Dal 14 al 29 ottobre
|In dialogo con Lorenzo Lotto: gli “Sguardi Divini” del pittore Mariano Carrara in mostra a Credaro
Una raccolta di 80 dipinti, sguardi intensi e penetranti, soprattutto di donne, nella Chiesa di San Giorgio a Credaro che ospita alcune opere del grande Lorenzo Lotto
Credaro. Dopo vent’anni dall’ultima mostra il maestro MarianoCarrara torna con una nuova esposizione nel suo paese: “Sguardi Divini”, una raccolta di 80 dipinti del pittore, scultore e artigiano del vetro bergamasco verrà inaugurata sabato 14 ottobre proprio a Credaro.
Voluta dall’Amministrazione Comunale, la mostra è allestita in un luogo magico, ovvero la Chiesa di San Giorgio, dove sono conservate alcune opere del grande Lorenzo Lotto. “Sguardi Divini” di Mariano Carrara sarà, come afferma lo stesso artista, un dialogo affascinante con la storia della pittura. “Ho pensato a questa chiesa perché è un luogo piccolo ma che prende i visitatori per la sua semplicità, come le chiese di una volta, prive di fronzoli barocchi. È essenziale, un vero luogo di meditazione, e di conseguenza anche i quadri che ho posto all’interno non sono molti, proprio per non intaccare gli affreschi dell’epoca. Ho scelto la Chiesa di San Giorgio anche per i ragazzi: volevo mostrare loro lo stacco fra i dipinti del Cinquecento del Lotto e i miei, molto più moderni, e le diverse interpretazioni della pittura a distanza di 600 anni”.
Il titolo della mostra, “Sguardi Divini”, si sposa alla perfezione con l’ambiente che la ospita. E rivela uno dei temi dell’esposizione: il sacro. Ma l’allestimento non ruota solo attorno all’aspetto religioso. “I quadri all’interno della chiesa sono a titolo sacro, mentre il resto sono sempre sguardi, intensi e penetranti, soprattutto di donne. Gli occhi sono lo specchio dell’anima, e in questi occhi c’è sempre un significato interiore che fa viaggiare con la mente. Non ho mai visi sorridenti – sottolinea Carrara -, perché voglio che chi osserva percepisca qualcosa a livello personale di questi mondi interni”.
Dipinte con la particolare tecnica della grisaglia, modalità tipica del lavoro con il vetro e che Carrara applica sulla tela, le opere sono divise fra l’interno e l’esterno della Chiesa su un’area totale di 1200 metri quadrati. Fra i dipinti ce ne sarà anche uno dedicato a quella che Carrara definisce la sua Musa: il Caravaggio. “Ho voluto inserire anche un dipinto del mio maestro, il Caravaggio, in particolare un San Matteo e l’Angelo che ho reinterpretato su una tela di 2 metri per 1 metro e mezzo”. Il rapporto con l’arte orobica è fortissimo per Mariano Carrara, che in passato ha lavorato con lo scultore bergamasco EgidioSartori e ha pertanto scelto di portare in “Sguardi Divini” anche alcuni bassorilievi in polvere di marmo.
Dopo aver esposto anche a Chicago l’artista credarese è pronto a fare ritorno nel paese da cui tutto è partito. “È stato un bell’impegno allestire la mostra – conclude Mariano Carrara -, ma so che mi darà grande soddisfazione”.







