurazione diversi esponenti politici, tra cui gli assessori regionali Massimo Sertori e Paolo Franco, il sottosegretario Lara Magoni, i consiglieri regionali Michele Schiavi, Roberto Anelli, Ivan Rota, Jacopo Scandella e il presidente del Bim Carlo Personeni.
“Ho desiderato essere qui oggi per toccare con mano quella che fu una felice intuizione: dare fiducia ad un gruppo di giovani desiderosi di dare un futuro al loro paese attraverso un progetto interessante – spiega Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali ed alla Montagna –. Continuiamo così il nostro lavoro contro lo spopolamento della montagna, valorizzando beni che creano emozioni, da trasmettere e condividere. Valorizzare questi territori eccezionali: questa è la strada giusta da percorrere verso il futuro”.
Entusiasta del risultato anche Lara Magoni, sottosegretario regionale con delega Sport e Giovani: “Ancora una volta Dossena è protagonista, vorrei ringraziare l’assessore Sertori, lungimirante nell’aver lasciato a questi giovani gli strumenti necessari per farli diventare protagonisti del loro futuro”.
“Questo progetto è stata una sfida ed uno stimolo per noi – confessa l’assessore regionale Paolo Franco – un progetto interessante che nelle opere realizzate ha visto le tappe di una visione complessiva a lungo termine”.
Un progetto che ha visto nel Becco di Dossena un simbolo, conclusione di un disegno complessivo che guarda già al nuovo, con lo sguardo fisso all’orizzonte, verso il futuro.






