Svelato lo Scudo Blu al Monastero di Astino: “Proteggiamo il nostro patrimonio”
23 ottobre 2023 | 12:20
Lo stemma è stato posizionato al Monastero di Astino, a simbolica protezione di uno dei luoghi più significativi di Bergamo; Ghisalberti: “La guerra punta a distruggere non solo i popoli, ma anche i luoghi che ne rappresentano l’identità”
Perché mettere uno scudo blu sui monumenti più significativi di una città?
La risposta sta nello slogan scelto dalla Croce Rossa Italiana per una campagna di sensibilizzazione partita proprio da Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura e poi diffusasi a livello nazionale. Il claim recita infatti: “Il futuro ha una lunga storia. Proteggiamola”.
Per tale motivo venerdì 20 ottobre i rappresentanti della sezione bergamasca della Croce Rossa Italiana, insieme all’Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti e al Presidente della Mia Fabio Bombardieri, si sono trovati davanti al cancello del monastero di Astino per disvelare il nuovo scudo blu che si va ad aggiungere a quello apposto lo scorso 2 giugno al Teatro Donizetti e a quelli installati a protezione delle piazze storiche di Bergamo e del Santuario di Caravaggio.
“Sono tempi difficili – ha sottolineato l’Assessora Nadia Ghisalberti – e le condizioni internazionali purtroppo sono peggiorate rispetto ad alcuni mesi fa quando inauguravamo i primi scudi. Ciononostante dobbiamo continuare a difendere il nostro patrimonio, proprio perché la violenza della guerra punta a distruggere non solo i popoli, ma anche i luoghi che ne rappresentano l’identità”.
“I beni culturali – ha spiegato infatti il presidente della Croce Rossa di Bergamo Maurizio Bonomi – non sono soltanto un patrimonio storico e culturale delle comunità locali o nazionali, ma spesso dell’umanità intera. La Convenzione dell’Aja del 14 maggio 1954, ratificata anche dall’Italia, disciplina la tutela di beni, mobili o immobili, di grande importanza per il patrimonio culturale dei popoli. In quanto tale, quindi, ogni bene deve essere adeguatamente conservato e protetto”.
Il primo impegno di questa campagna di sensibilizzazione è stata la mappatura dei Beni Culturali, promossa dai Volontari della Croce Rossa Italiana, adeguatamente formati in collaborazione con Anci ed in sinergia con gli Enti Locali. È previsto anche il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori, i quali saranno sollecitati a partecipare a vere e proprie attività pratiche sul territorio.
Queste azioni di prevenzione e salvaguardia, come si evince dalla sezione del sito della Croce Rossa, “permetteranno all’Italia di essere maggiormente preparata all’assolvimento del proprio compito, sia in tempo di pace, che nell’ipotesi di conflitti armati, catastrofi naturali e disastri ambientali”.

Dopo gli interventi di rito i volontari della sezione di Bergamo della Croce Rossa, insieme all’Assessora Ghisalberti e al ‘padrone di casa’ Fabio Bombardieri, hanno proceduto al disvelamento dello Scudo Blu che simbolicamente vuole proteggere uno dei luoghi più significativi di Bergamo non solo da un punto di vista storico e architettonico, ma, ormai da diversi anni, anche dal punto di vista ecologico e della biodiversità.



