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Il Pd lancia la sua candidata Elena Carnevali: “Raccogliamo i frutti del lavoro svolto, guardando al futuro”

Sciolta la riserva sulla scelta Dem, dopo la ritirata di Gandi. Il vice sindaco: “In Elena ritrovo forza e determinazione. E’ più adatta di me a questa sfida”. Il sindaco Gori: “Noi forti e solidi, ma non dimentichiamo l’importanza della coalizione”. Il senatore Misiani: “Uniti si vince”

Bergamo. Il Partito Democratico ha scelto il suo candidato sindaco per le amministrative 2024. O meglio, la sua candidata. E’ Elena Carnevali, deputata di lungo corso e prima ancora assessore ai Servizi Sociali in maggioranza in Consiglio Comunale. Una decisione che è arrivata nel corso dell’assemblea cittadina del partito, nella quale la sua candidatura è stata lanciata a seguito del ritiro di Sergio Gandi che ha scelto di fare un passo di lato.

Del resto il vice sindaco dell’amministrazione Gori non aveva ancora sciolto la sua riserva sulla possibilità e sulla volontà di poter partecipare alla sfida col centrodestra, nonostante la Giunta si fosse espressa a sua favore, nonostante il tema della continuità di governo del territorio più volte raccontato, nonostante fosse la scelta più naturale.

Nonostante tutto, per ragioni legate a una maggiore idoneità della figura di Carnevali, così ha spiegato Gandi nel suo intervento, alla determinazione della stessa ex deputata che è sempre rimasta un passo indietro ma che evidentemente ha saputo fare uno scatto importante in avanti negli ultimi giorni, Gandi, pur dichiarandosi disponibile a dare il suo contributo e a partecipare attivamente alla partita, ha scelto la via della ritirata. E ha raccontato di aver maturato la decisione nella giornata di giovedì 19 ottobre e di averla comunicata prima ai referenti del partito e poi alla Giunta.

E così, senza passare dalle primarie interne al partito, tanto scongiurate, si è arrivati ad una scelta. Sarà una donna a correre per la poltrona di Palazzo Frizzoni, sarà una donna a cercare di mettere a terra tutto quanto imbastito e non ancora finito dall’amministrazione vigente, sarà una donna a raccogliere tutte le sfide che ora attendono la città, con il Pgt in testa. Una Bergamo profondamente cambiata negli anni, come ha ricordato il sindaco Gori nel suo intervento, che deve giocare partite importanti per il futuro, come quelle dell’attrattività, della sostenibilità e dell’inclusività. E su quest’ultima, in particolare, Carnevali potrà metterci tutta la sua esperienza e conoscenza, frutto degli impegni fuori e dentro le aule di Roma.

L’intervento di Sergio Gandi

“Prendo la parola per raccontare un pensiero che ho a lungo meditato. E mi sembra giusto farlo qui. Ho vissuto un’esperienza straordinaria nella Giunta e sono grato per i dieci anni che ho vissuto da vice sindaco. Ora ci aspettano mesi di lavoro importanti, che saranno dedicati a costruire un programma che ci porti a rinnovare la presenza in città e che sia anche largamente condiviso dalla coalizione. Per farlo servono competenze e forza interiore; e io, sì, so di avere competenze amministrative ma, di contro, ho anche una vita professionale. Per affrontare al meglio la sfida che ci attende nei prossimi mesi serve determinazione e forza. E queste caratteristiche le trovo in Elena. La sua sincera vocazione, la sua dedizione e la sua volontà possono davvero servire al PD e alla coalizione. E questo, garantirebbe anche alla città di avere un sindaco donna. Tema che sappiamo essere davvero importante. Oggi le donne alla guida di un Comune sono 7 su 106. Con Elena ho sempre avuto un rapporto leale e sincero. E in lei trovo tutte le qualità per vincere questa partita, ha visione del futuro. Potrà sempre contare sulla mia amicizia e sul mio affetto, e io mi impegnerò a continuare a lavorare per la mia città”.

