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Ruba integratore per ciclisti da 3 euro al Carrefour: arrestato per rapina impropria
Foto di Micah da Pixabay

L’uomo, 34 anni, ha dichiarato di dover andare a ballare alla discoteca Olympus di Bergamo in bicicletta e che la bevanda se l’era portata da casa

Osio Sotto. Doveva andare a ballare alla discoteca Olympus di Bergamo, in bicicletta. Così ha pensato di fare prima un salto al Carrefour di Osio Sotto, paese dove risiede con la madre, per fare la spesa e prendere un integratore specifico in gel che gli desse un po’ di carica per la pedalata.

Ma quando il personale del supermercato lo ha visto entrare, ha chiamato il 112 per segnalare la sua presenza, dato che altre volte era stato preso a rubare. Quando i militari del Norm di Treviglio sono entrati nel punto vendita, lo hanno trovato intento nei suoi acquisti e lo hanno invitato ad uscire. In tutta risposta lui, C.F., 34enne originario di Lecce, ha fatto loro la linguaccia ed ha cominciato ad insultarli.

La direttrice del supermercato ha aperto una cassa per velocizzare il pagamento della merce acquistata e far sì che l’uomo se ne andasse dal punto vendita. Una volta all’esterno i carabinieri si sono accorti che C.F. aveva qualcosa nella tasca posteriore dei jeans, così gliene hanno chiesto conto, scatenando le ire del 34enne. Sono partiti altri insulti, manate e spintoni per evitare di farsi perquisire, finché i militari non l’hanno immobilizzato a terra. Nella colluttazione l’uomo ha strappato la camicia di un carabiniere.

Dalla tasca è spuntato l’integratore, che ha un valore di 3,19 euro, riconosciuto dallo scanner del supermercato come prodotto appartenente al Carrefour.

C.F. è finito in manette con l’accusa di rapina impropria e venerdì mattina è stato portato in tribunale per l’udienza di convalida. Al giudice ha raccontato di essere un appassionato della bicicletta perché lo aiuta a scaricare la tensione in quanto soffre di disturbo bipolare e schizofrenia ed è in cura al Cps di Treviglio. Dato che lo attendeva una lunga pedalata fino alla discoteca di Bergamo, si era portato da casa l’integratore che gli aveva comprato sua mamma a Brembate. Nulla di rubato quindi, secondo la versione dell’imputato. Il quale ha anche chiesto scusa ai carabinieri per gli insulti, dicendo di non ricordare nulla in quanto era in ritardo con l’assunzione delle pastiglie per curare il suo disturbo.

Il giudice ha convalidato l’arresto e non ha disposto nessuna misura cautelare. Il processo è stato rinviato al prossimo 23 ottobre.

tribunale via borfuro