La riflessione
|La cultura contro la guerra: a 60 anni dalla pubblicazione, l’enciclica “Pacem in Terris” è sempre d’attualità
Anche nel quadro di Giuseppe Pelizza “dall’estremismo politico fazioso ed incolto, è possibile ricavare una grande lezione di vita che condanna inequivocabilmente qualsiasi violenta contrapposizione”
Bergamo. A sessant’anni dalla pubblicazione di Pacem in Terris, l’ultima enciclica pubblicata da Papa Giovanni XXIII l’11 aprile 1963 quando il Pontefice era già gravemente segnato dai sintomi della malattia che lo avrebbe portato alla morte. E mai come in questo periodo, consumato dalle guerre, il testo del pontefice bergamasco torna d’attualità con i conflitti in corso tra Russa e Ucraina e Palestina e Israele.
“Attraverso un uso razionale del buonsenso, è possibile comprendere come la cultura, non vada interpretata esclusivamente quale opportunistico motivo di “cul-turismo”, ma debba apparire nella sua vera veste di custode delle passate esperienze, più o meno positive, di tutta l’umanità. Questo al fine di programmare un avvenire morale e materiale, possibilmente migliore”.
“Le guerre provocano solo morti che ne reclamano degli altri. Seduti ad un tavolo rotondo, tutte le diatribe di questo mondo, anche se verbalmente accese ma pur sempre dettate dal buon senso, sanno creare le migliori opportunità di una pace duratura, non imposta dal più forte, ma concordata con pari dignità”.
GIUSEPPE PELIZZA DA VOLPEDO: Il Quarto Stato (part.) olio su tela cm 293×545. “Proprio da questo capolavoro della pittura mondiale dell’Ottocento, offeso e umiliato da un estremismo politico fazioso ed incolto, è possibile ricavare una grande lezione di vita che condanna inequivocabilmente qualsiasi violenta contrapposizione, da doversi intelligentemente sostituire con una civile rivendicazione del diritto di ogni essere umano alla propria dignità, conseguita attraverso il lavoro e la famiglia, quella vera che contempla un vero padre, una vera madre e dei figli generati attraverso un atto d’amore, interpretabile come logica conseguenza della condivisione di sentimenti fra persone che si amano”.