L’intervento del sindaco Giorgio Gori

“Ringrazio Sergio per una scelta non facile che ha fatto e per il lavoro svolto insieme, per la amicizia e la sua lealtà. Tu, Sergio, hai dimostrato di che pasta sei fatto, hai mostrato a tutti noi la tua competenza e la tua visione. La tua spinta verso Elena ne è la prova. Servirà moltissimo che tu sia della partita, impegnato in prima linea. La questione della scelta tra i due candidati si è così sciolta e ha fruttato una candidatura per la quale tutti dobbiamo essere contenti. Elena ha lasciato un segno nel Comune di Bergamo, come del resto ha fatto nella sua esperienza parlamentare. Dimostrando di aver maturato una decisa statura politica. E se anche tu, nel Natale del 2013, non avessi deciso di fare un passo indietro rispetto alla mia candidatura, io non sarei sceso in campo e non avrei vissuto questi dieci anni. Credo che tu abbia una grande forza interiore. In questi mesi ho visto come hai gestito questa situazione, con sobrietà e col sorriso sulle labbra. E questo è il segno della tua forza e della passione. Dell’entusiasmo di cui abbiamo bisogno noi e la città. Nel 2014 abbiamo scelto la via delle primarie. Questa volta abbiamo 8 mesi di lavoro davanti. Ed è un grande vantaggio, per cucire le relazioni nei quartieri. Ma non dimentichiamoci che stasera siamo qui a scegliere il candidato del PD e non della coalizione. E, consapevole della forza che il partito ha trovato sul territorio, ribadisco anche la portata dell’aiuto che arriva proprio dagli alleati. Abbiamo sì una solida base di consenso, ma non dobbiamo fermarci alla continuità. I tempi sono cambiati. Ci sono nuove sfide, legate alla comunità, più frammentata e fragile. I temi sul tavolo sono tanti: l’inclusione, la sostenibilità, l’attrattività. E sono convinto che queste sfide possiamo vincerle se, oltre alla base che abbiamo creato, non ci fermeremo. Abbiamo tutte le carte in regola per farcela. Servirà un sovrappiù di energie e emozioni. E sappi Elena, che sei accompagnata da una famiglia che ha solide basi e che non ti lascerà sola.

Noi scegliamo la candidata sulla base della sensazione del momento. Il nostro è un partito unito. Contano le competenze e la voglia di vincere.  Tu sei la persona migliore che potessimo avere”.

L’intervento di Elena Carnevali

Parola alla protagonista: “Voglio partire dalle parole di Sergio, dalla sua lealtà, dal suo coraggio, dalla persona integra che è, dalla capacità di sorprenderci.  La cifra che ha distinto me e Sergio è stata proprio la maturità politica e l’assenza di personalismo. Siamo sempre stati forti e coesi anche quando il vento tirava da una parte o dall’altra. Una indubbia consapevolezza di essere stati sempre vicini. E per questo voglio che Sergio continui in questo percorso.

Sarà una partita impegnativa, che prevede una solidità politica per gettare le basi di un cammino di futuro. Ci chiedono di sperimentare e continuare. E io oggi io sono la candidata sindaca del PD. Ma non ancora di coalizione che mi auguro ampia e coesa. Finora abbiamo potuto contare sui frutti di un lavoro ‘pasionario’ del nostro sindaco. Ma dobbiamo continuare a lavorare anche con impegno civico, con la stessa forza generatrice e lo stesso entusiasmo del 2014 e 2019. Lo faremo con di fronte un ampio margine di lavoro. Sono certa che continueremo a lavorare per il bene della città, per la Bergamo del futuro”.

L’intervento di Antonio Misiani

“Sergio e Elena sono riusciti a farci venire i brividi. Un’emozione che non provavo da tempo. Abbiamo dimostrato che il PD è una comunità. Abbiamo dato un esempio splendido. Dato prova grande maturità verso la città. Un pezzo importante ci guarda e come siamo arrivati alla scelta del candidato sindaco, è un passaggio importante. Abbiamo dato dimostrazione di essere un partito unito. Il che è una condizione non sufficiente ma obbligatoria. Partiamo e ripartiamo dalla Giunta e dalla sua esperienza. Quella è una base straordinariamente positiva. Ci incamminiamo in un percorso, in una sfida difficile. Il panorama politico nazionale non è dei migliori. La destra è radicata e forte. E a giugno voteremo per le Europee e le amministrative.

Per vincere dovremo consumare le suole delle scarpe perché dobbiamo ascoltare la città, affrontando e vincendo le sfide della transizione ecologica, puntando a Bergamo come punto di riferimento. Ed è un percorso veramente difficile. Elena ci metterà tutto il suo impegno, ma servirà un gioco di squadra. È importante che Sergio abbia garantito il suo appoggio. Insieme possiamo vincere”.