Teatro del Carmine, Medici Senza Frontiere premia i progetti di comunicazione delle scuole
Il concorso pensato per facilitare l’esplorazione e l’approfondimento dei temi umanitari. Quattro le classi vincitrici da Milano, Palermo, Reggio Emilia e Brindisi
Bergamo. Medici Senza Frontiere (MSF) premierà sabato 14 ottobre alle 10:30 i vincitori della V edizione di “Scuole Senza Frontiere – Una Voce per MSF”, progetto di comunicazione scolastica che, giunto al suo quinto anno di attività, ha coinvolto dal 2018 ad oggi centinaia di insegnanti e migliaia di studenti con l’obiettivo di far conoscere i temi umanitari e il lavoro di MSF.
L’evento si svolgerà presso la Sala del Teatro Monastero del Carmine di Bergamo, capitale della cultura 2023 insieme a Brescia, in occasione di Fotografica il festival della fotografia di Bergamo.
Per supportare i docenti di scuola secondaria nel lavoro in classe con gli studenti, MSF mette a loro disposizione un corso di formazione per presentare le lezioni pronte all’uso, e un kit didattico: “5 lezioni dal passato 5 azioni per il presente 5 idee per il futuro” creato appositamente per fornire strumenti e suggerimenti che possano facilitare l’esplorazione e l’approfondimento dei temi umanitari.
In classe, durante l’anno scolastico 2022-2023, gli studenti hanno conosciuto prima attraverso la teoria e il confronto con gli insegnanti i grandi temi umanitari, e poi attraverso la pratica hanno realizzato articoli, podcast, video e presentazioni. Una giuria composta da giornalisti ed esperti di comunicazione ha premiato i lavori più riusciti: HUMAN: un’installazione interattiva per essere umani della classe 2°I dell’IC Quintino di Vona di Milano che, insieme ad una serie di podcast, racconta l’importanza di non rimanere indifferenti davanti a ciò che accade nel Mediterraneo; Il silenzio uccide, il coraggio salva, un video sull’azione di MSF a supporto delle donne vittime di violenza sessuale realizzato da quattro alunne della 3°H dell’ICS Guglielmo Marconi di Palermo; Siria: un regime macchiato di sangue è invece un dettagliato articolo realizzato da quattro studenti della classe 3°A del Liceo IIESS di Reggio Emilia, che ricostruisce le tappe del conflitto; infine, Rescued from Silence è il podcast del gruppo di classi della Scuola secondaria I grado E. Fermi di Oria (BR) realizzato con lo scopo di raccontare le attività di MSF nel mondo.
Gli studenti vincitori saranno premiati nell’ambito del Festival Fotografica, dove MSF è presente con la mostra Apnea di Fausto Podavini, vincitore di due World Press Photo. Tramite il suo racconto fotografico, Podavini, che nell’ottobre 2022 è stato in Ciad con MSF per testimoniare una delle peggiori alluvioni della storia del paese, propone l’immagine di un mondo futuro che rischia di vivere “in apnea” a causa del cambiamento climatico. Nella mostra grande spazio è dato anche alle storie delle oltre 200.000 persone che vivono nei campi per sfollati e al lavoro di MSF che fornisce supporto medico nel paese.
Dopo la premiazione gli studenti vincitori parteciperanno a un workshop con Fausto Podavini e avranno la possibilità di imparare alcune nozioni sulla fotocomposizione, l’etica ed il gesto fotografico, l’impatto delle immagini sull’opinione pubblica, con un focus sull’utilizzo dello smartphone e dei social media.
Apnea, la mostra di Podavini, sarà visitabile insieme al fotografo sabato 14 ottobre alle ore 16:00, e venerdì 15 ottobre alle ore 11:00. L’ingresso sarà consentito tramite biglietto acquistabile online o presso la biglietteria unica del Monastero del Carmine.
Il progetto Scuole Senza Frontiere, realizzato in collaborazione con Step4 ha già aperto le iscrizioni per l’anno scolastico 2023-2024. Qui il link per partecipare.
MSF è un’organizzazione medico-umanitaria internazionale indipendente che fornisce soccorso medico a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dell’assistenza sanitaria. Oggi è impegnata in oltre 70 paesi, tra cui l’Ucraina, l’Afghanistan, lo Yemen e tante altre emergenze più o meno dimenticate.


