Ortofrutta
Al mercato i Satsuma Miyagawa, primi agrumi di stagione: prepara una buona crostata
Simili alle clementine, a livello visivo si possono riconoscere facilmente per la presenza della buccia di colore verde, che col il proseguimento della maturazione tende a diventare sempre più gialla
Bergamo. Sono i Satsuma Miyagawa il prodotto della settimana al mercato ortofrutticolo bergamasco. Quando inizia l’autunno, questi agrumi sono i primi ad arrivare sulla piazza: simili alle clementine, a livello visivo si possono riconoscere facilmente per la presenza della buccia di colore verde, che col il proseguimento della maturazione tende a diventare sempre più gialla.
Generalmente privi di semi, si contraddistinguono per una dolcezza ben calibrata con il sapore aspro: si sono affacciati sul mercato italiano una trentina di anni fa e hanno conquistato un numero crescente di estimatori, che ne apprezzano l’aroma.
I quantitativi su cui si può contare e il rapporto qualità/prezzo è buono nonostante le temperature sopra le medie del periodo non ne invoglino il consumo.
Ricchi di proprietà per la salute e il benessere, sono una buona fonte di vitamina C, ma contengono anche potassio, calcio e fosforo. Inoltre, grazie a numerosi flavonoidi, volgono una preziosa funzione antiossidante: sono alleati contro i disturbi dovuti a stress ossidativo, come infiammazioni croniche, invecchiamento precoce dato da radicali liberi e varie forme tumorali.
Secondo alcune ricerche, il consumo regolare di agrumi come il Satsuma Miyagawa ridurrebbe il rischio di contrarre alcune forme cancerogene, specie il tumore colonrettale, quello esofageo e quello dello stomaco.
Non è tutto: distendendo il sistema nervoso, concorrerebbero a conciliare il sonno.
In cucina possono essere consumati al naturale oppure per preparare crostate, mostarde, marmellate e plum-cake. In alternativa, sono ottimi per accompagnano con successo piatti a base di crostacei, anche crudi.
Un consiglio: la buccia rappresenta una sorta di regola d’oro da seguire quando ci si appresta a consumare il Satsuma Miyagawa: deve essere priva di ammaccature. Gli areali produttivi si trovano soprattutto in Emilia Romagna, mentre il raccolto bergamasco necessita di un po’ di tempo per raggiungere il giusto grado di maturazione.
Aumenta l’attenzione dei consumatori verso le castagne. La maggior parte ha origine nazionale e la scelta è ampia. Quelle più grandi sono state le prime ad approdare al Mercato, man mano i volumi sono aumentati e di conseguenza le quotazioni si sono assestate verso il basso.
L’andamento climatico di questi giorni, che fa registrare temperature calde nonostante ci troviamo a metà ottobre, favorisce il perdurare dell’interesse dei consumatori verso le pesche e le nettarine, che giungono dalla Sicilia.
La campagna produttiva si è allungata rispetto alla tempistica classica: siamo fuori stagione, ma il livello qualitativo nella massa resta più che buono.
Si evidenzia un miglioramento in termini di qualità per le pere. Gli approvvigionamenti provengono soprattutto dall’Emilia Romagna e dalla Spagna, con un valore qualitativo crescente. Un indice del grado di selezione e della qualità, oltre al frutto in sé, è costituito dal picciolo, che può essere cerato per non intaccarne la freschezza.
Le varietà protagoniste sono Abate e William: progressivamente, di settimana in settimana, l’assortimento aumenterà rendendo l’offerta ancor più variegata.
È ottima l’uva da tavola: al centro dell’attenzione ci sono le varietà bianche, Italia e Pizzutella, ma vengono molto apprezzate anche le tipologie scure, rosate e senza semi.
Passando al comparto orticolo, si annota una buona qualità per i funghi porcini. I quantitativi sono inferiori alle aspettative e questo si traduce in valori di mercato piuttosto sostenuti.
I luoghi di provenienza sono dislocati in prevalenza in Romania e, più in generale, nell’Europa dell’Est.
È buona la qualità dei fagiolini italiani, che arrivano in abbondanti quantitativi dall’Emilia Romagna e dalla Lombardia.
Risulta soddisfacente la presenza dei peperoni, senza differenze di costo fra gialli e rossi. Quelli esteri si equivalgono per prezzo, grado qualitativo e selezione, mentre quelli italiani sono validi ma meno selezionati e quindi più economici.
Per concludere, è cospicua la disponibilità delle zucche Delica, che sono le più diffuse e richieste.
Inoltre, sono reperibili le ornamentali per Halloween: la festa, che ricorre il 31 ottobre, si avvicina e chi volesse può acquistarle.
La ricetta
CROSTATA DI MIYAGAWA SENZA BURRO E SENZA UOVA
Tratta da leMillericette.it
https://www.lemillericette.it/crostata-di-miyagawa-senza-burro-e-senza-uova/
Ingredienti
500 g farina di farro
220 gr. Zucchero di Canna
70 gr. Olio Extravergine di Oliva
70 gr. Olio di Semi o Riso
125 ml. Acqua
12 gr. Lievito
1 Cucchiaino Estratto di Vaniglia
500 ml. Latte di Soia
60 gr. Fecola di Patate
6 Cucchiai di Zucchero di Canna
4 Miyagawa
Preparazione
Iniziamo a preparare la pasta frolla senza burro e uova.
In una ciotola mettete la farina e lo zucchero.
Unite l’essenza di vaniglia e il lievito.
Aggiungete l’acqua e l’olio e impastate fino ad ottenere una palla.
Avvolgete la pasta nella pellicola e lasciate indurire in frigorifero per almeno un’ora.
Nel frattempo preparate la crema al miyagawa.
Mettete in un pentolino la fecola setacciata e lo zucchero.
Unite il latte a filo.
Mescolate bene e mettete a cuocere a fiamma bassa continuando a mescolare.
Quando comincerò ad addensarsi aggiungete il succo e la buccia dei miyagawa.
Continuate a mescolare fino ad ottenere una crema liscia e compatta.
Stendete la pasta frolla in una teglia da crostata, bucherellate la superficie con una forchetta e infornate per circa 20 minuti. A 180°.
Versate la crema al miyagawa all’interno della frolla e rimettete in forno altri 20 minuti.
Servite la Crostata di Miyagawa Senza Burro fredda o a temperatura ambiente.


